NAPOLI – “Il Tribunale di Napoli sezione Lavoro con la sentenza n. 3339/2020 del 2.11.2021, ha accolto il ricorso di 19 infermieri e a conclusione dell’istruttoria documentale e testimoniale ha dichiarato il diritto di ciascuno dei ricorrenti alla retribuzione per il “tempo di vestizione e svestizione” della divisa, da quantificarsi in 10 minuti all’inizio e 10 minuti alla fine di ogni turno di lavoro. Il Tribunale quindi, ha condannato la Asl Napoli 1 Centro, a versare il pagamento di quanto spettante a tale titolo dal quinto anno antecedente la data delle messe in mora depositate in atti per ciascun singolo ricorrente, oltre interessi legali”- si legge in un comunicato della segreteria territoriale del Nursind di Napoli. Così si è espresso il Segretario Territoriale di Napoli, Marco Esposito: “Esprimiamo grande soddisfazione per la sentenza, le Aziende sanitarie continuano a non riconoscere il diritto alla retribuzione per il tempo impiegato per indossare la divisa, malgrado gli interventi della giurisprudenza, a cui va aggiunto che sulla materia è intervenuto il CCNL, triennio 2016/2018 che, all’art. 27, commi 11 e 12, riconosce il diritto alla retribuzione per il tempo impiegato per indossare la divisa.”. Sul punto il Giudice del lavoro ha ritenuto dirimente la consolidata giurisprudenza di merito, infatti per i giudici della Cassazione (sezione lavoro, sentenza 17635/2019) si tratta di attività svolte nell’interesse dell’igiene pubblica che va retribuita essendo un obbligo imposto da esigenze superiori di sicurezza e igiene. Continua il Segretario di Napoli: “si tratta di una sentenza importante non solo per gli infermieri ricorrenti, ma anche per tutto il personale della aslnapoli1centro, continueremo con convinzione a pretendere che vengano rispettati i diritti”.