A MENTE FREDDA #50 – PAPERDI JUVECASERTA, ECCO LA MUSICA DELLA FELICITÀ: BATTUTA VIGEVANO E SI TORNA IN A2! LA VITTORIA DI TUTTO IL POPOLO BIANCONERO

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di Alessandro Aita

CASERTA – Duemila cuori che battono all’unisono al ritmo di una palla a spicchi. Caserta riscopre la musica della felicità grazie alla Paperdi Juvecaserta, che imponendosi per 85-71 in gara-4 di finale playoff contro la Elachem Vigevano conquista la promozione in A2. Il finale più bello possibile dopo una stagione da incorniciare, sempre vissuta tra i piani altissimi della classifica

PARTITA PERFETTA – I primi venti minuti del match di ieri erano fondamentali per l’economia della partita e della serie stessa. La paura era di una Vigevano che, spalle al muro, potesse reagire come un animale ferito imponendo ritmi molto alti, guidata da un Alfredo Boglio alla ricerca di riscatto dopo una gara-3 da spettatore non pagante. E invece è la Juve, consapevole della grande occasione di chiudere la serie al PalaPiccolo, che gestisce tutti gli aspetti del gioco. Sapeva che tutto il lavoro era finalizzato a quel momento e, come spesso è accaduto quest’anno, ha interpretato nel modo migliore uno snodo cruciale della stagione. Nei primi dieci minuti si mettono le basi, nel secondo invece è un vero e proprio festival al tiro, con i bianconeri che colpiscono puntualmente dall’arco (6/9 nel parziale, 10/16 nel primo tempo per un 20/30 complessivo dal campo). La tripla di Sperduto da dietro la metà campo per il 56-36 del 20′ è l’emblema di come niente potesse andare storto ieri: il secondo tempo è stato difatti di pura gestione, con anche un po’ di paura quando una Elachem a mente libera inizia a segnare e si riporta sul -8 con un parziale di 11-0. Caserta non trema e sistema tutto con i liberi, facendo definitivamente partire la festa promozione.

SPERDUTO, BORN READY – Alla fine Alessandro Sperduto è stato il miglior realizzatore della partita con 21 punti e 5/7 da tre, merito di un secondo quarto da antologia in cui gli entrava praticamente di tutto, vedi la tripla di cui parlavamo in precedenza. Molti tifosi nei mesi precedenti erano rimasti sorpresi della trasformazione di Alex Kidd, ricordato come realizzatore implacabile tre anni fa. Invece l’esterno romano si è messo a disposizione della squadra, creandosi il suo spazio nelle rotazioni senza intaccare le potenzialità degli altri e riciclandosi in molte partite come stopper difensivo. Ma il suo talento offensivo era un po’ il segreto di Pulcinella: lo sapevano tutti che non poteva rimanere sopito per troppo tempo. E nei playoff, partita dopo partita, è stato sempre più decisivo fino a ieri sera, che firma la sua miglior prestazione del suo secondo stint in bianconero nella partita più importante, che coincide con il giorno del suo compleanno, oltre ad essere l’MVP delle finali. Regalo quantomeno discreto per le sue 26 primavere, festeggiate nel migliore dei modi da un ragazzo che, ormai di casa in A2, ha scelto di scendere di categoria solo per l’amore di Caserta.

LA PROMOZIONE DI TUTTI –  Ma si sa, la lettera A (Senza il 2, permettete la licenza poetica) è compresa nella parola squadra. E senza la squadra non sarebbe stato possibile raggiungere questo traguardo. Damir Hadzic, che conclude nel modo migliore il suo redemption arc iniziato quest’estate, in una storia da film. Matej Radunic, accusato di non incidere nei momenti cruciali e vero ago della bilancia dell’attacco bianconero. La sapienza di Vittorio Nobile, che ha alzato il livello in maniera esponenziale in post season. La garra del cobra Simone Vecerina, capace di reinventarsi in corso d’opera da realizzatore a tuttofare, trovando anche il tempo di mettere tiri di una discreta importanza in queste settimane, come la tripla in Gara-5 con Orzinuovi. Luca Brambilla e Andrea Lo Biondo, giocatori dalle tante piccole cose e alla seconda promozione consecutiva che eleva ulteriormente il loro status. Matteo Laganà, che ha lanciato lampi di classe cristallina dalla sua cattedra in più di un’occasione. Cedric Keller Ly-Lee, che ha speso ogni singola goccia di sudore ogni volta che ha messo piede in campo gettando il cuore oltre l’ostacolo. Capitan Caserta, Mimmo D’Argenzio, capopopolo che ha vissuto una notte indimenticabile con la maglia bianconera che sognava da piccolo dopo una stagione da trascinatore. E coach Lino Lardo, con tutto lo staff tecnico e medico, un uomo capace di creare un gruppo diverso dagli altri, di dieci fratelli che rimarranno legati per la vita. Grazie. A tutti voi.

