ARRIVEDERCI DON NICOLA

di Francesca Nardi

  don Nicola DI MURO

Questo orologio, vedete?,  me lo ha regalato mio figlio Biagio …e questo orologio regola il mio tempo e le mie reazioni. Una brutta notizia, uno sgarbo, un tradimento…qualsiasi cosa che ci porta a reagire immediatamente, deve avere il tempo di riposare….e se al mattino mi raccontano  qualcosa che mi arreca dispiacere, io guardo l’orologio e so che devo aspettare almeno quattro ore per avere una visione chiara di quello che è successo…una visione chiara dentro di me….so che il ragionamento deve prendere il posto dell’istinto ed aspetto”…Era la fine degli anni ’80, dietro al sipario leggero delle cose immaginate, l’Università della Terza Età era solo uno dei traguardi raggiunti da uomini simbolo, la cui forza granitica, plasmata e formata dall’intelligenza, avrebbe spostato il pensiero e le montagne…   ed io voglio ricordarlo così…nel suo studio di Piazza San Pietro…in quel preludio ad un’intervista rimandata all’infinito e sulla quale ha gravato una virtuale ipoteca che ha privato entrambi del diritto di parola…lui non parlerà ed io non commenterò…Beneficiari dell’ipoteca, arroganti affittuari del nulla, sono stati l’ipocrisia e la povertà di spirito, l’ingratitudine e la calunnia, vittima predestinata la compostezza dell’attesa che si traduce de facto nell’orrenda vittoria della menzogna.  Don Nicola Di Muro era un uomo saggio…e la sua saggezza cui ha improntato i fatti e le decisioni nel corso della sua esistenza, sovente si è tradotta nel silenzio dell’attesa…nel silenzio della giusta decantazione…e sulla silenziosa compostezza dell’attesa di una verità che in quel silenzio giusto, impoveriva se stessa, offrendosi all’altrui manipolazione,  altri hanno ricamato, sfrangiato, distrutto, condannato…La storia degli uomini di questa terra oggi si ferma e si accartoccia in fretta e si nasconde, buia, in un capitolo incompleto…nessuno potrà riempire gli spazi aperti, chiudere i periodi, sincopare i momenti drammatici, scolpire le verità taciute…raccontare gli intrighi e le ragioni del bene… nessuno potrà farlo…Adesso il sospiro di sollievo del sicario finalmente libero di esultare, travolgerà le foreste e soffierà come una bufera inarrestabile portata dal ritmo gioioso, perverso ed esultante della menzogna compiuta. Arrivederci don Nicola… Voglio ricordarlo nei giorni del prima…quando la sua preveggenza mortificava l’impeto della speranza e rimodellava l’ambiguità del presente, voglio ricordarlo nel tempo del durante…esiliato e consapevole della necessità dell’attesa, voglio ricordarlo nel tempo del dopo…quel dopo che si oggi si consuma nel mistero, ultimo omaggio di un grande politico alla sua gente. Arrivederci don Nicola

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