OSPEDALE SANT’ANNA E SAN SEBASTIANO: DOPO IL BLITZ, FALLITA LA STRATEGIA DELL’ENCOMIO, SI TEMONO… RAPPRESAGLIE

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di Francesca Nardi

Non v’è alcun dubbio sul fatto che i deretani scoperti senza preavviso, in virtù del delicato pallore dell’epidermide, siano esposti a tremende scottature…e laddove, in maniera assai improvvida, non si sia provveduto per tempo a prevenire l’ustione con metodi efficaci, capita che al bruciore della scottatura, si aggiunga l’insopportabile rabbia bruciante della vergogna…ed in tal caso,  la reazione dettata dalla furia non è mai ragionata, strategica, costruttiva, soprattutto se alimentata  e  corroborata da qualche “consigliori” di lungo e meditato corso ma non per questo più brillante…Accade quindi che, dopo il blitz di qualche tempo fa, all’interno del Pronto Soccorso dell’Ospedale cittadino, effettuato in compagnia di Ciro Guerriero,  ricomposte alla meglio le virtuali grazie in déshabillés, i vertici immacolati dell’A.O., come abbiamo già registrato in un caldo pomeriggio agostano, si sono dati da fare nel classico tentativo di “apparare” “l’inapparabile” , facendo fioccare lettere di encomio senza firma, nel patetico tentativo di sgombrare gli orizzonti in avvicinamento, da tutte le malignità che questi giornalisti sporchi brutti e cattivi, stavano perpetrando in danno di un Ospedale che nel tempo, ha sparso petali e fronde di immacolato gelsomino e miracolose guarigioni, nonché si è cimentato nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, sul cammino di chiunque avesse avuto la ventura di inciamparvi soprattutto dalle parti della Rianimazione. E fin qui avevamo già detto tutto e non da ora, se soltanto qualcuno avesse l’onestà di scuotere la memoria nel verso giusto…ciò che si affaccia oggi ed attira la nostra attenzione, va ben oltre la strategia di difesa più che legittima, laddove non sia patetica…Infatti trasuda dalla dimensione del Sant’Anna e San Sebastiano, la notizia di minacce velate ma non troppo, un lasciato intendere diretto a tutti coloro che potrebbero essere punti dalla vaghezza di portare fuori dalle mura una notizia o la denuncia di un fatto increscioso o di uno dei tanti fattarelli appiccicosi e sordidi che, se vogliamo dircela tutta, pullulano in ogni struttura al grido di “zittu zittu”…Chiudiamo pure le stalle adesso che i pacifici buoi sono scappati e diciamo ai pastori erranti, spolverando loro la memoria sul recente passato: hai visto cosa è successo a non tenere la bocca chiusa?, quindi zitto!, o ti caccio fuori o…ti retrocedo…”  Consiglio per gli acquisti al mercato del buon senso: datevi da fare nei reparti che hanno bisogno di attenzione e di tutto il resto e non perdete tempo a minacciare perché in verità avete giù superato il ridicolo ed in quanto al grottesco, che viene subito dopo… è qualcosa che proprio non si può sopportare…Un’ultima cosa…non affannatevi a smentire…è inutile…attendiamo i fatti e saremo i primi ad applaudire…