FESTA DI SANT’ANNA, IL VESCOVO D’ALISE PUNZECCHIA LA POLITICA…SENZA I POLITICI

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CASERTA – Si è tenuta ieri sera la giornata clou della festa di Sant’Anna, celebrazione nata durante la seconda guerra mondiale ma che secondo la storia cittadina affonda le proprie radici nel diciannovesimo secolo. Quella di ieri è stata la serata più sentita dal popolo casertano, con la processione della statua di Sant’Anna, rimasta intatta durante i bombardamenti del secondo conflitto, che ha toccato i punti più popolari della città. Durante la giornata il Vescovo Giovanni D’Alise ha tenuto due omelie, una durante la mattinata, con le istituzioni politiche cittadine presenti, ed una in chiusura di serata. Proprio la seconda è quella che ha destato più interesse, con il vescovo, da sempre distaccato rispetto alla vita cittadina, ha tirato la classica ‘zeppatina’ alle istituzioni, affermando avanti al pubblico che bisogna affidarsi al superiore (dunque Sant’Anna), perché dalla politica non c’è nulla da attendersi, ed in particolare a Caserta. Questa frase ha scatenato l’ovazione della piazza, colpita alla pancia da una frase del genere, in una città che si è confermata all’ultimo posto per qualità della vita. Peccato che questa frase non sia stata proferita davanti alle istituzioni, assenti durante l’omelia serale; dare una punzecchiata agli uomini in giacca e cravatta del casertano poteva essere, da parte del vescovo della città da quattro anni, un segnale importante da inviare loro.