VIDEO – JUVECASERTA, IAVAZZI URLA AL COMPLOTTO

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di Francesco Capo

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

CASERTA – Giovedì 28 luglio è il giorno della conferenza stampa del presidente Raffaele Iavazzi, dopo la sentenza emessa a sezioni Unite dal Collegio di Garanzia del CONI che ha confermato il provvedimento di esclusione della società bianconera dalla serie A. Lo Juve Caserta store di parco Gabriella è presidiato da una camionetta della polizia e da un forte spiegamento di forze dell’ordine (oltre alla polizia, anche carabinieri e guardia di finanza). I tifosi presenti in via Giotto, all’esterno del negozio, non sono più di una trentina.

Il presidente Raffaele Iavazzi esordisce urlando al complotto orchestrato contro la Juve Caserta da società del nord e manifestando la sua delusione nei confronti delle istituzioni e delle forze imprenditoriali della città, colpevoli di non averlo sostenuto nei quattro anni della sua presidenza.

“Il presidente della lega basket mi aveva confessato che il movimento nazionale era stanco di Caserta, di me e di queste continue voci su pseudo cordate disponibili ad entrare in società e poi rivelatesi un bluff”, rivela Iavazzi.

La Com. Tec. (organo di controllo tecnico della federazione pallacanestro ndr) aveva evidenziato uno squilibrio di circa duecentosessantamila euro relativo ad alcune esattoriali del 2012, ma non ci aveva detto come rientrare  e quindi ho scelto la strada meno dispendiosa, consistente nella rottamazione della cartella e poi nella rateizzazione”, dice Iavazzi sostenuto dall’avvocato Giuseppe Cicala. Evidentemente queste decisioni non devono aver fornito, prima all’organo tecnico di controllo e poi al CONI, garanzie sufficienti ad ammettere la JuveCaserta in serie A.  Secondo Iavazzi, invece, “l’esclusione è stata una decisione politica presa mesi fa a tavolino. La Com.tec. ha fatto due pesi e due misure: ci sono almeno altre sei o sette società, sostengono Iavazzi e Cicala senza però fornirne i nomi, con una situazione debitoria peggiore della nostra, ma che sono state trattate meglio perché hanno una situazione societaria più florida. Cremona  (ripescata in serie A a seguito de ll’esclusione della società bianconera ndr), è più forte economicamente di noi ed è sostenuta dalle istituzioni”. Neanche la ricapitalizzazione avrebbe salvato la società, secondo il legale e il presidente. Un tifoso, all’esterno dello store, collegato alla radio che mandava in diretta la conferenza stampa, urla “non è vero” e accusa il presidente di non aver fatto tutto quanto era possibile.

Negli ultimi quattro anni il basket a Caserta è stato solo Lello Iavazzi – afferma il presidente – ho tirato avanti senza che nessuno mi desse una mano.  L’errore di cui mi pento è quello di aver iscritto la squadra quest’anno, perché la mia esperienza era già finita l’anno scorso e non c’erano gli estremi per questa città di avere una squadra in A1. Mi era stato promesso dai rappresentanti politici che ci sarebbe stato un consorzio che avrebbe comprato il 72 %, ma questo si è rivelato un bluff”.

Adesso Iavazzi e i suoi legali attendono le motivazioni della sentenza emessa dal Collegio di Garanzia del CONI per poter fare ricorso al T.A.R. Lazio. Ma anche in caso di vittoria dinanzi alla giustizia amministrativa, Iavazzi annuncia che la sua esperienza con il basket professionistico è conclusa e che si dedicherà solo al settore giovanile.

Al termine della conferenza stampa prende parola Romano Piccolo, storico personaggio della pallacanestro casertana, “io non credo al complotto contro Caserta, ho sentito telefonicamente il presidente Petrucci e non mi ha affatto detto che il movimento non voleva Caserta. Urlare a un complotto mi è sembrato un pò provinciale”.

I tifosi rimasti fino alla fine fuori lo store sono davvero pochi. Iavazzi esce dalla sala e uno solo di loro gli urla delle ingiurie.

Vado via e incontro vicino i campetti di via Bosco un ragazzino che palleggia con un pallone di basket. Caserta, quasi sicuramente, non avrà una squadra di basket nel prossimo anno e chissà cosa accadrà in futuro. Penso che il basket a Caserta non sia e nonsarà mai una singola persona, ma tutti quelli, grandi o più piccoli, che giocano o hanno giocato con la palla a spicchi e che alimentano  una passione che nessuno mai potrà portare via da questa città.

FOTO di Gianfranco Carozza