di Alessandro Aita
CISTERNA DI LATINA – Se qualcuno voleva una risposta convincente, è arrivata. La Paperdi Juvecaserta si aggiudica il primo big match nel giro di quattro giorni sbancando il PalaSport di Cisterna di Latina, casa della Benacquista: il 78-83 non racconta di una Juve che ha avuto il pallino del gioco in mano per almeno trentacinque minuti, rischiando un po’ troppo nei minuti finali. Rimane comunque un successo, cristallino e vitale per l’economia della stagione: i bianconeri fanno proprio il primo big match lontano dalle mura amiche della stagione e salgono ora al secondo posto a tre giornata dalla fine della stagione regolare.
RISCHIO NEL FINALE, MA MATCH CONDOTTO – Nei primi venti minuti lo spettacolo offerto in campo dalle due squadre è dominato più dalla tensione, con percentuali basse. La Juve sembra avere qualcosina in più su entrambi i lati del campo, soprattutto in difesa dove si tamponano il più possibile le uscite degli esterni con la marcatura a uomo. Quando poi, nei secondi venti minuti, si capisce che l’arma tattica definitiva può essere Radunic visti i costanti raddoppi dal lato debole in ricezione, allora si apre il Mar Rosso: tre triple in fila che portano il vantaggio in doppia cifra, poi il centro croato imbastisce il suo Big Show risultando immarcabile sia per Bakovic che per Nwohuocha. U bianconeri volano sino al +22 a inizio ultimo parziale ma rischiano di mollare un po’ troppo le mani dal volante. Non sembra un eccesso di sicurezza, ma dal 36’ (sul +17) l’impressione è quella di giocare un po’ troppo con il cronometro per addormentare il match. Latina non è d’accordo, tiene alta l’intensità difensiva e si porta sul -4 con un 11-0 puntellato da un gioco da cinque punti tra una tripla di Chiti e due liberi firmati Di Emidio nella stessa azione. Ci pensa poi D’Argenzio a riscrivere la parola fine alla partita con un paio di penetrazioni e a far tornare il respiro ai circa 500 tifosi bianconeri che hanno invaso il Palasport di Cisterna di Latina, che poi possono dunque cantare assieme ai loro beniamini in una luna di miele che pare eterna.
URAGANI – Proprio il capitano magari aveva questa partita segnata sul calendario. All’andata segnò solo 9 punti con 1/10 da tre, ma l’unica tripla a segno è quella che decise la partita. Oggi invece mette su un secondo tempo da favola, con un paio di Mimmo Step da antologia e scrivendone 25 sul taccuino, confermandosi come uno dei giocatori più determinanti di questo campionato. E con lui, una montagna impossibile da scalare come Matej Radunic: arriva il secondo trentello stagionale in quaranta giorni, con un solo errore dal campo (più uno ai liberi) e con una sensazione di dominanza incontrastata in pitturato, tanto che Franco Gramenzi deve panchinare a lungo Bakovic per mancanza di quelle armi fisiche per tenerlo a bada. Non che con Nwohuocha sia andata meglio, anzi. E una parola su Andrea Lo Biondo: non lo senti, non lo vedi, ma è onnipresente su entrambi i lati del campo e mette la colla sulle mani con 15 rimbalzi.
IN DIECI – Finalmente a Cisterna di Latina la Juve ha finalmente ruotato in dieci uomini. Non accadeva da quasi due mesi, dal 18 febbraio contro la LUISS Roma, vista la perdurante assenza di Alessandro Sperduto che ha finalmente ritrovato il campo. L’esterno romano è ancora indietro dal punto di vista fisico (è tornato ad allenarsi solo giovedì), ma si è speso comunque nella propria metà campo cercando di rendersi utile. Si è rivisto anche Ly-Lee per qualche minuto, ma anche lui deve recuperare la propria condizione. D’altro canto, sembra essere salito di tono Vittorio Nobile, così come si sono visti passi avanti da Simone Vecerina e Matteo Laganà nelle ultime uscite, mentre Damir Hadzic e Luca Brambilla sono di acciaio inossidabile. Ma l’importante è che si sia tornati finalmente ad allenarsi in dieci uomini, e questo ‘dettaglio’ fa tutta la differenza del mondo.
