Arrivederci Ferdinando…

1

Hai ragione, ti avevo fatto una promessa ma… il nulla camuffato da imprescindibile, quella volta aveva superato persino la mia diffidenza ed il 20 marzo, neanche un mese fa, convinta di non avere scelta, non ho potuto essere lì, a Castel Capuano, nel luogo che più ti si addiceva, le cui ombre inquiete, in lotta da sempre, avrebbero lasciato vendette oscure e tradimenti ed accettato una tregua, solo per te, che, nella Biblioteca dedicata al grande Alfredo De Marsico presentavi l’ultimo capolavoro, l’ultimo guizzo della tua superba intelligenza. Avrei dovuto esserci, per me, forse…perché non dovessi oggi, avere una ragione in più per rimpiangerti e per non dimenticarti?, come se fosse possibile, amico mio, abbattere i silenzi e ridurre il vuoto della tua assenza. Avrei voluto sfogliare con te “Delitto d’onore”, nelle cui pagine manca la tua firma e la tua dedica, avrei dovuto essere con te a Castel Capuano, quello splendido atollo nel cuore di Napoli, che trasuda storia, amore e veleni… per renderti omaggio, come meritavi, ancora una volta, come ieri, come sempre, quando morbidamente ruvida come la seta grezza, la tua voce intrisa di passione, entrava nelle viscere del crimine, lo analizzava, lo purgava addirittura, ne scavava le ragioni e le origini poi… lentamente come si sfila un gomitolo, con quella tua aria sorniona, come chi sa di aver trovato il bandolo della matassa, ne raccontavi le sfumature ignorate, i sospiri nascosti e gli accenti appena intravisti…ed è così che il tuo racconto diventava una lezione di criminologia che non ammetteva repliche. Sei stato uno scrittore autentico, Ferdinando, diverso da tutti gli altri, un analista del crimine, illuminato, come soltanto chi trattiene la passione dentro di sé a tutti costi e con tutte le stagioni, può esserlo. Il mio ricordo non ha bisogno alcuno di elenchi da riportare doverosamente, per ricordare agli altri chi sei, chi sei stato e quanti siano stati i riconoscimenti più che meritati, che istituzioni e comunità consapevoli ed intellettualmente oneste, ti hanno tributato nel tempo…No! il mio ricordo egoista, oggi travalica tutto ciò che si sa, si deve, si sente e si presume, il mio ricordo è ancora intriso di rimorso per non esserci stata quando avrei dovuto e va all’amico nato e vissuto libero e svincolato da ogni pregiudizio, a quell’uomo essenziale in tutte le sue manifestazioni…a quel grande giornalista il cui intramontabile umorismo, mi aiuterà a sorridere un giorno, di questa deriva in cui finiremo per naufragare.

Arrivederci Ferdinando, arrivederci amico mio

Francesca Nardi

Le esequie si terranno domani, sabato 11 aprile, alle ore 10.30  nella Chiesa dell’Annunziata a Sessa Aurunca.

La redazione di Appia Polis formula le più sentite condoglianze alla famiglia del caro Ferdinando Terlizzi

1 commento

  1. Mi dispiace tantissimo Ciro, solo ora ho letto e appreso. Ci eravamo conosciuti grazie al compianto Innocenzo e Ferdinando aveva scritto un bellissimo articolo su Giovanna e il nostro bistrot.
    Era una persona che stimato e ammiravo.
    Ora è nella Luce e potrà scoprire tutta la Verità e vivere nella Pace che Essa da.
    Condoglianze vivissime Ciro caro.

Comments are closed.