ARCHIVIO GATE – 1° PUNTATA

1

di Federico Grimaldi 

Oramai è chiaro a tutti, finanche ai più distratti politici casertani, che dietro lo scandalo dell’Archivio di Stato di Caserta, c è una volontà precisa, una missione nefasta da compiere, portata avanti da pezzi di un sistema perverso. Apparati dello Stato pagati con soldi pubblici, da anni, operano contro legge a danno della collettività, pur di portare avanti lo scelerato compito, quello di portare a distruzione totale, l Archivio di Stato di Caserta. Perché? Quali sono le ragioni di tale efferato comportamento? Perché partiti, istituzioni si piegano di fronte a tale evidente misfatto? Cosa si vuol celare? Noi una idea ce la siamo fatta, ed una idea che evidentemente fonda su documenti alla mano. Ve la racconteremo a puntate, perché proprio alla vigilia delle elezioni i cittadini devono sapere, essere informati e consapevoli e smetterla una buona volta di fare gli struzzi. L’ultimo atto dell’Archivio – gete risale a qualche giorno fa, quando la direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta, ha diramato un comunicato in cui informa che gli spazi dell’ex aereonautica, assegnati dal demanio nel 2016 sono chiusi, perché non a norma! Dunque con tre sedi demaniali assegnate, l‘Archivio di Stato di Caserta non ha uno spazio in cui accogliere gli utenti, mentre le carte restano nella sede di via Bersaglieri!

L’unico punto fermo della vicenda è il canone che paghiamo dal 1972 e che pagheremo per altri 150 anni! Prima questione: perché è stato disposto un trasferimento in Reggia senza aver predisposto gli adeguamenti strutturali? Perché l’architetta Flavia Belardelli, coordinatrice del pool di tecnici incaricati dal Ministero per redigere progetto esecutivo di adeguamento degli spazi ex aereonautica ha impiegato 2 anni per presentare il progetto e perché ha presentato un progetto per la realizzazione di un impianto elettrico e non di adeguamento strutturale? Perché il Rup architetta Daniela Fabiani della Direzione generale Archivi non ha accelerato la procedura? Tutto questo è solo la punta di un iceberg che racconteremo pezzo pezzo.

Gino Famiglietti, Direttore generale Archivi

Oggi l’Archivio non funziona, eppure la soluzione immediata c’è e mi riferisco alla disponibilità della sala studio dell’Archivio storico della Reggia. Quella sala e quell’ Archivio che non sono affatto della Reggia: in una nota datata 7 aprile 2017, con protocollo 6435/7, il Direttore generale degli Archivi, Gino Famiglietti, scrive al Direttore della Reggia di Caserta mettendo nero su bianco che le competenze istituzionali esclusive sull’Archivio Reggia sono dell’ Archivio di Stato di Caserta e che gli opuscoli in cui si fa riferimento alla alternanza scuola lavoro e al progetto con la Sun per digitalizzazione archivio storico non sono lettimi e finanche si mette in dubbio il valore scientifico dell‘operazione ed il timore per eventuali danni arrecati alle carte.  A luglio 2017, la direttrice dell’Archivio ha diramato un comunicato stampa in cui ha precisato che il Direttore della Reggia non ha alcuna competenza sull’Archivio della Reggia. Dottor Mauro Felicori, ma lei la nota di Famiglietti l’ha letta? Perché si rende complice di fatto di una tale scandalosa vicenda? Dia seguito a quanto scrive Famiglietti, e consenta al legittimo soggetto istituzionale, l’Archivio di Stato di Caserta a disporre della sala e dell’Archivio Reggia. Dia un cenno di legalità a questa città, passerebbe alla storia.  Direttore Felicori se lei la nota l’ha letta, perché non procede? E’ una sua decisione o sta coprendo qualcosa, qualcuno…o entrambi?

1 commento

  1. È vergognoso tutto quello che sta succedendo all’archivio di stato di Caserta, purtroppo siamo in perfetta linea con l’andazzo politico italiano, la speranza è che tutto si risolva quanto prima e si ritorni ad offrire all’utente un servizio dignitoso! !!

Comments are closed.