DOMENICO RUSSO VIENE ACCOMPAGNATO CON LA MUSICA AL CIMITERO

di Carmine Eliseo

SAN PRISCO – Lo aveva raccomandato al figlio Antonio, il mobiliere che per anni ha fornito a tanti giovani sposi tutti gli optional per arredare casa, dalle stanze da letto con baldacchino alle cucine economiche di una nota ditta di Latina. I mobili che lui vendeva giungevano a San Prisco dalla Toscana attraverso i suoi rappresentanti che facevano a gara a raggiungerlo, perché il nostro “Mimì e Capitone” per loro riservava tutte le volte una sorpresa. Infatti i locali della Riviera di Chiaia, da lui preferiti, il Picalle, il Lido 21 e tanti altri, erano i luoghi ove accompagnava i titolari o i referenti dei tanti mobilifici dell’Italia del Nord, per far trascorrere loro una serata diversa, dopo aver abbondantemente mangiato in uno dei ristoranti tipici di Napoli, la “Zi Teresa”. Era stimato e ben voluto da tutti, specialmente dai pochi giovani che collaboravano con lui occasionalmente, ai quali offriva lo stresso trattamento, quando si dovevano montare i mobili ed arredare le case dei futuri sposi, da Santa Maria Capua Vetere a Caserta, ed uno dei suoi amici intimi era “Totonno e chitarra”, un altro playboy di San Prisco, molto noto a Napoli per le sue conoscenze con tanti proprietari di night club, ove quasi tutte le settimane si recavano, dopo una settimana di lavoro. Domenico era uno specialista del gioco, dalla scopa singola al tressette, e si divertiva con tutti, giocando dal caffè a qualche decina di euro, per passare la giornata, visto che ultimamente stava già combattendo contro un male che lo aveva per un breve periodo destabilizzato fisicamente. Si era ripreso ma poi quella perdita di controllo dell’auto che gli aveva provocato un ictus che lui all’ospedale Melorio non voleva accettare, perché aveva perso l’uso della parola, ma si faceva capire. Poi la riabilitazione ad una nota clinica di Castelmorrone ma purtroppo i segni erano rimasti ed il fisico non riusciva a reagire più. Aveva perso prima un giovane figliolo, Pasquale e poi successivamente la donna della sua vita, Carmela. Oggi lascia nello sconforto il figlio Antonio e la figlia Teresa con i suoi nipotini, mentre lo piangevano il fratello Benito, al quale era molto legato insieme alla sorella. Oggi Domenico raggiungerà in cielo i suoi tre amici fraterni, dal prof. Ernesto Iodice, ex sindaco di Macerata Campania a zio Nicola Monaco che con Francesco il falegname, costituivano un gruppo affiatato nelle loro scorribande in quel di Formia, ove Ernesto Iodice, con la Mercedes li accompagnava a pranzare o a cenare. Purtroppo la vita come è strana, una persona che ha dato tanto alla città di San Prisco viene ricambiato con l’assenza di tanti che non l’hanno nemmeno accompagnato nella Chiesa di S.S. Maria di Costantinopoli ove alle ore 17.00 il parroco ha celebrato le esequie.

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