IL RISPETTO È UN’IPOCRISIA SENZA RISPETTO

Vi prego, c’è qualcuno che viene a salvarmi dalla retorica del rispetto?

Perché davvero non ne posso più e forse anche voi. Mi hanno insegnato il rispetto a scuola e prima ancora i genitori e i nonni. Ma la famiglia va rispettata?

Le famiglie sono un luogo psico-criminali piene di ricatti e pretese inutili che tanto nella vita alla fine si fa quello che più ci pare a prescindere.

Abbi rispetto mi dicevano, anni e anni di rispetto inculcato fin da bambino per poi accorgermi che nessuno ha mai rispettato un cazzo ma soprattutto che serve a ben poco tutto questo rispetto e ognuno rispetta solo quello che può.

Insomma è la retorica del rispetto, una parola per me orrenda e vuota, vuota senza limiti e ogni faccia del rispetto finge di essere il rovescio della stessa medaglia al valore del rispetto da rispettare.

Fanculo al rispetto dico.

C’è il rispetto per le religioni a cui però non appartengo che sarebbero tenute, oltre che a rispettare la scienza anche a non rispettarsi fra di loro, altrimenti che religioni sono se per una Gesù Cristo è il messia per l’altra un profeta qualsiasi e per un’altra ancora non è nessuno perché magari punta solo al nirvana. Anni fa visitando Gerusalemme nella Basilica del Santo Sepolcro mi feci spiegare il perché delle linee tracciate sul pavimento: servono a delimitare gli spazi per ogni religione al mondo mi dissero, intente a rispettarsi si, ma solo quando non sono impegnate in guerre dove si uccidono? o solo per prendersi a pugni di tanto in tanto nella stessa Basilica? L’ipocrisia della religione insomma… ma a mio avviso le guerre di religione sono benefiche perché dal loro punto di vista si mandano in un paradiso gli uni con gli altri, mentre per la restante parte dell’umanità con un cervello degno di questo nome si tolgono semplicemente dalle palle. Nonostante questo esiste un vilipendio della religione e non ho mai capito perché non esiste un vilipendio della scienza, quindi anche questo rispetto non rispetta il rispetto della verità sperimentale dei fatti.

Non si può cambiare la Costituzione perché c’è il rispetto della Costituzione, che però si scontra con il rispetto della maggioranza parlamentare, che a sua volta confligge con il rispetto della minoranza parlamentare e delle minoranze umane in generale, e il rispetto per i lavoratori, e il rispetto per i datori di lavoro, e il rispetto per il lavoro.

E poi il rispetto per gli animali, che fa da pendant al rispetto per i clienti dei locali dove gli animali non possono entrare e il rispetto dei mangiatori di carne altrimenti non rispettati dai vegeratiani e vegani i quali, stupidamente, hanno questa fissazione della natura e del rispetto della natura, quasi che la natura fosse una cosa buona e bella che ha rispetto per noi, piccoli esseri umani che insieme a tutte le altre quaranta milioni di specie animali viventi rappresentiamo solo l’un percento delle specie esistenti in natura e dalla selezione naturale, altro che “madre natura”, ma vada a farsi fottere questa madre natura.

D’altra parte perfino chi rispetta una razza animale in via d’estinzione non rispetta mosche e zanzare, e considerando che un moscerino ha ben sedicimila geni mi sembra che ci sia del razzismo di specie, quindi una mancanza di rispetto biologica. Tuttavia esistono animali più intelligenti di molte persone umane che conosco.

C’è il rispetto per i muri bianchi e puliti e il rispetto per gli artisti graffitari che li dipingono e l’estetica d’altra parte è un campo minato di infiniti rispetti senza rispetto, non puoi dire più neppure a una donna che è una bella fica, perché manchi di rispetto alle brutte, e pertanto se ti metti con una bella devi metterti anche con una brutta o dirle che è bella dentro e qualunque pubblicità con una bella donna manca di rispetto alle non belle donne quindi sarà per questo che gli islamici hanno inventato il burqa, almeno non mancano di rispetto a nessuna brutta racchia.

