POLITICA & INTERROGAZIONI… DISTRAZIONE O MISTIFICAZIONE?

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   –   di Francesca Nardi   –                   

scarpe rosse POLITICA & INTERROGAZIONI… DISTRAZIONE O MISTIFICAZIONE?Il pensiero politico di questa Città si fonda e si sviluppa per scivolamento, sulle cose e sui fatti, fino ad arrivare ad un epilogo triste, che sa di fallimento…totale e senza sconti e dal quale nessuno può chiamarsi fuori, neppure i solerti e dotti interpreti di ciò che si vede…veri e propri geni nell’elaborazione fantastica dell’apparenza. L’attuale maggioranza consiliare gode di un’opposizione tanto strategica da mimetizzarsi con essa, fatti salvi un paio di primi della classe, che si contendono il primato delle interrogazioni a perdere. Tanto per essere in tema, è appena il caso di evidenziare che lo sport preferito dell’avvocato Pasquale Napoletano, consigliere di Fdi, è l’individuazione costante delle pecche del Governo cittadino, a firma Carlo Marino…le pecche ci sono, eccome se ci sono, a cominciare dal suolo stradale che si stende e si articola come la coperta stracciata di un mendicante che non riesce a ripararsi dal freddo, per finire alla munnezza che plana e si appiccica ai marciapiedi e si ammucchia indecorosamente un po’ ovunque. Le pecche ci sono, eccome se ci sono e nonostante la solerzia e la cura delle parole, nonché i silenzi densi di significato dei depositari della verità rivelata, le pecche sono sempre le stesse, laddove non si moltiplichino. I casertani sono ormai abituati al coreografico brusio di fondo dei due paladini che, a quanto pare non hanno ancora capito che, finché questa città non avrà l’aspetto di un centro urbano pulito e sicuro…ogni invettiva o interrogazione lascerà il tempo che trova. Fino a quel momento, questa sarà soltanto quella città che, se un cittadino separa due ragazzotti che si azzuffano e, come i bambini, fa oooh per attirare l’attenzione di un vigile urbano che guarda da un’altra parte, viene caricato in auto e portato al comando. Entiendes? Ebbene, nonostante questi chiari di luna offuscati dalla nebbia dei fatti e la drammatica assuefazione cittadina, al solito tran tran ed al solito refrain statico, secondo cui, il governo cittadino è fallimentare, chi scrive e parla contro, deve essere soprattutto serio e costruttivo e non indulgere a bluff marchiani e di pessimo gusto…Infatti, tornando allo sport preferito del consigliere Napolitano, è appena il caso di evidenziare che lo stesso nella giornata di ieri ha presentato una interrogazione urgente al sindaco, in cui ribadiva in premessa, che la bandiera della Repubblica è il tricolore italiano verde, bianco e rosso e che, con l’entrata dell’Italia in Europa, sugli edifici pubblici, assieme al tricolore, sventoli anche la bandiera europea, appunto. Dopo la premessa, il consigliere di Fdi interroga il sindaco sulle motivazioni che avrebbero portato all’esposizione della Bandiera rossa, sulla facciata esterna del palazzo municipale. Poiché il giorno in cui, al consigliere Napolitano pungeva vaghezza di alzare gli occhi verso le bandiere, era lo stesso in cui l’onorevole Camusso, in via informale, si intratteneva a colloquio con il sindaco Marino, il consigliere notava che tra le due bandiere si intravedeva un panno rosso, un panno rosso rettangolare e non una bandiera, come erroneamente il consigliere descriverà il panno rosso, appunto, nell’interrogazione. Ora…la domanda sorge spontanea…dov’era il consigliere Napolitano il 25 novembre u.s., quando tutto il mondo si adoperava in un turbinio di simboli rossi, a celebrare la giornata contro la violenza sulle donne? Forse stava dipingendo di rosso le panchine di San Leucio e raccogliendo sacchi di scarpe rosse per distribuirle lungo il cammino di Santiago di Compostela? Forse, curvo sotto il peso della sua passione sfrenata, contro la violenza alle donne, non ha mai alzato lo sguardo verso la facciata del Comune?, e non ha mai visto quel panno rosso, prima della giornata dell’incontro della Camusso con il sindaco? , e non s’è mai accorto che quel panno rosso era soltanto il simbolo della giornata contro la violenza sulle donne?, sarà ma…converrete che il tutto, sembra assai strano…E qualora se ne fosse “addonato” soltanto ieri, come ha potuto scambiare quel panno rosso per una bandiera? Se fossimo comunisti ci offenderemmo alquanto, o no? Pertanto, in conclusione…quanti di coloro che hanno letto si saranno accorti che non era una bandiera?, quanti di coloro che hanno letto faranno le loro valutazioni sulla eventuale autenticità degli equivoci?, quanti invece passeranno oltre aggiungendo alle loro convinzioni di fondo l’aggiunta negativa, perché sarebbe stata assai negativa, di un’azione tanto impropria da parte del sindaco? L’opposizione è sacrosanta, tanto è vero che una buona opposizione è sinonimo di buona amministrazione, ma la mistificazione…davvero no! hasta la suerte!