“CASAGIOVE CARDIO-PROTETTA”, L’AMMINISTRAZIONE PROMUOVE CORSO GRATUITO PER 50 OPERATORI BLS-BLSD

di Giovanna Longobardi

CASAGIOVE – Soltanto pochi giorni fa l’europarlamentare Nicola Caputo in un post sul suo profilo Facebook, dopo aver assistito al decesso per arresto cardiaco di una donna all’interno della ultramoderna stazione ferroviaria di Afragola, ha annunciato la necessità di dover dotare i luoghi ad alta frequentazione di defibrillatori. Sue le parole: “Nella nostra terra servono luoghi e servizi più sicuri per chi li vive! In nord Europa stanno testando modalità di primo soccorso con i droni…e noi?”.

Ed ecco che una prima risposta è arrivata dal Comune di Casagiove… in cui l’amministrazione in carica punta a voler realizzare un altro progetto inserito nelle linee programmatiche del piano firmato Roberto Corsale e denominato “Casagiove Cardioprotetta”. Alle ore 12 di giovedì 30 novembre, infatti, il primo cittadino coadiuvato dall’assessora alla Sanità, Lucia Carla Savignano, dai microfoni della sala consiliare ha inaugurato la presentazione del primo corso operatore DAE, annunciando che il bando è aperto a tutti ed il corso è accessibile gratuitamente ai primi 50 volontari che faranno pervenire la domanda reperibile dal sito ufficiale del Comune entro il 5 dicembre 2017 (vedi link):

 http://www.comune.casagiove.ce.it/attachments/2905_domanda%20BLS.pdf

Il sindaco Roberto Corsale, quindi, a conclusione di questo anno intenso preme un nuovo “Start”.  Nel suo intervento si è soffermato sul concetto del “fare” cultura, chiarendo che per la classe amministrativa attuale non è una posizione che si circoscrive solo alle diverse espressioni artistiche e forme di intrattenimento. Il concetto del fare è connesso, secondo l’ottica di Corsale, alla necessità di formare; quindi alla possibilità, grazie a questo primo corso BLS, di avere una città cardio-protetta, ossia avere non solo dispositivi DAE (defibrillatori semi automatici) disseminati nei punti nevralgici della città, ma anche poter contare su unità operative in grado di intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco. L’obiettivo è in sintesi quello di diffondere la cultura del primo soccorso in situazioni di comprovata emergenza. Colonna portante di questa interessante iniziativa è la dott.ssa Lucia C. Savignano che, in linea con la sua preparazione medica, ha sottolineato l’importanza vitale di concretizzare questo progetto. Fulcro della campagna di sensibilizzazione è la volontà assoluta dell’amministrazione ad ottenere in tempi brevi  una prima squadra di operatori presenti sul territorio. Un invito aperto in prima istanza alle associazioni, alla protezione civile, alla polizia municipale, al personale docente e, in generale, a tutti coloro che sono intenzionati ad apprendere le manovre di rianimazione cardiopolmonare, una metodologia BLS – Basic Life Support – in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.

Al momento il Comune di Casagiove è già dotato di 5 dispositivi DAE di pronto intervento, due dei quali sono stati donati dalla BCC rappresentata dal presidente Valentino Grant. “Casagiove cardioprotetta” per i promotori è un progetto ambizioso ma concretizzabile, pensato e strutturato per arrivare ad istallare nel lungo termine delle colonne anche all’interno dei plessi scolastici, degli impianti sportivi e dei luoghi di pubblica utilità.

Gli aspetti tecnici del corso, che sarà già inaugurato con la prima seduta il prossimo 12 dicembre, sono stati illustrati dal direttore U.O.C. Centrale Operativa 118 dell’Azienda Ospedaliera di Caserta, dott. Roberto Mannella, che ha evidenziato le diverse fasi di un soccorso e la differenza che intercorre tra il “primo soccorso” e il “pronto soccorso”, chiarendo anche la posizione del legislatore in merito al reato di omissione di soccorso  rispetto all’inefficacia di un primo soccorso.

Le giornate di corso saranno tenute dal dott. Francesco Paolo Marino in qualità di istruttore tecnico che secondo una prima linea di azione illustrerà ai discendi le manovre efficaci per attivare una rianimazione in grado di non interrompere il processo di trasporto di ossigeno tra polmoni- cuore-cervello ottenendo così del tempo utile, fondamentale a garantire la sopravvivenza ad una persona colta da malore in attesa del personale paramedico. Alla fine del corso, inoltre, sarà rilasciato un attestato con validità di due anni e ai migliori del corso, previo esame, sarà data la possibilità di poter divenire istruttore BLS e BLSD.

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