OSPEDALE, RAFFICHE DI VENTO E COVID MODULARE A RISCHIO DECOLLO…

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covid center caserta 1200x900 1 OSPEDALE, RAFFICHE DI VENTO E COVID MODULARE A RISCHIO DECOLLO…(f.n.) – Nel marzo 2020, in un clima da tragedia annunciata, in procinto di sprofondare nel vortice della paura e del dubbio, mentre dai media iniziava il bombardamento incessante di notizie allarmanti ed un orizzonte di morte si profilava in avvicinamento, a tempo di record furono individuate sul mercato, imprese in grado di realizzare strutture modulari, per posti letto di terapia intensiva. I costi milionari transitarono in secondo piano, dinanzi alla necessità di sopravvivenza e la procedura urgente, “fu affidata alla Manufacturing Engineering e Development, azienda a socio unico di Masera`di Padova, esperta in progettazione e installazione di sale operatorie e reparti specialistici chiavi in mano, partner consolidati di Fincantieri per le forniture di reparti ad alta tecnologia”. I tempi di apertura e messa a regime dei tre Covid modulari, in Campania, non furono però…direttamente proporzionali all’emergenza sanitaria che ci stava travolgendo e dopo sei mesi, almeno quello di Caserta, era ancora chiuso. Le polemiche sono decollate quasi immediatamente, assieme alle denunce, mentre nel sottobosco della sanità, cioè in quella vegetazione lussureggiante in cui si nascondono verità scomode, tentativi e trattative, si snodavano ipotesi e richieste di eventuali modifiche ai modulari, che peraltro non erano stati ancora collaudati…Correva l’estate del 2020 e per giustificare il “liberitutti” che avrebbe decorato con grazia, l’anticamera giusta per le elezioni regionali, si sussurrava che l’emergenza stava per diventare un ricordo…mentre l’ineffabile De Luca dava del “portaseccia” a chiunque osasse affermare il contrario. Dopo il risveglio, peraltro amarissimo, che avrebbe dovuto sedare, per pudore, almeno in parte, la spocchia di chi non ha smesso un solo istante di fare la ruota e contraddirsi, forte di una conferma elettorale dovuta esclusivamente all’emergenza Covid, mentre iniziava la stagione decadente de: … “la Lombardia fa più morti della Campania e noi stiamo facendo miracoli”, si rese necessaria l’apertura del Covid modulare di Caserta. Oggi, a distanza di sette mesi da quando il Covid modulare è operativo e un anno dalla sua costruzione, non siamo ancora in grado di affermare con certezza, se il famoso collaudo sia stato o meno effettuato. In questo clima di beatitudine ed “ignorantità” tipicamente mediterranea, apprendiamo che il direttore della UOC Ingegneria Ospedaliera che dovrebbe essere lo stesso che ha eliminato la vasca dei pesci rossi, ha rappresentato la necessità di acquistare dispositivi antisismici, per adeguamento della struttura modulare di 24 posti letto di intensiva. Si apprende, che sarebbe stata eseguita una verifica degli effetti dell’azione sismica al nodo di base della struttura modulare e sarebbe emersa una carenza strutturale, evidente in presenza di azioni orizzontali quali sisma o vento. Indispensabile quindi l’acquisto dei dispositivi antisismici. La domanda sorge spontanea…e se al direttore della Uoc Ingegneria Ospedaliera, Virgilio Patitucci, non “avesse punto” vaghezza di osservare e di intervenire, cosa sarebbe potuto accadere, visto che l’intera provincia di Caserta è considerata zona sismica 2? Ma…il collaudo è stato eseguito o la ditta di costruzioni si è limitata ad intascare il dovuto e pattuito e… arrivederci e grazie?. E chi dovrebbe sborsare la somma necessaria, per quanto irrisoria sia, calcolata per l’acquisto dei dispositivi antisismici, l’Ospedale o l’azienda di Padova? Considerando la natura del territorio, i pericoli, i rischi e tutto l’ambaradan, che un’azienda seria, riteniamo abbia l’obbligo di considerare, gli eventuali rischi provocati dalle cosiddette “azioni orizzontali” non avrebbero dovuto essere messi in conto prima, ovvero prima della posa in opera delle strutture modulari? E visto che il Governatore è venuto da queste parti giovedì scorso, vi chiediamo e ci chiediamo, cosa abbia prevalso nel vostro animuccio gentile, voi, simpaticoni della direzione strategica: l’esigenza di dire al Governatore che i suoi Covid modulari, costati una cifra, rischiano di decollare se tira vento e se non sia il caso di indirizzare un paio delle sue battute stantie, verso quelli di Padova,  oppure ha prevalso la natura tremebonda del suddito che non osa alzare lo sguardo verso cotanta magnificenza?, Ma secondo voi, se fosse stato De Luca al posto vostro, cosa avrebbe fatto e detto…dopo tutta la sceneggiata mediatica e gli applausi mattutini di Ponticelli e tutto il resto, che han fatto da contorno ai Covid modulari?…Hasta la suerte, companeros!

