LA TRUFFA DEI SERVIZI SOCIALI MAI EROGATI

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ARRESTATO L’EX SINDACO DI SMCV BIAGIO DI MURO. COMMISTIONE TRA POLITICA E COLLETTI BIANCHI PER LA CREAZIONE DI CONSENSO ELETTORALE E TRUFFE AGGRAVATE AI DANNI DELLO STATO

di Francesco Capo

Il colonnello Alberto MAESTRI e il Procuratore Capo Maria Antonietta TRONCONE durante la conferenza stampa – VIDEO –

Il settore dei servizi sociali veniva gestito a Santa Maria Capua Vetere e nell’ambito territoriale C8 (comprendente i comuni di Curti, Casapulla, San Prisco, San Tammaro, Capua, Sparanise, Pignataro Maggiore, Bellona, Calvi Risorta, Rocchetta e Croce, Vitulazio, Camigliano, Pastorano e Giano Vestuso) in maniera privatistica in favore di alcune cooperative, per creare consenso elettorale e indebiti vantaggi economici gonfiando costi e, in alcuni casi, senza neanche l’erogazione del servizio alla comunità.

 Biagio DI MURO

In carcere è finito Biagio Di Muro, ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere. L’ex dirigente del comune sammaritano Roberto Pirro, attualmente in servizio presso la Regione Campania, ritenuto l’epicentro organizzativo dell’associazione per delinquere, è stato raggiunto dal medesimo provvedimento di custodia in carcere, ma i carabinieri non hanno potuto arrestarlo perché il Pirro si trova all’estero in vacanza.

Politici, dirigenti e impiegati comunali del comune sammaritano e dell’ambito territoriale C8 e responsabili di cooperative sociali avevano, in stretta commistione tra di loro, dato vita ad un’associazione per delinquere finalizzata a truffare lo Stato, monopolizzare, pilotare e gestire in maniera illecita tutte le iniziative promosse dall’ambito territoriale.

La truffa, in danno della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Inps, ammonta a circa duecento mila euro.

Un progetto dell’INPS, denominato Home Care Premium, che serviva a garantire un’assistenza domiciliare personalizzata agli anziani, ha dato il via a una serie di truffe e manipolazioni divenute vero e proprio sistema criminale.

L’indagine nasce infatti dalla denuncia di una signora che figurava tra le persone che avrebbero dovuto fornire assistenza ad un anziano e che non ha mai svolto questa funzione. Da lì, grazie ad intercettazioni telefoniche e ambientali, ascolto di persone informate sui fatti e perquisizioni è stato possibile ricostruire il sistema delinquenziale.

L’associazione per delinquere pilotava gare d’appalto in favore di cooperative compiacenti, gonfiava i costi e in molti casi non erogava il servizio.

I Progetti Ludobus e Babysitting, finanziati dalla Regione Campania con oltre novantacinquemila euro in favore di mamme lavoratrici di bambini di età fino a 36 mesi, e aggiudicati dal Consorzio “La Rada” non sono stati rispettivamente mai svolti oppure erogati a favore di famiglie che non avevano i requisiti del bando.

Nel Progetto “Il Volo libero”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con ottantaseimila euro per l’integrazione di disabili e aggiudicato dalla Cooperativa “Invento”, il denaro pubblico veniva sperperato con fatture false o gonfiate.

Nei progetti “Lotta alla droga”, aggiudicato dalla Cooperativa “Agaphantus”, e “Voucher a finalità multipla”, aggiudicato dalla cooperativa “Hares” i servizi venivano affidati a enti esterni riconducibili a funzionari dell’ambito c8 e le attività non venivano mai svolte nonostante il corrispettivo in danaro dell’appalto venisse intascato.

Oltre agli appalti, era truccata dal Di Muro e dal sodalizio criminale anche la selezione degli operatori da impiegare da parte degli enti aggiudicatari dei servizi.

Lo stesso ingresso nel Comune di Santa Maria del funzionario Roberto Pirro era stato orchestrato dal Di Muro predisponendo un bando di concorso di Istruttore direttivo ad hoc, con requisiti talmente dettagliati, costruiti proprio su misura del Pirro.

Altri cinque persone sono agli arresti domiciliari e ventotto indagate a piede libero, “tra questi risultano anche politici”, ha affermato il procuratore capo Maria Antonietta Troncone.

Le indagini sono stati eseguite dal capitano Antonio Macrì e dal colonnello Alberto Maestri, su delega del pubblico ministero Vincenzo Quaranta.