SANITÀ, ARMONIE PUBBLICO-PRIVATE & DISSERVIZI, INTERROGAZIONE DELL’ONOREVOLE MUSCARÀ

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maria muscarà SANITÀ, ARMONIE PUBBLICO PRIVATE & DISSERVIZI, INTERROGAZIONE DELL’ONOREVOLE MUSCARÀ(f.n.) – Nonostante il tornado preelettorale che ha gettato dinanzi allo sguardo rassegnato, di una comunità pressoché indifferente e “provata”, valanghe di nuove ed interessanti promesse, miste a saggi di incredibile fantasia, orchestrati da bravi politici in corsa e loro supporters, qualcuno, vivaddio, ha continuato a curare il territorio, nella sua dimensione più sensibile, quella della sanità ed a considerare con preoccupata attenzione, i diversi segnali di inefficienza e disservizio, che giungono appunto dal territorio. È il caso della consigliera regionale Maria Muscarà e della sua ultima interrogazione, relativa ai disservizi di una nota clinica privata convenzionata, della provincia di Caserta… La consigliera Maria Muscarà ha presentato una interrogazione a risposta scritta, al presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca, in cui riferisce di aver ricevuto la segnalazione di una signora che, a causa di una certa patologia, era stata ricoverata nel reparto di Ginecologia della Clinica Villa Fiorita di Capua. La povera signora, dopo l’intervento, impossibilitata a muoversi, ha riscontrato serie difficoltà, dal momento che, pur avendone necessità, non le era possibile chiamare il personale di servizio, perché i campanelli non funzionavano e per raggiungere qualcuno che potesse aiutarla, era costretta a chiamare dal proprio cellulare un altro cellulare, collegato al reparto. Immaginate una signora non più giovanissima, sola, nella delicata fase post intervento, senza alcuna possibilità di chiamare aiuto. E non finisce qui perché, come si evince dal testo dell’interrogazione sotto riportata, di notte era in servizio nel reparto una sola unità che, evidentemente corrispondeva ad una ostetrica, dal momento che era stata costretta a lasciare scoperto l’intero reparto, per recarsi in sala parto. La signora in questione, come abbiamo detto, non è più in giovane età e, anche a causa della debilitazione post intervento, ha notevolmente risentito di diversi disagi sia fisici che psicologici, sentendosi praticamente abbandonata. Infatti, il personale, la cui buona volontà non è messa in dubbio, si trovava nell’impossibilità di far fronte alle necessità dei pazienti, proprio per l’esiguità estrema del numero delle unità in servizio. Sulla faccenda dei campanelli non funzionanti, forse sarebbe meglio, per pudore, stendere un velo pietoso, dal momento che è assolutamente inconcepibile, che possa verificarsi una simile disfunzione ovunque, ma soprattutto in un centro privato, al quale pare si ricorra sovente, proprio per evitare il “disservizio del pubblico”…cos’ e pazz! La consigliera Muscarà chiede alla Giunta Regionale di conoscere per quale motivo non siano stati attivati determinati parametri e quanto personale e con quale profilo professionale, sia utilizzato nella clinica in oggetto. Ahiahiahiahi…gli Ospedali languono per mancanza di personale e pazienti che, per una serie di motivi su quali ci dilungheremo obbligatoriamente nel tempo, si recano nelle cliniche private convenzionate, che tra l’altro, “ingrassano” anche e soprattutto, a quanto pare, lesinando sul personale e sulla sicurezza dei pazienti…L’interrogazione dell’onorevole Maria Muscarà, sempre attenta ai problemi reali e concreti delle comunità, siano le comunità prossime alla sua residenza, siano esse quelle della provincia più lontana, citando le cliniche private, ci ha riportato ad una news trasmessa da Radio Asl qualche tempo fa e da noi puntualmente ripresa, verificata e pubblicata. Ricorderete infatti che eravamo venuti a conoscenza che in una certa clinica, piuttosto nota nella provincia di Caserta, svolgevano saltuariamente la loro attività professionale, alcuni medici “incompatibili”, perché risultavano essere dipendenti dell’Asl. Sommando questa news a quella dei disservizi, non c’è che dire…se non interrogarsi personalmente sulla fine che sta facendo la sanità in questa provincia e quindi in questa regione…Ciò che intriga positivamente, perché induce alla ricerca e alla verifica, è lo squarcio ancora contenuto che le due news aprono nel panorama del privato convenzionato e al cui interno abbiamo tutta l’intenzione di recarci per saperne di più, o no? Per adesso potremmo iniziare da un doveroso interrogativo…Appunto…la domanda nasce spontanea:…Ma…la proprietà della clinica X al cui interno vanno a prestare servizio, i medici dipendenti dell’Asl, che peraltro non firmano perché ovviamente non possono firmare, è al corrente o meno di quanto accade?, perché… se ignorasse i fatti, dovremmo interrogarci sulla sua capacità di gestione e qualora, invece, fosse al corrente, abbiamo l’impressione che si renderebbe complice di qualcosa che risponde al nome di “truffa”, o no? Ed i proprietari della clinica Villa Fiorita di Capua, sono al corrente del disservizio notturno?, del fatto inaudito e inammissibile, che non funzionino i campanelli, mettendo a serio rischio il paziente impossibilitato a muoversi e sofferente?, un fatto è certo…ammesso che i campanelli non funzionanti, rappresentino il saggio di una indecente sciatteria organizzativa, il fatto che vi sia una sola unità notturna che, per la sua stessa professione particolare e specifica, si trova costretta, a causa di un’urgenza, a lasciare il servizio notturno in reparto, per recarsi altrove, ebbene ..sarebbe davvero originale che la proprietà non ne sapesse nulla ed anche in questo caso, ci sarebbe da dubitare fortemente, sulla sua capacità di gestione e non solo…Decisamente torneremo sull’argomento, n’est pas? Hasta la vista!

Di seguito l’interrogazione della Consigliera regionale Maria Muscarà al Presidente della Giunta Regionale

INTERROGAZIONE

1 commento

  1. Gli strumenti democratici esperiti dall’on. regionale Muscarà sono esempi palesi di un’azione edificante nell’intesa di chiarire le funzionalità effettive di specifici servizi nelle disponibilità del cittadino. Accanto però a queste attività epidermiche e paucirisolutive che a taluni fanno proprio e solo il solletico si chiederebbe a gran voce all’on. Muscarà di approfondire invece gli stretti legami che componenti del Consiglio regionale e tanti altri ancora intersecano con le amministrazioni di tante cliniche eroganti prestazioni sanitarie in convenzione. Ci dia una buona volta on. Muscarà evidenza che i mercanti dal Tempio possono essere scacciati a colpi di bastone, perchè e, diversamente, tralasciare il traffico di influenze e il tangentificio sanitario è una bella e grave omissione non colposa, ma dolosa!

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