Caserta, rubinetti a secco dal Rione Vanvitelli al Rione Tescione

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 Monta la protesta dei residenti contro i continui disservizi

CASERTA – Risveglio critico ed emergenza idrica improvvisa questa mattina per centinaia di famiglie casertane residenti nella zona del Rione Vanvitelli e nelle aree limitrofe. Dalle prime ore del giorno l’erogazione dell’acqua risulta completamente interrotta in numerose strade del quartiere, tra cui via Collecini e via Ruggiero, creando pesanti disagi alle abitazioni private, agli anziani e alle attività commerciali del territorio. Nelle ultime ore, inoltre, si moltiplicano le segnalazioni di rubinetti a secco anche dal Rione Tescione, da via Fonton e dalla stessa via Cappuccini: un quadro allarmante che evidenzia come il disservizio sia ben più esteso e grave del previsto, coinvolgendo un intero quadrante della città.

A destare forte indignazione tra i cittadini è la totale mancanza di preavviso e di informazioni puntuali da parte del gestore del servizio, Nepta. L’unica comunicazione ufficiale diffusa nelle ore scorse faceva infatti riferimento esclusivo a un intervento programmato in via Cappuccini, circoscritto peraltro alla sola fascia pomeridiana dalle 14:30 alle 16:30. Nessuna segnalazione preventiva aveva messo in guardia la popolazione sull’interruzione mattutina, né sulla reale portata di un guasto che sta paralizzando più rioni contemporaneamente.

A farsi portavoce delle istanze dei residenti è Francesco Egido:

«Trovarsi da un momento all’altro con i rubinetti a secco, senza il minimo preavviso è inaccettabile. Le continue segnalazioni che continuano ad arrivare anche dal Rione Tescione, da via Fonton, Via Cappuccini e da via Collecini dimostrano chiaramente che siamo di fronte a un problema ben più grande e complesso di quanto comunicato. Anche laddove dovesse trattarsi di un guasto improvviso e non programmabile, pretendiamo dall’azienda appaltante e dagli enti preposti un supporto tempestivo e concreto: non solo la riparazione immediata della condotta, ma anche una soluzione tampone rapida per i cittadini, come l’invio immediato di autobotti qualora i tempi di ripristino dovessero prolungarsi.

Non possiamo più tollerare la logica dell’emergenza continua: la nostra rete idrica sconta impianti vecchi, logori e usurati che provocano rotture costanti e disagi ormai ciclici. Serve una manutenzione seria, programmata e profonda, non continui rattoppi temporanei. Tutto questo ricade sulle spalle di famiglie già provate dal caro vita e da un contesto quotidiano complesso, a cui non può essere negato con tanta superficialità l’accesso a un bene primario e irrinunciabile come l’acqua potabile».

I residenti sollecitano un riscontro urgente da parte dei vertici di Nepta e fanno appello alla Gestione Commissariale del Comune di Caserta, chiedendo l’intervento della struttura prefettizia per pretendere dal gestore l’immediata attivazione delle misure di supporto idrico di emergenza e garanzie concrete su un cronoprogramma di ammodernamento dell’infrastruttura del quartiere.

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