OSPEDALE SAN ROCCO…I GATTOPARDI DELLA SANITÀ ED IL PASSATO CHE TORNA…

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(f.n.) – È davvero confortante constatare come, anche al PO San Rocco di Sessa Aurunca, tutto cambi per restare come prima…e quell’annuncio di presunta tramontana che aveva aperto uno spiraglio alla speranza, si è rivelato soltanto una “refola” di vento programmata come una simpatica variante, per interrompere a malapena e a singhiozzo, il rituale e monotono andazzo, consolidato e legittimato da decenni di compiacenti gestioni politico-sanitarie. E…mentre nei corridoi ci si lamenta del servizio mensa e della monnezza che si accumula ovunque, degli spifferi che fanno tremare le finestre, dei solai “appezzottati” ed un secchio per la raccolta delle acque piovane, collocato proprio là dove si effettuano i vaccini, nei giorni di pioggia rende postmoderna, la coreografia d’intorno, tutto resta uguale a se stesso, immutato ed a quanto pare, immutabile. Eppure… qualcuno ha chiesto l’istituzione di una commissione interna per l’elaborazione di una scheda di valutazione, sulle prestazioni della ditta incaricata del servizio di pulizia, dal momento che la qualità dello stesso, risulta in grave difformità, rispetto a quanto previsto dal capitolato d’appalto. Non siamo in grado di dire se la commissione sia stata o meno istituita, anche se, non è tanto la sua istituzione che preoccupa, quanto i suoi eventuali componenti…Conosciamo il sistema ma…speriamo sempre di essere smentiti dai fatti…Intanto, le logiche del dominus locale, sono sempre le stesse, a quanto pare inalterabili…Un esempio a caso?, ebbene apprendiamo da Radio Ospedale News che il dirigente responsabile della Rianimazione, dovendo andare in ferie per una settimana, avrebbe nominato  quale suo sostituto un giovane medico che gode del favore del grande feudatario, baciato dal caso e dalla fortuna e soprattutto favorito da un vizio di forma che a tempo debito gli evitò la notifica di un atto sanzionatorio…Dovete sapere, a questo proposito,  che la “banca dati” di Radio Ospedale News, è davvero prodigiosa, perché risponde a tutti gli interrogativi e copre tutti i vuoti dell’altrui memoria ed ogni tanto, ci consente di ricostruire ciò che si fa finta di non sapere o appunto, di non ricordare…Sembra infatti, scorrendo le pagine della storia a ritroso, che il responsabile della Rianimazione, non sia un titolare di incarico ex articolo 18, dal momento che, da molti anni ricopre quell’incarico, pur non essendo stato vincitore del concorso relativo a quell’incarico, che fu invece vinto da un altro dirigente della Rianimazione…Ma…le farfalline che svolazzano sulle carte del passato, riportano che quel concorso, fu debitamente annullato dalla Dg dell’allora Asl Ce2, proprio perché il risultato non risultò confacente ai desiderata del patron…Stessa spiaggia stesso mare…tutto si svolge in perfetta sintonia con il copione…un primario che potremmo definire … “abusivo”? , che nomina un sostituto che secondo i calcoli illuminati di qualcuno, sarebbe il suo successore naturale, alla faccia di chi ha più titoli di lui…secondo i dettati della logica gestionale, in vigore da quelle parti e che qualifica il merito, come un danno collaterale al quale si può e si deve far fronte con tutti i mezzi possibili… E adesso via libera all’insulto, da parte di coloro che, rigorosamente anonimi, o sotto mentite spoglie, sosterranno che il nostro passatempo preferito è quello di dare addosso al San Rocco e al regnante…Pensierino della sera: I grandi feudatari che presiedono alle sorti dei popoli, alla salute dei sudditi fedeli e non, ai loro affanni, non replicano, non reagiscono e non si difendono, ma sovente delegano il lavoro sporco ad anonimi bifolchi, “usi e adusi” a rimestare nel fango… dimenticando “ahiloro”, che un “grande” si conferma tale anche e soprattutto nella scelta di un esecutore di ordini e nella qualità dell’insulto presunto…perché l’anonimato, in cui ci si immerge per vezzo o per vigliaccheria o soltanto per confondere le acque, è sempre e soltanto la misura della propria miseria. Hasta la vista!