OSPEDALE, IL PARADOSSO E GLI INDIGNADOS…

(f.n.) – La malattia non riconosce le stagioni…aggredisce con la stessa indifferenza di certa gente…la malattia passa sopra la tua vita lacerandola…e sovente non incontra alcun ostacolo…Quale ostacolo incontrano i batteri?, un qualsiasi agente patogeno, aggressivo quel tanto che basta a colpire un paziente che  attraversa quel budello di corridoio che dalla Rianimazione porta al luogo in cui si effettua la Tac?. Il piccolo book fotografico è stato realizzato ieri…davvero complimenti a tutta la compagnia … un’altra falsità in danno dell’immagine dell’Aorn di Caserta?…L’immagine?, c’è qualcosa che possa peggiorare l’ immagine del degrado e dell’incuria rappresentata nelle foto?La direzione strategica dell’Aorn si indigna?, non siamo in grado di dire innanzitutto quali siano le priorità di questa direzione,  al di là della smania di dimostrare al consigliere regionale Borrelli che è iniziata la guerra al fumo all’aperto…Le infezioni  continuano a ballare la giga in Rianimazione, la struttura intorno fa pietà e la direzione manda in giro la ronda per controllare che non si fumi neppure nelle aree  esterne all’Ospedale…Tra l’altro, la direzione non si rende conto che espone i “controllori del fumo” al ridicolo…e anche ai vaffa…Sembra che il personale del 118, l’altro giorno non li abbia fatti neppure avvicinare, sostenendo che quello era territorio dell’Asl e pertanto  la direzione dell’Ospedale non aveva alcun potere in quell’area…A questo punto una riflessione è doverosa: visto che nonostante le segnalazioni continue e continuate, non si è verificato un solo episodio che dimostrasse, al di là delle chiacchiere, che il “malato” per questi signori che si indignano per abitudine,  sia qualcosa di diverso da un numero, ci chiediamo e chiediamo se  sappiano cosa significa attendere all’esterno di quel corridoio scalcinato, che qualcuno esca per dare informazioni e notizie su un congiunto…se sappiano quanto  gliene può fregare dell’educazione alla salute, ad una madre che ha un figlio là dentro e non sa come andrà a  finire…e fuma, sì… fuma e inquina l’aria esterna… quanto gliene importa dell’enfisema ad un figlio che non sa se rivedrà sua madre viva… e fuma…sì …fuma… all’esterno di quella parete che perde pezzi di intonaco, passeggiando avanti ed indietro su quel  viottolo sozzo e dimenticato e che forse voi, che vi indignate non avete neanche mai visto da vicino… voi… che avete tollerato fino all’altro ieri che si fumasse all’interno dell’Ospedale, come ciminiere, adesso fate i fiscalisti per dimostrare che siete bravi e ligi alla norma. Paradossale la richiesta di “educazione alla salute” da praticare inuna specie di letamaio…Falsità? eh no!…ammirate gli scatti d’artista…Se volessimo utilizzare un linguaggio corretto dovremmo dire: si toglie la pagliuzza dall’occhio sinistro e non s’avvede del trave che ha nell’occhio destro”, ma sarebbe davvero troppo sussiegoso….molto più efficace un detto popolare….Nei  pittoreschi “vasci”partenopei, infatti, le “capere” usavano una maniera colorita per descrivere l’ensemble di cui stiamo discettando…”Cumma’…cummogliete o’  piettca o deret  o tienscupiert!”.Hasta la vista indignados!

Comments

  1. Paolo di Stasio ha detto:

    In qualsiasi ospedale d’Italia la Rianimazione é ambita per lavorarci, e il Primario delle altre Rianimazionei d’Italia è una personalità rispettata e ascoltata.
    A Caserta no.
    Questo non succede.
    Un Primario come Pezza, non ha più nessuna credibilità, nessuna autorevolezza.
    È lo zimbello di cui tanto si parla anche fuori dell’ospedale.
    Lo stanno salvando e coprendo in maniera e con modi inspiegabili, quelli dell’amministrazione.
    Dove sono i politici casertani.
    Cosa fanno i medici di Caserta per tornare ad essere quella nobile classe che fino a 20 anni fa, faceva scuola.
    Che pena

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