E a proposito di lslam, per carità, nessuno obietti niente su clitoridectomie, infibulazioni e lapidazioni perché esiste oltre al rispetto delle religioni, il rispetto dei popoli e delle tradizioni popolari, anche se orrende: si chiama relativismo culturale; Se un singolo musulmano uccide un omosessuale è un assassino, se li impiccano ogni giorno in un paese musulmano è una cultura da rispettare.

A proposito c’è il rispetto per l’omosessualità, anche quando sono la brutta copia degli eterosessuali, il rispetto per l’infanzia fin da quando è ancora un embrione, il rispetto per gli anziani anche quando sono dei rompicoglioni rimbambiti e il rispetto per i giovani anche quando sono degli ignoranti, figli di genitori che vanno rispettati solo perché appunto “genitori”.

Neppure alla tivvù puoi mandare a fanculo qualcuno tranne se sei Vittorio Sgarbi e nemmeno se dici scemenze, perché esiste il rispetto delle opinioni come dice sempre quella scema di Barbara D’urso.

Le opinioni si rispettano? No, le opinioni fanno vomitare. Cominciate con il rispettare i fatti, mettetevi a studiare, oppure imparate a stare zitti invece di commentare tutto senza sapere mai un cazzo!

Per me il mondo è “infestato” dal rispetto, sottoforma di monumenti per esempio, che implicano il rispetto per i caduti mentre giustamente c’è chi invoca il rispetto per i suoi caduti dall’altra parte anche se poi nessuno delle parti aveva ragione e comunque sia, in fondo, c’è il rispetto per i morti, per cui anche al cimitero devi stare in silenzio e non per non mancare di rispetto ai vermi ma perché disturbi i corpi in putrefazione, perché “riposano”, o perché manchi di rispetto ai vivi che ci vanno per mettere fiori su una lastra di pietra pur essendo i loro cari “in cielo”, che secondo la credenza religiosa dovrebbero ascoltarti anche se per rispetto dei fiori, te ne dovresti stare a casa tua.

C’è il rispetto della privacy e quindi non si può intercettare nessuno perché viene meno il rispetto per l’individuo e quindi io non capisco cosa sia questa cazzo di privacy, però se la impedisci non hai rispetto per il lavoro dei magistrati e dei giornalisti e per uno un po’ stronzo come me, oltre a dover essere costretto a rispettare gli altri senza poterli odiare pubblicamente, ora devo mettere in conto anche  il rispetto per un mio lettore o per chi dovesse capitare qui e leggere deducendo chissà quale assurdo pensiero sul mio conto come se il lettore fosse qualcosa di speciale rispetto a me che scrivo a prescindere da loro, in totale libertà.

E infine ciliegina sulla torta del rispetto, il rispetto per se stessi ma quali se stessi poi?

Essere se stessi di per sé non ha niente di positivo, dipende da cosa sei e molti farebbero meglio a distruggere se stessi, sia per se stessi sia per gli altri che se li trovano tra le palle.

Non esiste rispetto per se stessi fin quando non potrai neppure suicidarti se malato terminale, perché devi avere rispetto per la vita anche se è la tua, e anche se ti ha “donato” una malattia incurabile e per questo quando un’amica recentemente mi ha detto di non aver avuto rispetto per lei in quanto donna le ho risposto no cara mia, per me una donna quando afferma qualcosa  “in quanto donna” dimostra solo l’inferiorità intellettuale delle donne che la condividono e se lo facesse un uomo pretendendo di parlare per me “in quanto uomo” gli direi di farsi i cazzi suoi e alla fine mi si rispetti non in quanto uomo, ma si rispetti la mia mancanza di rispetto, l’ultimo diritto dell’uomo.

Con rispetto, PepPe Røck

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