ASL, ULTIMO ATTO “IMPURO” DI RUSSO PRIMA DELLA FINE MANDATO

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Asl Caserta, Atto Aziendale 2022, firmato Dr. Ferdinando Russo: “Telecom Italia, la chiamata proviene da un’area non abilitata….” (!!!). Eppure abbiamo composto il Numero Verde da ben due postazioni diverse! Eppure abbiamo letto il Numero alla pag. 73 dell’Atto Az.le dell’Asl di Caserta! Eppure c’è scritto chiaramente che “La Centrale Operativa 116117 sede del Numero Europeo Armonizzato (NEA) per le cure mediche non urgenti offre un servizio telefonico gratuito alla popolazione attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per tutte le prestazioni sanitarie e sociosanitarie a bassa intensità assistenziale…Il servizio è aperto, gratuito e attivo h24 7/7 giorni, e permette alla popolazione di entrare in contatto con un operatore, sanitario o tecnico-amministrativo opportunamente formato, che possa fornire assistenza, direttamente o attraverso il trasferimento di chiamata al servizio competente, a valenza sociosanitaria….”. Eppure abbiamo letto il Numero alla pag. 73 dell’Atto Az.le dell’Asl di Caserta!!! Sarà uno scherzo di cattivo gusto!

CVC ASL, ULTIMO ATTO “IMPURO” DI RUSSO PRIMA DELLA FINE MANDATOMa no! Semplicemente che l’Asl di Caserta, congiuntamente alla sua utenza, gode di ottima salute ed assistenza! Basta leggere alla pag. 13 dell’Atto Az.le dove, in materia di tasso di “Mortalità Infantile” viene dichiarato che: “Tuttavia sia in provincia che in Regione Campania negli ultimi decenni si è assistito ad un importante decremento del tasso di mortalità infantile. Il valore per la ASL Caserta si è, infatti ridotto dal 43,39 del 2009 al 37.1 del 2017 (per 10.000 abitanti)”. Ciò non può che donarci somma gioia, sennonché andando a rileggere quanto Il Cerusico registrava rispetto al Piano Performance dell’Asl di Caserta del 2020:La mortalità infantile (42,78) è più alta rispetto alla media Regionale 38,85 (per 10.000 abitanti). La mortalità infantile è maggiore per i maschi (49,73) rispetto alle femmine (35,49). Piano  Performance 2018: La mortalità infantile media nell’anno 2016 è pari 42,78 decessi per 10.000 abitanti di cui 49,78 per i maschi e 35,49 per le femmine”. Cioè? Cifre perfettamente combacianti e che riportano gli stessi identici deceduti per ogni anno? Non uno in meno, non uno in più? Ma sono errori dell’arte del copia e incolla o possono essere definiti falsi in atto pubblico? Come si fa ad attestare, quindi, oggi, nell’Atto Aziendale 2022 che “il valore del tasso di mortalità infantile, per la ASL Caserta si è, infatti ridotto dal 43,39 del 2009 al 37.1 del 2017”??? E, per ora, ci fermiamo qui. E, sempre in materia di “qualità dei servizi” che dire quanto dichiarato dagli stessi Piani che: “La distribuzione della mortalità sul territorio campano appare marcatamente disomogenea: le province di Caserta e Napoli hanno tassi di mortalità particolarmente elevati, mentre nelle Province di Avellino e Benevento si osservano tassi inferiori alla media italiana”. Dichiarazioni riportate pari pari per il 2016, il 2017, il 2018, il 2019, il 2020”???1 ASL, ULTIMO ATTO “IMPURO” DI RUSSO PRIMA DELLA FINE MANDATOPassiamo, quindi, al capitolo “Patologie Neoplastiche” trattato alla pag. 13 del medesimo “nuovo” Atto Aziendale. Ci riferiamo al fantasmagorico Registro Tumori. Qui leggiamo: “Nel 2019 l’ASL di Caserta ha pubblicato un report sulla diffusione delle patologie oncologiche diagnosticate ai cittadini residenti su tutto il territorio provinciale. I dati sono stati prodotti dal Registro Tumori aziendale, un registro di popolazione generale che copre tutti i 104 Comuni della Provincia di Caserta. Nel corso del periodo 2008-2013, in provincia di Caserta sono stati diagnosticati 25.554 nuovi casi di tumore (esclusi i carcinomi cutanei e i tumori non maligni del sistema nervoso centrale)”. Ovvero, specificava