VENTENNE ASSOLTO DAL REATO DI SPACCIO, I GIUDICI: “ACCUSE INFONDATE”

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CAIAZZO (t.p.) Si è concluso con una sentenza di assoluzione il processo a carico di Ivan Marra, giovane di buona famiglia originario di Caiazzo, coinvolto  in una vicenda legata allo spaccio di sostanze stupefacenti tra Piana di Monte Verna e Caiazzo, anche in favore di soggetti minorenni, e risalente al 2011. Il giovane, appena ventenne all’epoca, fu coinvolto nell’ambito di una più ampia indagine condotta dal Comando dei carabinieri di Caiazzo su altri soggetti del  posto dediti ad attività di spaccio, a causa delle dichiarazioni indizianti rese sul suo conto da un assuntore di sostanze stupefacenti del luogo, dichiarazioni poi rivelatesi infondate all’esito dell’istruttoria dibattimentale. Al termine di un lungo processo, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere,  prima  sezione  Collegiale (Presidente Dott. Orazio Rossi, a latere Dott.ssa Francesca Auriemma e Dott.ssa Marinella Graziano), su concorde richiesta dell’accusa e della difesa, ha così riconosciuto l’innocenza del Marra “per non aver commesso il fatto”. “Di fatto – spiega il difensore del Marra,  avvocato Bernardino Lombardi – l’istruttoria dibattimentale ha evidenziato la vacuità delle prove a carico dell’imputato e l’estraneità di Ivan a qualsivoglia attività di spaccio di sostanze stupefacenti, come del resto confermato anche dalle dichiarazioni rese in giudizio dagli stessi verbalizzanti della stazione dei  carabinieri di Caiazzo, che hanno ribadito l’estraneità di Ivan agli ambienti dediti allo spaccio”. “In tal senso – prosegue il penalista – la scelta di affrontare il dibattimento era tesa proprio a fare chiarezza sui fatti ingiustamente addebitati al Marra, laddove invece gli altri coimputati avevano optato per il rito abbreviato, probabilmente consapevoli delle loro responsabilità”.