7 Commenti

  1. Dott.sa Nardi,come sempre lei fa la “scema per non andare in guerra”
    La mia ovviamente è una provocazione.
    Non ha mai approfondito sulle nefandezze del buon architetto,forse l’intoccabillta’ del personaggio non glielo consente,ma difendere il personaggio sempre e comunque non fa bene alla sua testata,parliamo pur sempre di un manager che in tante occasioni ha dimostrato di essere poca roba al riguardo!
    Poi la love story tanto chiacchierata nell’ambiente sicuramente non giova all’immagine del personaggio

    • Gentile Joker, cosicché io, come al solito, farei la scema per non andare in guerra?, a prescindere dall’espressione in sé, alquanto discutibile, sfido chiunque a dimostrare di essere andato in guerra tante volte quante ci sono andata io, per difendere i diritti di persone che come lei, non hanno neppure il coraggio di firmarsi con il proprio nome. Detto questo, aggiungo che “Gli intoccabili”, per quel che mi riguarda è soltanto il titolo di un magnifico film che ho visto almeno dieci volte. Se lei avesse prestato un minimo di attenzione agli articoli che sostiene di aver letto, avrebbe capito che i cosiddetti intoccabili de noautri, non hanno mai spostato un solo pelo del mio sopracciglio destro, entiendes?, quindi considero addirittura insultante che lei pensi che non ho parlato di Patitucci perché è un intoccabile e addirittura che io lo difenda sempre e comunque! Credo che lei sia in preda alle allucinazioni dal momento che l’unica volta che ho parlato di Patitucci, è stato in occasione degli interventi antisismici. E adesso sia gentile…visto che le ho dato tutte questa spiegazioni perché oggi è la giornata dedicata ai fioretti di maggio, se ha qualche elemento a carico di Patitucci e che nuoccia al nostro Ospedale, faccia in modo che arrivi sulla mia scrivania ok?, fino a quel momento eviti elucubrazioni ipotetiche sulle mie intenzioni. Per quanto riguarda la vita sentimentale della gente…le ricordo che non suscita in me alcun interesse. Hasta la vista!

  2. Dott.sa Nardi,abbiamo sempre ammirato il suo disinteresse nelle vicende che coinvolgevano il Patitucci,un responsabile che guadagna stipendi da top manager non è mai esente da responsabilità,sopratutto quando voci di corridoio lo hanno sempre definito “colui che comanda veramente”
    Forse il buon architetto è distratto dalla presenza di qualche dipendente dell’ospedale che gli ronza intorno,giovane e ambiziosa;sarebbe giusto approfondire anche questa vicenda
    Hasta la vista!

    • Gentile Joker, temo di non capire…prima sostiene di avere sempre ammirato il mio disinteresse nelle vicende che coinvolgevano Patitucci e adesso mi suggerisce di approfondire la vicenda relativa a qualche dipendente dell’Ospedale, giovane ed ambiziosa, che gli ronza intorno? Spiacente ma non tratto cronaca rosa, né indugio in gossip sentimentali e né ho l’abitudine di utilizzare le “moltissime” informazioni intriganti e piccanti che giungono alla mia attenzione…Guai se lo facessi!…il mio giornale diventerebbe una sorta di mercatino delle pulci in attesa dei pidocchi…Però…si può sempre scrivere un libro sulle debolezze umane, o no?

  3. Gentile signor Luigi, non vorrei correre il rischio che qualcuno, dotato di una lingua avvelenata peggiore della mia, pensasse che voglio giustificarmi, soprattutto perché la mia arroganza di fondo mi impedirebbe di farlo, ma credo che lei sia in errore, quando sostiene che io sia sempre troppo buona, nei confronti dell’architetto Patitucci che, peraltro ho incrociato mezza volta ai tempi di Ferrante e che stenterei a riconoscere e con il quale, peraltro, ho un conto aperto di tipo estetico, dovuto alla sua scelta artisticamente criminale, di piazzare quella specie di vespasiano a cascata liquida che troneggia dalle parti dell’Unità di Oncologia…Detto questo non credo sia colpevole del mancato collaudo della struttura modulare, ma sicuramente avrebbe potuto osservare le eventuali criticità della struttura assai prima di oggi e riferirle a chi di dovere e se lei ha letto con attenzione è esattamente quello che ho scritto alla fine dell’articolo…Per quanto riguardale sue considerazioni sulla ricetta di lunga vita di un funzionario pubblico…ebbene, come dicono ad Oxford… chiamalo scemo! Grazie dell’attenzione!

  4. Chi ha firmato per l’abitabilità dei moduli? Chi ha dato il nulla osta all’uso? I tecnici del comune,la Asl,l’ospedale? Tutti sospesi dal loro lavoro fino a chiusura istruttoria
    E se ci fosse stato una tromba d’aria sarebbero volati tutti? Che delinquenti

  5. Sono sempre stato daccordo con lei ma stavolta mi dispiace no. Il grande architetto patitucci è stato per 7 mesi a fare cosa? Ai tempi dell’installazione dei moduli cosa faceva oltre a pavoneggiarsi al fianco di mariano? Patitucci tanto innocente non lo è. E lei è sempre troppo buona nei suoi confronti. Guarda caso sta sempre un passo indietro a De Luca come a dire “io sto qua” ma sono sempre pronto a dissociarmi in caso di pericolo. Vicino ma lontano al cerchio magico, amico dei potenti ma senza dar troppo nell’ occhio. Bel personaggetto questo patitucci ambiguo quanto basta per sopravvivere nella melma

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