SANTA MATRONA IN PROCESSIONE: POCHI FEDELI

di Carmine Eliseo

SAN PRISCO – Ieri pomeriggio, per la prima volta, dopo tanti anni, don Enzo Lillo, ha deciso insieme al Consiglio Pastorale, di portare in processione la santa protettrice della città di San Prisco, accompagnata dalla Banda musicale di Caserta, che ha suonato anche all’interno della Chiesa Madre. Presente le autorità civili con il sindaco, dottor Domenico D’Angelo e consorte, mentre i cittadini hanno preferito stare nelle proprie abitazioni e la Fede in questa giovane fanciulla, che dal Portogallo fu illuminata dal Signore a venire in Italia e precisamente nel nostro paesino, ai piedi dei colli tifatini. Due giovenchi l’attesero e la portarono sul pozzo, ove era stato buttato dai legnaioli, il corpo del Vescovo San Prisco. Alla vista delle reliquie Matrona guari dalla sua malattia e visse la sua vita terrena, fino alla morte, nel segno di Gesù. Venerdì 25 c.m. la ricorrenza, con la presenza di tanti fedeli che accorreranno in massa dai comuni limitrofi per chiedere grazie a Santa Matrona, con un calendario di messe, ogni ora, mentre la sera è prevista la messa di un vescovo di altra regione. Tutti acquisteranno la mela annurca ricoperta di zucchero mentre il famoso “Zuccariello” farà la parte del leone insieme alle “Cucchiarelle” che le casalinghe porteranno a casa, in ricordo di questa fanciulla, figlia del re del Portogallo, la cui fede in Dio superò tutte le barriere e tante nazioni, permettendole di giungere nella città di San Prisco e costruire il Tempio, oggi chiamata Chiesa Madre, guidata da un sacerdote, che nonostante le critiche, continua per la sua strada, grazie al contributo di alcuni collaboratori che  ogni settimana si recano alla stazione di Caserta a portare cibo alle persone in difficoltà. Don Enzo, ieri sera, alla messa delle 18.30 ha voluto riproporre il gesto delle anfore contenente acqua che il Signore, appena maggiorenne, fece diventare vino, in un banchetto nuziale, su della mamma. Alla fine le preghiere per la Santa, con le richieste di grazia, per coloro i quali attraversano momenti particolari della vita terrena per sconfiggere la malattia del secolo, della quale Matrona fu graziata per intercessione di San Prisco, che si venera ai primi di settembre.

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