ASL, INDAGINI SERIE E SOSPENSIONI A…PIACERE. IL GRANDE CUORE DEL DG!

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(f.n.) – Non nutriamo alcuna rosea speranza, circa la possibilità che al Dg dell’Asl, Ferdinando Russo, venga in mente di essere conseguenziale, rispetto a ciò che afferma o addirittura dispone…Riteniamo infatti che la cosiddetta “norma”, nel suo intimo e reale significato, appena ha la sventura di imboccare Via Unità d’Italia, debba rassegnarsi ad essere sezionata e ad abbandonare l’univocità del ritmo e quindi dell’applicazione, che non potrebbe essere se non in sintonia con la norma stessa, per trasformarsi in un treno sgangherato che procede a due velocità.  Stoppiamo immediatamente, le inevitabili, nonché uggiose, proteste, con un esempio calzante: è vero o non è vero che qualche tempo fa, il Dg ha scritto che chi è oggetto di procedimento giudiziario, non può ricoprire incarichi?, sì, l’ha scritto!, ha provveduto a far sì che nelle periferie dell’impero si fosse conseguenziali?, no!, pertanto, nessuno ha il diritto di rizelarsi, se noi oggi poniamo in evidenza certe anomalie e non nutriamo alcuna speranza su un cambiamento di rotta. E adesso veniamo agli aggiornamenti sul giro di corruzione, che ha visto indagate circa 70 persone, tra le quali figurano molti dipendenti dell’Asl, con particolare riferimento al Dipartimento di Salute mentale. Alla notizia della chiusura delle indagini, apprendiamo che nessuna posizione è stata stralciata e riceviamo automaticamente conferma che, la famosa norma di cui sopra, per quel che concerne le decisioni illuminate del Dg Ferdinando Russo, continua ad essere applicata secondo le “fronde più rade men rade”. L’attuale gestione Asl, che non è ancora riuscita a tradurre l’indignazione collettiva in “riso amaro”, ha trattato la ricaduta inevitabile del “fatto giudiziario” di cui sopra, come sempre, nella maniera peggiore, a colpi di partigianerie e beceri favoritismi. Ci si chiede infatti, per quale motivo gli indagati non abbiano ricevuto dall’Azienda, tutti, indistintamente, lo stesso trattamento. Risulta infatti che alcuni siano stati sospesi ed altri no. Chiediamo per conoscere, i motivi per i quali l’indagata Maria Di Lorenzo non sia stata sospesa in via cautelativa, dall’incarico che ricopre, peraltro un incarico di nevralgica importanza. Infatti nel provvedimento del 22 febbraio u.s. della Procura della Repubblica del Tribunale di Aversa-Napoli Nord, si legge che in qualità di direttore della UOC Provveditorato predispone gli atti di gara al fine di limitare la partecipazione alle procedure solo ad un gruppo ristretto di concorrenti avvantaggiando di fatto la ditta di Puzone Cuono che, ricordiamo era il presidente della Misericordia di Caivano, ai cui vantaggiosi rapporti con altri dipendenti dell’Asl, è dedicata gran parte dell’inquietante fascicolo. E non finisce qui…dal momento che, proprio in virtù del ruolo, anzi dei diversi ruoli che, nonostante le disposizioni dell’Anac sul cumulo di incarichi e sulla necessità di rotazione, la Di Lorenzo ricopriva, sospenderla sarebbe equivalso addirittura a tutelarne la figura, evitando di esporla ad ulteriori critiche, che dinanzi all’evidenza dei fatti diventano pressocché inevitabili. Ce la va sans dire che, se il Dg mostra di voler ostinatamente proseguire lungo un percorso, non contemplato né dalla logica né dalla norma, non dovrà meravigliarsi affatto, se qualcuno gli farà notare, che appare quantomeno strano che, nonostante la direttrice della Uoc Provveditorato, sia indagata per turbativa d’asta, la stessa continui a recarsi una volta alla settimana, negli uffici della Soresa, per partecipare alle gare d’appalto in rappresentanza dell’Asl di Caserta, quindi autorizzata dal Dg e non da Topo Gigio, o no? E non finisce qui…cose e pazz…la signora Di Lorenzo, a dispetto dei principi Anac, da quanto tempo ricopre l’incarico di Provveditore?, e non è ritenuto di alcuna importanza il fatto che la stessa, continui a ricoprire la funzione di presidente dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari, supplente dell’avvocato Guido Verderosa? Ma i guru dell’anticorruzione “ndò stanno”?, il cavaliere errante Michele Tari quando si sarà stufato di errare, dovrebbe parcheggiare il destriero da qualche parte e darsi una regolata perché… davvero… e ve lo chiediamo con affettuosa ironia…non siete ancora satolli di figurelle?…ultimamente ne avete collezionate parecchie… e non se ne può più! Hasta la vista caballeros!