ANCHE LE VOCI DEVONO CRESCERE – Mi permetto un paio di parole sulla telecronaca del match tra Juvecaserta e Latina di ieri. Non sono avvezzo a queste cose, ma ‘approfitto’ del mio ruolo di voce dei bianconeri su LNP Pass per poter esprimere la mia. Ognuno al microfono ha sicuramente il proprio stile, ma prendere il tutto come la cosiddetta ‘pazziella’ mi sembra francamente esagerato. Per gli spettatori sentire frasi come ‘per fortuna è entrato X’, o non riconoscere un determinato giocatore per tutto il match, o sperare addirittura che la sfida finisca presto perché c’è il bisogno di andare a casa per vedere il posticipo di Serie A di calcio non sono cose che il pubblico vuole ascoltare. Quello ospite, che ovviamente non vuole sentirsi preso in giro, ma anche quello di casa che non ha la possibilità di vedere l’evento dal vivo, che magari vorrebbe seguire il match e capirlo assieme a noi. Questo abbassa il livello di un campionato che vuole crescere passo dopo passo. E come migliorano i giocatori, dovremmo migliorare anche noi commentatori. Che potenzialmente, grazie alla piattaforma streaming, potremmo arrivare in tutta Italia. Scusate la digressione.
VERSO IL PAPÀ DEI BIG MATCH – E ora la classifica si evolve notevolmente. La Juve raggiunge Latina e Livorno (a riposo) a quota 52 e da quarta si ritrova seconda visti gli scontri diretti: 3-1 complessivo visto il 2-0 con la Benacquista e il ‘pari e patta’ con la Pielle ma con il successo netto del PalaPiccolo a fare la differenza. Bilancio positivo contro le grandi del raggruppamento il che fa ben sperare in vista dei playoff. Certo, si può obiettare con il tracollo vissuto a dicembre contro la Virtus Roma, ma a posteriori l’impressione è che quel -36 sia stato episodico più che una regola. E tra due giorni i capitolini arriveranno al PalaPiccolo per la rivincita. Quasi impossibile recuperare il margine dell’andata, che condannerebbe Caserta a rimanere alle spalle dei giallorossi in caso di arrivo a pari punti. Ma intanto il papà di tutti i big match è dietro l’angolo e battere la squadra che ad oggi pare la più attrezzata del girone B per fare il salto di categoria, visti anche gli innesti di Arrigoni e Spanghero, darebbe un’ulteriore spinta al morale del gruppo bianconero. Per chi saranno gli eventuali avversari, lo si capirà più avanti, visto che nell’altro raggruppamento si fa ancora fatica a capire le gerarchie, a parte Vigevano ormai certa del primo posto. Sarà possibile evitarla nel tabellone? Si vedrà…
Benacquista Assicurazioni Latina – Paperdi Juvecaserta 78-83
(22-21, 34-39, 44-53)
Benacquista Assicurazioni Latina: Baković 17 (7/11, 1/2), Di Emidio 14 (2/4, 2/6), Cipolla 12 (4/7, 1/3), Chiti 11 (3/5, 1/3), Nwohuocha 7 (3/6, 0/0), Sacchetti 4 (2/2, 0/2), Pastore 4 (1/3, 0/6), Taddeo 4 (1/2, 0/0), Maiga 3 (0/0, 1/2), Pellizzari 2 (1/4, 0/1), Palombo 0 (0/0, 0/0). Allenatore: Gramenzi
Paperdi Juvecaserta 2021: Radunic 30 (12/13, 1/1), D’Argenzio 25 (3/4, 5/12), Lo Biondo 9 (0/7, 2/5), Nobile 9 (1/2, 1/3), Brambilla 4 (0/1, 1/3), Laganà 3 (0/0, 0/5), Sperduto 2 (0/2, 0/4), Hadzic 1 (0/2, 0/2), Vecerina 0 (0/4, 0/0), Ly-lee 0 (0/0, 0/0), Nwaofom ne, Sorbo ne. Allenatore: Lardo
Arbitri: Rubera di Bagheria (PA), Corrias di Cordovado (PN) e Formica di Roma.
Latina tiri liberi: 12/17 – Rimbalzi: 34 5 + 29 (Nwohuocha 8) – Assist: 22 (Pastore 6)
Caserta: tiri liberi: 21/27 – Rimbalzi: 41 12 + 29 (Lo Biondo 15) – Assist: 15 (Lo Biondo 5)
LA FOTOGALLERY DI GIANFRANCO CAROZZA



































