CAVE: VIA LIBERA DELLA REGIONE ALLE ATTIVITÀ ESTRATTIVE

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di Francesco Capo

CASERTA – Nella mattinata di oggi (ndr 24 luglio 2017) il consiglio comunale di Caserta ha approvato all’unanimità un parere negativo contro il disegno di legge regionale che proroga il termine dell’attività estrattive nelle cave, consentendo di fatto che venga ripresa l’attività estrattiva, contrariamente al Piano regionale delle attività estrattive (PRAE) che prevede, invece, una riqualificazione delle aree.

Il disegno di legge che consente l’attività estrattiva, voluto dal Presidente della Regione Vincenzo De Luca, è stato approvato  nella stessa giornata dal consiglio regionale. Nel PD l’unico voto contrario è stato espresso dal consigliere, nonché presidente della commissione regionale Ambiente Gennaro Oliviero, che ha così ribadito la sua opinione, già espressa in una proposta di legge nella precedente legislatura, di chiudere definitivamente tutte le 442 cave presenti nel territorio casertano.

Giampiero Zinzi, consigliere regionale di Forza Italia, ha denunciato che il disegno di legge è stato approvato “senza che nessuno della maggioranza si alzasse per spiegare le ragioni a difesa del provvedimento e che lo stesso non risponde alle reali esigenze dei cittadini e della regione, piegata dalle emergenze ambientali”. Non sono stati approvati gli emendamenti del consigliere casertano che prevedevano che la proroga del termine delle attività estrattive non riguardasse i siti a ridosso di centri abitati e presidi ospedalieri. “Il disegno di legge appena approvato – ha commentato Zinzi – nuocerà gravemente alla salute di tutti noi cittadini casertani che respireremo le polveri sottili e ancor di più di tutti coloro che abitano a ridosso delle cave, in zone che si erano sviluppate proprio facendo affidamento sul fatto che nessuna attività estrattiva sarebbe stata effettuata alla scadenza dei termini indicati nel Prae”.