ELEZIONI MONDRAGONE, SI CANDIDA ANCHE PASQUALE SASSO: “CONVOCHIAMO GLI STATI GENERALI”

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partecipazione 300x251 ELEZIONI MONDRAGONE, SI CANDIDA ANCHE PASQUALE SASSO: CONVOCHIAMO GLI STATI GENERALIMONDRAGONE – “Ho deciso di scendere in campo, tra le fila di Pronti per Mondragone, alle prossime elezioni amministrative perché sento il dovere di dare il mio contributo alla città che amo e, se non bastasse, perché lo devo a mio figlio di sette mesi”. E’ questo il commento rilasciato poco dopo la sua candidatura, da Pasquale Sasso, 34 anni, sposato, con un bimbo di pochi mesi. Pasquale è uno di quei candidati che vanta un curriculum professionale di tutto rispetto direbbero i datori di lavoro. Consulente in controllo di gestione e performance management, con specializzazione nella promozione e nella valorizzazione dei beni culturali e del settore enogastronomico. Cultore della materia in Management delle imprese culturali e Turismo e beni culturali, presso il Dipartimento di Economia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli e in Management dei musei, presso il Dipartimento di Beni culturali dell’Università Suor Orsola Benincasa e in Heritage, Tourism and Sustainable Economic Development Policies presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma. Ha scritto oltre 30 pubblicazioni scientifiche sulla valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e turistico. Scrive per l’edizione italiana del magazine FORBES ed è responsabile cittadino di FareAmbiente – Movimento ecologista europeo. Ma al di là dei titoli occorre comprendere ora come vuole utilizzare il suo bagaglio culturale per la città. “Ai miei concittadini chiedo di fare uno sforzo in più questa volta e cioè di esercitare uno dei diritti e doveri civici sanciti dalla Costituzione, quello del voto, con una mano sul cuore e pensando a quale città vorrebbero lasciare ai loro figli e ai lori nipoti. Essere un buon avvocato, commercialista o medico non significa automaticamente essere un bravo amministratore” – precisa Sasso. “Per amministrare una comunità serve, a mio avviso, impegno, abdicazione e soprattutto una visione di sviluppo. L’amministratore ha il dovere, poi, di tradurre insieme agli Uffici comunali la visione in azioni concrete; ma se manca la prima, le seconde non hanno più tanto valore”. Ma la sua vera proposta che concilia il principio appena esposto con l’agire politico-amministrativo è la seguente: “Convochiamo gli Stati generali dello sviluppo di questa città, coinvolgendo associazioni, imprenditori e professionisti; se tutti insieme remiamo verso la stessa direzione possiamo auspicare a una vera rinascita. Nessuno deve sentirsi escluso da questo impegno. L’ambiente, l’agricoltura e il turismo sono gli asset strategici di questa città e, a mio avviso, da qui bisogna ripartire. Inoltre – aggiunge il giovane candidato – abbiamo bisogno di cominciare a fare del sano marketing territoriale, esaltando le eccellenze del nostro territorio, incominciando a pensare che l’offerta turistica possa essere diversificata, affiancando all’offerta balneare, quella culturale ed enogastronomica. Dobbiamo garantire sicurezza. Solo in questo modo potremmo – conclude Sasso – attrarre l’attenzione di un altro tipo di domanda turistica che, attraverso la sua capacità di spesa, alimenterà tutto l’indotto commerciale e produttivo della città”..

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