FURTO E DANNEGGIAMENTI ALLA SOCIETÀ DI RACCOLTA DEI RIFIUTI

0

SAN PRISCO – Dopo il furto delle sole batterie e di un automezzo, poi ritornato alla base del deposito della Balga, ditta di Ischia, stamane alle ore 05.00, quando i lavoratori sono andati per prendere i camion per la raccolta del cartone e dell’umido, hanno trovato i cancelli aperti e la luce spenta. Il responsabile si è reso subito conto che le batterie erano state tutte asportate, la nafta nei contenitori non c’era e i mezzi tutti danneggiati, sicuramente con spranghe di ferro, con rottura dei vetri e l’asportazione di alcuni documenti. Ma chi ha l’interesse a mettere in cattiva luce quest’azienda che ha tutti i requisiti di legge e sta svolgendo un servizio eccellente per la città di San Prisco, fermo restando alcuni episodi di inciviltà di qualcuno che puntualmente deposita rifiuti ingombranti al solito posto, nei pressi dell’abitazione di un ex candidato sindaco, appartenente al Movimento locale dei 5 Stelle. Sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Santa Maria Capua Vetere che hanno effettuato i rilievi ed anche le impronte dei soliti ignoti, attraverso la Scientifica del Ministero degli Interni. Intanto per amore di cronaca bisogna anche dire che la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, attraverso la locale stazione Carabinieri di San Prisco è ancora in attesa dei verbali delle audizioni di tutti i dipendenti in merito al peso dei rifiuti gestiti dalla vecchia azienda, mandata via, per una interdittiva anticamorra. Probabilmente il cerchio si stringe perché sono stati ascoltati anche ex amministratori e qualche sindaco. Uno dei rappresentati sindacali dei lavoratori ci ha detto testualmente: “Non possiamo continuare a lavorare in queste condizioni perché la nostra incolumità inizia a vacillare perché, mentre di notte colpiscono l’azienda, di giorno potremmo anche imbatterci in qualche delinquente che ci invita a lasciare il camion e andare a casa a piedi”. Questa volta il disegno è chiaro: “La Balga di Ischia deve andare via”. E Le Istituzioni? E l’Autorità di Pubblica Sicurezza? E i Carabinieri? Probabilmente l’Esercito dovrebbe anche scortare questi papà che escono la mattina per guadagnarsi la pagnotta per i loro figlioli perché non si sentono più garantiti durante l’attività che svolgono, dalla prime luci dell’alba fino al termine dell’orario di lavoro.

Tacco di Ghino