L’IMPRESA PIÙ GRANDE – E un grazie va anche a Francesco Farinaro, che in cinque anni ha portato la sua creatura dalla C Silver alla seconda serie nazionale. Ma più che i successi sportivi c’è da sottolineare altro. L’amore che la città ha espresso per questa squadra, tra giovani e meno giovani uniti nelle lacrime di gioia per la promozione tra palazzetto, Macrico e in giro per l’Italia. Ragazzi che per tutta la notte hanno cantato ed esultato assieme ai propri beniamini. Il presidente ha dovuto portare a termine un compito potenzialmente più complicato rispetto a tornare nel grande basket: quello di riaccendere la passione per la pallacanestro fra tutti i casertani, quelli che dopo la brevissima parentesi D’Andrea non volevano che lo storico nome Juvecaserta venisse ancora utilizzato. Era una storia che vedevano finita, che Farinaro ha voluto rimettere in piedi da vero appassionato. Senza fare voli pindarici, partendo dalla C Silver per provare a costruire un percorso vincente, nonostante in molti pensassero potesse esserci qualche nome già conosciuto alle sue spalle. Prendendosi un titolo di B da Busto Arsizio ma come mossa calcolata visto la riforma del terzo campionato nazionale dopo il 2023. Passando per un’amarissima retrocessione sul campo che sembrava far finire tutto, ma è stato probabilmente quello l’inizio della risalita vera, comprendendo gli errori di gestione sportiva per non ripeterli più. Un vero e proprio tentativo di rinascita sportiva, non una speculazione sulla storia bianconera. E il pubblico se ne è accorto, affezionandosi sempre di più a questa squadra ed emozionandosi con lei, emozionandosi PER lei. E creando una nuova generazione di tifosi, che avranno la loro prima grande emozione da raccontare fra qualche anno.

Ci sarà tempo per parlare di roster, di palazzetto, cambio societari e chissà cos’altro. Ma adesso godiA2moci il momento di festa, lasciamo che questa dolcezza ci pervada per tenere questa emozione dentro al cuore. Per non dimenticarla più.

Paperdi Juvecaserta – Elachem Vigevano 85-71

(29-21, 56-36, 71-55)

Paperdi Juvecaserta 2021: Sperduto 21 (1/1, 5/7), D’argenzio 12 (3/3, 2/3), Radunic 12 (2/4, 1/2), Hadzic 7 (2/3, 0/1), Lo biondo 6 (2/2, 0/2), Laganà 6 (0/0, 2/6), Brambilla 6 (1/2, 1/4), Nobile 6 (1/3, 1/3), Vecerina 5 (1/4, 1/4), Ly-lee 4 (2/3, 0/0), Nwaofom ne, Iannotta ne. Allenatore: Lardo

Elachem Vigevano 1955: Boglio 14 (1/4, 2/3), Zacchigna 12 (3/6, 2/5), Mazzantini 11 (1/1, 2/6), Corgnati 9 (3/7, 0/1), Kancleris 8 (2/6, 0/0), Cucchiaro 6 (2/6, 0/2), Gajic 6 (0/1, 2/3), Verazzo 3 (0/2, 1/6), Diouf 2 (1/1, 0/0), Fantoma 0 (0/0, 0/1), Lucchini ne. Allenatore: Salieri

Arbitri: Suriano di Volpiano (TO), Mammola di Chiavari (GE) e Giordano di Chivasso (TO).

Caserta: tiri liberi: 16/18 – Rimbalzi: 33 5+28 (Lo biondo 9) – Assist: 21 (Lo biondo 7)

Vigevano: tiri liberi: 18/21 – Rimbalzi: 32 8+24 (Kancleris 8) – Assist: 11 (Corgnati 4)

LA FOTOGALLERY DI GIANFRANCO CAROZZA