– di Francesca Nardi –
L’analisi a ritroso della genesi di un commissariamento, che ha inferto una scudisciata micidiale alla dignità di questa Città e dei suoi cittadini, diventa sempre più complicata, perché ogni porta che tentiamo di aprire, sembra essere bloccata da un ostacolo che, dopo vari tentativi rivela essere un mucchio aggrovigliato di materiale indifferenziato…Ogni vicenda sembra infatti intrecciata alla successiva e filata all’origine, secondo un preciso disegno, orientato a raggiungere un determinato obiettivo. L’elemento chiave che legittima, per così, dire il sospetto che, probabilmente, non abbiamo ancora imboccato il giusto sentiero, laterale e parallelo, che dovrebbe portarci a risalire virtualmente la corrente, verso le origini del tutto, è l’incredibile ed originale vicenda, relativa alla incandidabilità, per due consiliature, inflitta dal Ministero degli Interni ad Emiliano Casale, il quale, non soltanto non è stato oggetto di alcun avviso di garanzia, come, a quanto pare, sostengono gli atti relativi alla questione, del Ministero degli Interni ma, prima di tutto, non ha ricevuto alcuna risposta alle sue giuste rimostranze e quindi, pur dovendo essere ascoltato dal magistrato sull’argomento, il 1 luglio u.s. pare sia stato informato che l’incontro sia stato rimandato al prossimo mese di settembre. Non ci resta che continuare a lambiccarci le meningi nel tentativo di prendere al volo ciò che continua a sfuggirci. Hasta la vista!



