il fantasmagorico Registro Tumori: “Le elaborazioni ed analisi condotte sui dati relativi al periodo 2008-2013 confermano alcune osservazioni già fatte nella precedente monografia del Registro Tumori dell’ASL di Caserta (Report 2016) e consentono di delineare un quadro ancora più preciso sull’epidemiologia dei tumori nel territorio”. Ovvero, ci par di capire, che l’Asl di Caserta, con il pubblicando Atto Aziendale 2022, denuncia senza tema di smentite che la propria attività di “prevenzione e cura” dei tumori si fonda su dati del 2008!!!??? È così? O no? Non c’è che dire!!! Ora è la volta del capitolo “La Tutela della Salute e della Sicurezza dei Lavoratori” trattato elle pag. 43-44 del medesimo nuovo Atto Aziendale. Qui, limitandoci a leggere quando decantato: ”Il miglioramento delle condizioni di lavoro, la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e la promozione della cultura della prevenzione costituiscono obiettivi strategici dell’ASL CASERTA.  L’Azienda ritiene che, in tutti gli ambienti di lavoro, si debba promuovere una prevenzione globale, organizzata, programmata, informata e partecipata affinché si possa tendere ad un servizio sanitario sicuro per i lavoratori, per gli utenti, per gli operatori di ditte esterne, per i volontari e per i visitatori.  La Direzione Generale attribuisce al SPP un ruolo fondamentale nel perseguimento della politica della sicurezza; così come a tutti i lavoratori con particolare riferimento a quelli che hanno un ruolo nella gestione della salute e sicurezza aziendale. Cambiano, per ciascuno di questi, il livello di coinvolgimento, i compiti e le responsabilità, ma rimane comune la condivisione di obiettivi finalizzati alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, nella consapevolezza che ognuno contribuisce a raggiungerli in base alle attribuzioni e competenze specifiche. Costituiscono obiettivi Strategici??? Ebbene, consigliamo per adoperarsi subito per adire alla Autorità Giudiziaria e a prendere seri provvedimenti per quanto qui ci limitiamo a denunciare solo attraverso due fotografie allegate. Pensiamo che siano oltremodo indicative del rispetto e della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. O no?2 ASL, ULTIMO ATTO “IMPURO” DI RUSSO PRIMA DELLA FINE MANDATOOra veniamo a quella che è la sintesi per antonomasia del concetto di trasparenza, di servizio e di proiezione nei confronti dell’utenza. Il Vice Segretario FNSI, Dr. Mimmo Castellano, ebbe l’ardire di affermare che grazie alla Legge 150/2000, finalmente il palazzo è diventato di vetro, inoltre il Ministro D.F.P. Frattini, rincarò affermando che la Comunicazione Istituzionale non è più elemento aggiuntivo, bensì imprescindibile per il Servizio al Cittadino. È superfluo, anche in questo caso, notare come la Direzione Strategica dell’Asl, abbia in considerazione il Cittadino, Utente-Contribuente. Andiamo a leggere come viene applicata la Legge (Legge!) in materia di Comunicazione Istituzionale di cui all’Atto Aziendale 2022.  Quindi, al capitolo “Ufficio Relazioni con il Pubblico” trattato alla pag. 114. E già il fatto che l’URP sia relegato a mero Ufficio la dice lunga sulla capacità di interpretazione ed attuazione della Legge 150 del 7 giugno 2000, sulla “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 136 del 13 giugno 2000. Una vera e propria ignoranza applicativa che si esplicita chiaramente nella non conoscenza della Direttiva M.F.P. del 2002 e seguenti. Inoltre, tra le fumose competenze dell’Ufficio, addirittura sembrerebbe che l’URP sia dedicato anche agli “affari assicurativi e contenzioso”! Alla faccia della “Comunicazione Istituzionale rivolta agli utenti”!!! Per ora, e solo per ora, Il Cerusico, non ha più energie per metabolizzare questo Atto Aziendale 2022 firmato dal D.G. Dr. Ferdinando Russo. Non prima, però, di definirlo un vero e proprio “Atto impuro”.