STADIODELNUOTO-GATE

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      Lo Stadio del Nuoto di Caserta

CASERTA – A Caserta è in atto una vera e propria “spoliazione”…sconosciuti i beneficiari…sconosciuti soprattutto gli arcani nonché contorti, motivi, a monte dei chiari propositi di distruzione che, in breve tempo, ridurranno questa povera città, alla stregua del Borgo Antico che si riesuma una volta all’anno… Questo diventerà il Borgo Vecchio, con la Reggia trasformata in Cantina Reale per amatori e la city propriamente detta, diventerà itinerante a seconda degli interessi in gioco o si trasferirà in qualche luogo dei dintorni, al momento ancora al vaglio dei nuovi potentati, rigorosamente “discutibili”. Dopo la dipartita dell’Istituto Superiore di Scienze religiose e la diminuzione in progress delle reazioni dei benpensanti, l’installazione della nebulosa che avvolge “pietosamente” il “costruendo” Policlinico, non resta che osservare dalla collina, la messa a ferro e a fuoco della città nuova e prendere atto che la chiusura annunciata dello Stadio del Nuoto, non è che una faccia della stessa medaglia depositata al Monte dei Pegni. E ripercorriamo la storia recente: tutto nasce come da tradizione consolidata…una lettera anonima che porta i Vigili del Fuoco ad effettuare un sopralluogo e conseguente verbale e prescrizioni che non interessano la parte strutturale dello stadio ma soltanto le norme di sicurezza e previsione di 90 giorni per l’esecuzione dei lavori. Il direttore della Piscina apprende dai Vigili del Fuoco che esiste un progetto di ammodernamento della piscina risalente al 2011 e mai realizzato…i tecnici della Provincia, il Presidente ed il Direttore generale nonché l’Agis che gestisce lo Stadio del Nuoto, anziché attenersi alle indicazioni dei Vigili del Fuoco decidono di portare a termine quel progetto con un costo previsto di 90mila euro, ma, poiché la Provincia è in dissesto la decisione è: chiudere la struttura…  Sull’ermetismo dello sciocchezzaio è perfettamente inutile disquisire…L’Agis, Agenzia Gestione Impianti Sportivi della Provincia di Caserta, non percepisce contributi dalla Provincia ed ha un bilancio attivo da molti anni…tanto attivo da finanziare le spese per la gestione del Palamaggiò e del palazzetto di Via Medaglie d’Oro. Nonostante le società si siano dichiarate disponibili a contribuire alle spese previste, per far fronte alle prescrizioni dei Vigili del Fuoco, secondo il direttore generale, i fondi dell’Agis non possono essere utilizzati… per un cavillo…Capita però che le cose cambino in corso d’opera o strada facendo ed all’improvviso le ragioni della chiusura dello Stadio del nuoto, non dipendono più dal dissesto ma dai tempi previsti per l’esecuzione dei lavori, improvvisamente necessari, in previsione delle Universiadi del 2019, che hanno determinato l’arrivo di fondi relativi alle stesse. A fronte di questo girovagare di soluzioni, ipotesi e soluzione presunte…è legittimo iniziare a sospettare che vi sia sullo sfondo una concreta volontà di chiusura dello Stadio del Nuoto per la “solita” storia dei “soliti” noti interessati alle “solite” cose: affidamento ai privati che non si  sa ancora se siano i “soliti” …Se intelligenza ed onestà intellettuale fossero le forze motrici del pensiero politico, non sarebbe poi tanto difficile trovare la soluzione giusta per restituire alla città, con tutti i crismi, lo Stadio del Nuoto…In una terra dove l’escamotage viene elaborato prima dell’atto ufficiale, figuriamoci se non si trova la soluzione giusta per il recupero e l’utilizzo dei fondi necessari…Avremo comunque modo e  maniera di scandagliare a fondo il mare magnum delle ipotesi che incrociano nella dimensione politica che conta…Teniamo a mente che al momento, non risulta portata a termine alcuna delle prescrizioni previste dai Vigili del Fuoco;  dallo Stadio del Nuoto che peraltro è l’unica struttura totalmente fruibile da parte dei disabili, dipende il reddito a 40 famiglie; le associazioni versano oltre 70mila euro al mese all’Agis e l’affluenza è di circa 3000 persone al giorno.

Attori attualmente sulla scena il presidente della Provincia Silvio Lavornia, il ragioniere capo della Provincia Giuseppe Vetrone, il presidente dell’Agis Carmine Pascarella, il direttore dello Stadio del Nuoto Osvaldo Sciola, il responsabile dell’Ufficio tecnico Paolo Madonna

Assenti ingiustificati: il sacro furore cittadino ed il giusto sospetto

fra.nar.