CAMPANIA, PIU’ DI 600 CASI DI BULLISMO, PIAGA DI PASSATO, PRESENTE E…FUTURO

di Alessandro Aita

CAMPANIA – Ben 616 i casi di bullismo nelle scuole

 campane nell’anno scolastico 2016-2017, ben più di uno al giorno. È il risultato della ricerca “L’incidenza del bullismo nelle scuole della Campania”, voluta dal Garante regionale dell’Infanzia e dell’adolescenza con su un campione del 22% degli istituti didattici della Regione. Se Napoli è la città con più casi potenziali di media, registrandone ben tre per istituto, Caserta non si allontana poi molto. La città della Reggia colleziona, secondo questi dati, ben due casi e mezzo per scuola analizzata.

Questi dati fanno riflettere: in un presente che dovrebbe oramai essere abituato al melting pot, all’avere nello stesso nucleo persone di ogni genere, si continua a prendersela con il diverso, oppure con il più debole. Un fenomeno che con il passare degli anni si è addirittura ampliato grazie ai social network: non è raro che vengano postati dai bulli i video delle loro malefatte per ottenere un riconoscimento da chi gli sta intorno, con i genitori completamente ignari di quello che combina il proprio figlio, magari nella classica convinzione di aver messo al mondo il classico ‘bravo ragazzo’. Il tutto in un ambiente come la scuola, che sin dalle elementari dovrebbe insegnare, come prima cosa il rispetto verso le persone che condividono con te le ore di lezione, la ricreazione, le interrogazioni. Invece si arriva a questo fenomeno; e per tanti ragazzi vessati che, in un modo o nell’altro, ci passano sopra e riescono a reagire, ce ne sono altri più fragili incapaci di poterlo fare, che si chiudono in loro stessi condizionando la loro crescita o, nei casi più disperati, fermandola direttamente con un estremo gesto. Il tutto, partendo dal gesto del cosiddetto ‘bullo’ dettato per autocompiacimento. Che potrà guardarsi allo specchio senza notare quella macchia nera che gli cresce dentro l’anima, che verrà, presto o tardi, a galla rendendolo cosciente che sì, quegli atteggiamenti vessatori poteva proprio evitarli in passato…O nel presente stesso.

 

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