De Luca: “La Campania si misura con la Lombardia”…ma è in ginocchio per la siccità

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NAPOLI – La Regione Campania lancia un “programma di sburocratizzazione radicale, grazie al quale sarà possibile aprire un’impresa in 24 ore. Facciamo la corsa sulla Lombardia”. Così le agenzie di informazione lanciano quanto dichiarato dal governatore della Campania Vincenzo De Luca durante la presentazione del nuovo sistema informativo online. Esso, a quanto pare, consentirà agli imprenditori di aprire un’attività semplicemente compilando un form sul web.
 A fargli da coro il  presidente di Unioncamere Campania Andrea Prete: “Il nuovo sistema sarà attivo dal 18 giugno”.
“L’imprenditore apre la propria attività direttamente dal sito  ‘impreseinungiorno.gov.it’  – spiega – Questo sistema funzionerà per tutta Italia, ma la Campania è il primo ad adottarlo. Chi vuole aprire un’attività dichiara di essere a posto e va avanti; poi se qualcuno scopre che l’imprenditore ha detto sciocchezze lo si contesterà dopo, invertendo così l’onere della prova”.

Mentre si annunciano, con non poco clamore, i “grandi traguardi” raggiunti dalla presidenza De Luca, e sullo sfondo si sentono i cori festosi che proclamano  la crescita dell’economia in Campania…sottovoce la Coldiretti dichiara che la Campania è in “emergenza siccità”, messa in ginocchio già a metà giugno dal clima.  “La situazione è gravissima – spiega il direttore Enzo Tropiano – registriamo temperature in anticipo di oltre un mese e mezzo, senza piogge da mesi e con un previsto rialzo delle temperature. Il ciclo degli erbai è completamente saltato; con la turnazione dell’irrigazione, a rischio è la produzione di kiwi, meloni e angurie. Molto preoccupante è la situazione del grano che subisce la stretta del caldo”. La situazione, a quanto pare, è aggravata dal fatto che la mancanza d’acqua colpisce anche la produzione dei foraggi per gli allevamenti animali, soprattutto di bufale e bovini. Il caldo ha pesanti effetti, segnala la Coldiretti Salerno, anche sulle galline, che producono meno uova, e sulle api. Gli effetti del caldo si fanno sentire sulla produzione di latte. A rischio è la mozzarella di bufala e vaccina con ripercussioni sulla filiera lattiero casearia…non c’è che dire…siamo proprio una Regione avanzatissima che compete… anzi “fa la corsa sulla Lombardia”.