A MENTE FREDDA #30: PAPERDI JUVECASERTA, È ‘IL CERCHIO DELLA VITA’: FAENZA DI NUOVO KO ANDANDO OLTRE LE EMERGENZE

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di Alessandro Aita

CASERTA – La vita a volte è come un cerchio. Situazioni che si ripetono ciclicamente per capire se si è imparato dagli errori del passato. E, scherzo del destino, la Paperdi Juvecaserta si presentava all’appuntamento con la Tema Sinergia Faenza in una situazione pressoché identica a quella della partita d’andata datata 21 dicembre: fisicamente a pezzi con tre giocatori indisponibili e psicologicamente da ritrovare per delle sconfitte pesanti, quella di Roma tre mesi fa (seguita da un successo a fatica con Pesaro, c’è da dirlo) e le quattro nelle ultime sei gare adesso. Risultato, il roster di Lino Lardo ha ritrovato compattezza nelle difficoltà, giocando una delle partite più gagliarde della stagione e trovando il successo numero 23 in campionato, superando Fragonara e compagni per 89-82 e rimanendo agganciata al treno delle primissime. Se a dicembre quel successo diede il la per una striscia di otto vittorie in fila, vedremo se quello di ieri darà la stessa continuità.

CARATTERE – Con Sperduto, Nobile e Vecerina in panchina solo per onor di firma e Radunic appena sfebbrato tanto da partire in panchina, la Juve ha scavato nel suo animo per moltiplicare le proprie forze e tenere botta contro una squadra giovane e che non aveva niente da perdere. Ci mette una grossa mano anche il PalaPiccolo, che si fa sentire nel momento di massima difficoltà nel secondo quarto quando Faenza mette il naso avanti, e i bianconeri ritrovano slancio grazie al solito capitan D’Argenzio, che festeggia con un giorno di ritardo il suo compleanno con il terzo trentello stagionale. È sempre lui a promuovere gli allunghi bianconeri, anche l’ultimo quando Faenza aveva prodotto il massimo sforzo per rientrare dal -12 patito nel cuore del terzo parziale. Ci pensa il numero 10, due triple con cui supera quota 150 in bianconero e assist per Sorbo provocato dal suo caratteristico side step sul lato sinistro che mette terrore a chiunque (ormai brevettato come ‘movimento D’Argenzio’) :Juve che può condurre la gara fino alla sirena finale.

SACRIFICIO – Visto che lo abbiamo nominato, forse la rappresentazione del successo di ieri è proprio il classe 2007. Già all’andata fece capire di poter tenere il campo in B Nazionale, e di nuovo contro Faenza viene chiamato in causa per dare una mano ai bianconeri. Francesco Junior non si tira indietro e si sbatte in difesa, senza pensare agli eventuali errori di gioventù. Emblematica la sequenza del quarto parziale, quando battezzato tira un airball da tre punti e viene motivato da D’Argenzio a continuare sulla stessa strada. Dieci secondi dopo si guadagna il quarto fallo di Van Ounsem e viene premiato con il canestro del +8, dal gusto assai diverso rispetto a quello con Fabriano poiché questo arriva con il risultato ancora in bilico e venendo impiegato per minuti veri. Probabilmente la città di Faenza gli rimarrà nel cuore. Menzione d’onore anche per i due pivot: Matej Radunic non era al meglio e non può imbastire il solito Big Show, ma mette due triple di capitale importanza nel terzo quarto e carica di falli Van Ounsem e Di Pizzo lasciando sguarnita l’area di Faenza, sono 14 punti con soli 6 tiri dal campo. Ly-Lee si guadagna la prima partenza in quintetto e un impiego da 25 minuti (non superava i 13 dal match di Piombino del 4 gennaio) e torna a mettere intensità ed atletismo che a questa squadra serve sempre. Oltre a una tripla dal grande peso specifico che aiuta a indirizzare la partita. Anche Hadzic e Laganà non sono al meglio, ma mettono a segno punti importanti nel secondo tempo, mentre ormai la coppia Lo Biondo-Brambilla è una garanzia: questa squadra, quando riesce a gettare il cuore oltre l’ostacolo, fa davvero onde.

RISSA REALE – E la classifica in vetta torna a compattarsi un po’ dopo il successo di Latina al supplementare in casa di Livorno. Anzi, i pontini ora hanno addirittura la chance di passare in testa se dovessero battere Chiusi nel recupero, rendendo la cavalcata del roster di coach Gramenzi ancora più interessante. Intanto però la Paperdi Juvecaserta rimane lì al quarto posto, con la certezza matematica di essere già ai playoff senza passare dal play in, poiché l’Andrea Costa settima è lontana 14 punti con cinque partite da giocare. E a dirla tutta, anche il quarto posto è quasi in tasca: San Severo è lontana tre vittorie, ma con il turno di riposo ancora da sostenere, mentre la Luiss Roma (ieri ko a Nocera) è lontana otto lunghezze. Il tutto con sei giornate ancora da disputare e con lo scontro diretto con entrambe a favore. Il fattore casalingo almeno nei quarti di finale è vicinissimo, ma sono ancora più vicine le posizioni più nobili del lotto, tenendo conto che la prima piazza è lontana sole due partite e ci sono gli scontri diretti con Virtus Roma e Latina ancora da giocare. L’ordine delle prime quattro è ancora tutto da scrivere, una vera Royal Rumble. Come quella nel girone A nella zona centrale della classifica: capire gli incroci della post season al momento è impossibile…

Paperdi Juvecaserta – Tema Sinergie Faenza 89-82

(18-18, 47-41, 70-67)

Paperdi Juvecaserta 2021: D’Argenzio 30 (1/3, 6/13), Radunic 14 (2/4, 2/2), Lo Biondo 12 (1/2, 1/1), Brambilla 11 (3/5, 1/4), Laganà 8 (2/5, 1/6), Hadzic 7 (2/4, 1/3), Ly-lee 5 (1/4, 1/3), Sorbo 2 (1/1, 0/2), Nobile ne, Iannotta ne, Sperduto ne. Vecerina ne. Allenatore: Lardo

Tema Sinergie Faenza: Fragonara 22 (4/10, 3/8), Romano 16 (1/3, 4/8), Vettori 13 (2/3, 2/9), Di Pizzo 12 (4/8, 0/0), Fumagalli 9 (1/3, 2/3), Rinaldin 5 (1/1, 1/2), Van Ounsem 3 (0/1, 1/2), Longo 2 (1/3, 0/0), Santiangeli 0 (0/0, 0/4), Luca Bianchi ne. Allenatore: Pansa

Arbitri: Di Franco di Bergamo, Giuliani di Vigevano (PV) e Di Luzio di Cernusco sul Naviglio (MI),

Caserta: tiri liberi: 24/29 – Rimbalzi: 35 10 + 25 (Lo biondo 8) – Assist: 19 (DArgenzio 5)

Faenza: tiri liberi: 15/21 – Rimbalzi: 35 12 + 23 (Di Pizzo 11) – Assist: 14 (Fumagalli 8)

 

LA FOTOGALLERY DELLA PARTITA