ASL, FORNASIER-GATE: QUANDO SI DICE…LA TRASPARENZA!

5

(f.n.) – Se non accenna a sbiadire la cortina fumogena che infiltra la strana procedura adottata dalla sacra trimurti dell’Asl, per…parliamoci chiaro, “liberare” il campo dalla dottoressa Stefania Fornasier, a breve saremo costretti ad identificare l’argomento con la dicitura Fornasier-gate. Siamo arciconvinti sia la prima volta in assoluto, che la sanità de noautri, che, ricordiamo, è ancora “cosa pubblica”, persino nei suoi momenti peggiori, abbia dato prova di una tale strafottente, gratuita e becera noncuranza, nei confronti della dignità di un dirigente, esponendolo alla pubblica, sospettosa curiosità. Nonostante il procedere verso quello che dovrebbe essere il futuro splendente del Moscati, di un prode Dg, lasciando intendere che per i preliminari e i visto che giustiziati dal caldo, è “tuttappost!”, noi che, da sempre, riteniamo un obbligo morale, schierarci senza risparmio, a favore di chiunque subisca una ingiustizia, amici, nemici, conoscenti e sconosciuti, aggredendo senza risparmio un sistema inqualificabile, continueremo a pretendere, che si rispettino i ruoli e le persone, nella convinzione ferrea che nessun DG, per quanto potente ritenga di essere, per quante licenze possano avergli concesso, possa illudersi di possedere una facoltà che faccia giustizia sommaria di tutto ciò che disturba. E allora, nonostante la dottoressa Pizzeghella abbia già assunto le redini del Moscati, noi continuiamo a mettere l’accento sul vuoto di informazioni che, questo originale passaggio forzato di virtuali consegne, ha creato. Sarebbe interessante a questo punto della storia, scoprire il parere del Governatore Fico, sempre che, per una rara coincidenza astrale venisse a conoscenza dei fatti & misfatti delle periferie dell’impero, lui che ha voluto a tutti i costi mantenere la Sanità ad interim. Eppure… qualcuno dovrebbe informarlo, magari potrebbe, anzi dovrebbe farlo, ad esempio il suo referente all’Avana locale, consigliere Raffaele Aveta, il quale… se si degnasse di dare un’occhiata alle lande desolate, che qualcuno ha deciso di ignorare, potrebbe salire un gradino nella scala dei meriti…E allora ripercorriamo lo strano caso della Ds del Moscati Stefania Fornasier. All’improvviso inizia a circolare con una certa insistenza, negli ambienti della sanità de noautri e zone adiacenti, come la stampa, la voce che stanno “per far fuori” la dottoressa Fornasier…Non si conosce la ragione ma si sospetta il solito disegno… si sta preparando il terreno per agevolare l’ingresso a qualcun altro, già indicato dai soliti noti. Ebbene… è appena il caso di evidenziare che, quando la vecchia e tanto deprecata Dg, muoveva le pedine “sanitarie” per ragioni politiche, lo faceva con gran classe e mai si sarebbe sognata di lasciare dietro di sé, qualcosa che somigliasse ad un qualsiasi spunto per critici in attesa. Alle voci circolanti si aggiunse quella di un presunto procedimento disciplinare a carico della Fornasier, che iniziava ad apparire chiaramente, nella nuova veste di vittima predestinata…Le ipotesi più disparate hanno incrociato per alcuni giorni, nell’universo nebuloso dei nostri pensieri, fino a quando, un bel giorno, esattamente il 30 giugno u.s., il Dg Antonio Limone conferisce ufficialmente, l’incarico temporaneo di sostituzione del Ds del PO Moscati alla dottoressa Pizzeghella. Ce la va sans dire che la disposizione del Dg non contiene neppure uno straccio di motivazione, a spiegazione dell’incarico, che faccia riferimento alla dottoressa Fornasier, ma soltanto lodi e riconoscimenti a sostegno della nuova nomina. Con tutto il rispetto, non sarebbe stato assai più coerente e in linea con la logica, offrire una chiara, sia pure sintetica spiegazione relativa alla sostituzione di cui sopra?. Inoltre la pubblicazione della nota, sembra vanificare nell’immaginario collettivo, il famoso sospetto che indicava l’esistenza di un procedimento disciplinare in atto a carico della dottoressa Fornasier ma, a rendere il tutto ancora più complicato, si apprende dagli ambienti del Moscati che la dottoressa Fornasier, sia davvero oggetto di un provvedimento disciplinare, che prevede la sospensione di un mese dal servizio, senza stipendio. Conoscere le motivazioni del procedimento è al momento impossibile, ma la segretezza che ostruisce ogni possibile passaggio la dice lunga sulle eventuali colpe della dottoressa Fornasier che…potrebbe addirittura aver pestato involontariamente il mignolo a S.E. il Fattore…Se così fosse e la sospensione eventuale fosse della durata di un mese,  meraviglierebbe alquanto, l’elenco dettagliato di indicazioni piuttosto serie ed importanti, contenute nella lettera di nomina temporanea, inviata dal Dg alla dottoressa Pizzeghella. Se per contro, la dottoressa Fornasier non fosse stata oggetto di procedimento disciplinare, continueremmo ad eccepire che il Dg Limone avrebbe dovuto e dovrebbe essere più chiaro e coerente, dal momento che ognuno di noi ha il diritto di conoscere quanto avviene o sta per avvenire, nella sanità pubblica, alla quale, sempre ognuno di noi, in caso di necessità, sarebbe costretto a rivolgersi. Entiendes? Appare a questo punto abbastanza ovvio che, per principio, continueremo ad avanzare ipotesi e sospetti su una vicenda che, per mancanza di opportuna chiarezza, rischia di diventare la chiave di lettura di tante cusarelle interessanti….Hasta la vista companeros de merienda!

5 Commenti

  1. Diretto’ …. nelle foto tien a’ posa i Giggino a’ Purpetta.
    Però pensandoci bene, è un complimento ….

  2. Ogni Direttore che viene, pensa a decapitare le persone.
    Tranne il casoriano che amava follemente il business ….

  3. All’Asl di Caserta per fare carriera non bisogna essere in linea con gli obbiettivi aziendali, ma con chi comanda al momento.

  4. Caro Limone, anche tu sei venuto a Caserta a fare il cecchino, il braccio armato della politica.

    Via la politica dalla sanità, altrimenti saremo sempre gestiti da mezze cartuccie.

Comments are closed.