SERVIZIO PSICHIATRIA, SINISTRA ITALIANA PROTESTA CONTRO LA CHIUSURA. ATTEGGIAMENTO INSPIEGABILE DELL’ASL

CASERTA – L’Aorn si dichiara disponibile ad accogliere il Servizio di Psichiatria in alcuni locali dell’Ospedale e l’Azienda Sanitaria si rifiuta…  Negli ultimi tempi la direzione generale dell’Asl non ha dato segni al volgo di grande lucidità …anzi…Dopo le polemiche successive alla chiusura improvvisa dei servizi allocati all’interno dell’Aorn, oggi il secco rifiuto a margine della riunione sollecitata dalla Sinistra italiana nelle persone di Antonio dell’Aquila e Tonino Nocera, riporta a galla i sospetti della vigilia… Per quale motivo spostare il servizio a Sessa Aurunca e ad Aversa, aggravando ulteriormente i disagi dell’utenza, se l’Aorn mette a disposizione i locali? Un altro mistero natalizio.

Di seguito il comunicato della Sinistra Italiana.

“Si è tenuto questa mattina all’Ospedale civile di Caserta un presidio di protesta contro la decisione improvvisa di chiudere il reparto di psichiatria attivo presso il nosocomio del capoluogo.
La disposizione messa in atto con disorganizzazione e con modalità allarmanti non tiene in alcun modo conto della particolarità e della specializzazione dei trattamenti svolti e delle gravi patologie che richiedono continua assistenza.
Presenti alla protesta i familiari dei pazienti, medici e rappresentanti di Sinistra Italiana, tra cui il coordinatore Regionale Tonino Scala e il coordinatore provinciale Antonio Dell’Aquila.
A seguito di un incontro tra la dirigenza sanitaria e una delegazione degli intervenuti, è pervenuta la disponibilità dell’azienda ospedaliera di continuare ad ospitare il servizio sospeso dall’ASL in locali più idonei ma una rifiuto da parte dell’Azienda Sanitaria Locale a proseguire il servizio presso l’ospedale.
A fronte di tale posizione, si ribadisce la necessità di riattivare il servizio al più presto, per garantire cure efficaci e complete a tutti i pazienti soprattutto in un momento di crisi per la sanità pubblica regionale, e il prosieguo della protesta fino a quando non si raggiungerà l’obbiettivo prefissato”.

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