CALCIO: SCONFITTA INASPETTATA IN CASA DELLA CASERTANA, LA CRONACA

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CASERTA – Brutta sconfitta interna per la Casertana, arrivata per mano di un Bisceglie concreto e solido. È Rocco che fa piangere i rossoblù.
PREPARTITA – Nei rossoblù confermate le previsioni della vigilia con Rosso preferito a Pacilli. Nel Bisceglie Makota davanti.

PRIMO TEMPO – La prima occasione è pugliese al secondo ma Maimone spara alto. Al nono cross di Santoro per Cuppone ma Spurio è decisivo. Al quarto d’ora Vitale impegna severamente Avella. Mentre sul Pinto piove con una certa insistenza. Minuto 23 e Rocco infila Avella su una respinta dell’estremo difensore rossoblù su un cross. Ancora Rocco ma spara fuori. Pochi secondi e Makota sciupa una ghiotta occasione. Il primo tempo si chiude col Bisceglie avanti.

SECONDO TEMPO – Rossoblù subito pericolosi con Cuppone ma il pallone termina fuori. Al settimo parata di Avella su punizione di Giron. Al 14′ tiro alto di Vona. Al 18′ Rosso spara alto. Al 31′ Musso manda sulla traversa. Rossoblù con poche idee. Al 44′ annullato un gol a Rosso per un fallo in area. E così i falchetti cadono inaspettatamente e frenano la loro rincorsa playoff.

Tabellino:
Casertana: Avella, Hadziosmanovic, Buschiazzo (76′ Varesanovic), Carillo, Del Grosso (37′ Polito); Icardi, Santoro, Matese (66′ Pacilli); Rosso, Cuppone (76′ Matos), Turchetta (76′ Longo). A disp.: Dekic, Zivkovic, De Sarlo, Castaldo, Ciriello, De Lucia, Rillo. All.: Guidi.
Bisceglie: Spurio; Priola, Altobello, Vona; Vitale (56′ De Marino), Maimone, Romizi (86′ Gilli), Giron; Zagaria (63′ Bassano); Makota (63′ Sartore), Rocco (56′ Musso). A disp.: Russo, Barletta, Cecconi, Casella, Goffredo. All.: Papagni.
Arbitro: Scatena di Avezzano
Reti: 23′ Rocco (B)
Ammoniti: 12′ Icardi (C), 35′ Giron (B), 44′ Buschiazzo (C), 45′ Polito (C), 53′ Maimone (B), 62′ Musso (B)
Espulsi:
Corner: 5-2
Recupero: 2′; 4’C

687A0409 CALCIO: SCONFITTA INASPETTATA IN CASA DELLA CASERTANA, LA CRONACA
                                                                                           Credit to Gianfranco carozza