OSPEDALE, PATROCINI, PASSERELLE & CATTIVO GUSTO 

(f.n.) – Svelato l’arcano delle cene “core a core”…tutti insieme appassionatamente a mangiare il sushi dalla premiata ditta di ristorazione “Io, tu e la klebsiella…” Apprendiamo casualmente che qualche giorno fa, nel silenzio circostante più tombale, si è tenuto un congresso dedicato alla XLVIII giornata di Anestesia e Rianimazione in Terra di lavoro…Tramontata l’era bizzosa del “comunicato ballerino”, adesso la ricerca di informazioni sulla vita sociale dell’Aorn & convegni allegati,  si sposta su fb e sui nuovi comunicatori volontari…Poco male…importante è ben altro…visto che stiamo parlando di un convegno, in cui si è parlato a lungo di infezioni, il che, per quel che ci riguarda, equivale a parlare del morto in casa dell’impiccato…è appena il caso di evidenziare che qualcuno dei partecipanti al prestigioso convegno, avrebbe forse dovuto vergognarsi…almeno una “ntecchia”…a cominciare dalla ineffabile direttrice sanitaria, che non è mai stata nel reparto di Rianimazione, non conosce l’Ospedale, ma non perde un convegno…la cara Tetta, incidentalmente presidente del Cio, Comitato Infezioni Ospedaliere, i cui protocolli si perdono nelle lande desolate del pensiero assieme alle funzioni previste dalla normativa…Niente!…il Cio non ha linee guida e non ha fino ad oggi, prodotto “niente” al di là dei suoi componenti ben allineati al tavolo della presidenza…tutti… tranne una, la superspecializzata delle infezioni, quella signora Caterina Cusano, che ebbe a dire qualche anno fa che in Neurochirurgia non si lavavano le mani…e potremmo aggiungere qualcosa in più, ma ci limitiamo…ed a proposito di Neurochirurgia, era presente anche il primario De Marinis, che avrebbe potuto approfittare dell’occasione, per pubblicare i dati relativi alle infezioni post operatorie che riguardavano i suoi pazienti…così un’altra componente del gotha del Cio, signora Rita  Greco…ci chiediamo per quale motivo non abbia colto al volo colto l’occasione per pubblicare  coraggiosamente i dati delle emocolture….non era il momento?, e scusate…quale sarebbe il momento?, e per quanto riguarda il consumo degli antibiotici in Ospedale?, a cosa potrà mai servire un incarico per l’appropriatezza dell’antibioticoterapia se non si conoscono i dati sul numero e sul tipo delle infezioni?, …ma che domande… ovviamente ed esclusivamente a rendere coreografico il curriculum dei fortunati prescelti…Ma ciò che più di ogni altra cosa lascia interdetti ed amareggiati è quella specie di “pacchero in faccia”, che tutti coloro che vivono la tremenda realtà ospedaliera della Rianimazione, non possono non avere avvertito con violenza, quando hanno appreso che il presidente del Convegno era il primario della Rianimazione. Il convegno è stato sponsorizzato dalle case farmaceutiche…il minimo che possano fare con il costo dei medicinali che incassano, soprattutto per gli antibiotici, (alcuni costano oltre mille euro), che, è appena il caso di sottolineare,  se non ci fossero le infezioni, sarebbero sicuramente in minore quantità,  ma di questo parleremo in un altro capitolo e sarà addirittura doveroso parlarne, ma il convegno ha avuto il patrocinio di Comune ed Ospedale…Il Comune viaggia a distanze siderali dalla realtà ospedaliera, ma Ferrante dovrebbe starci dentro e nonostante si spertichi a negare l’evidenza, dovrebbe sapere perfettamente cosa intendiamo dire, quando parliamo di infezioni e dovrebbe conoscere perfettamente di quale spessore siano, le responsabilità del primario, così come dovrebbe essere informato sul numero dei morti in Rianimazione negli ultimi tempi. La storiella del “non sapevo niente” ha chiuso i battenti. Quindi per adesso ci vergogniamo noi per lui…da domani, digerita la lauta cena e le sghignazzate, provveda per decoro e pudore a guardarsi dentro…Hasta la vista e buona ricognizione della coscienza.

Comments

  1. Maria ha detto:

    Dott ferrante ho tanto sperato che lei fosse al di fuori di questo circolo di incompetenti affaristi che causano morti e dolore. Pensavo che lei fosse una persona perbene arrivata per fare pulizia e dare luce a questo ospedale invece mangia alla stessa tavola della direttrice sanitaria e di Pezza. Ha perso di credibilità. I morti per infezioni, le chance di guarigione ai ragazzi in rianimazione o ai pazienti in terapia intensiva cardiochirurgica devono pesare anche sulla sua coscienza quando la sera mette la testa sul cuscino. Nel silenzio della notte deve sentire lei quel battito del cuore che mamme distrutte e figlie orfane non potranno più sentire per colpa vostra

  2. Luigi ha detto:

    Passerella di nullità e leccaculi. Ma i germi a voi non vi colpiscono mai? Una bella polmonite batterica complicata? Almeno facciamo un po di pulizia

  3. Cassandra ha detto:

    Sulla coscienza,se ne hanno una, devono sentire il peso dei morti per infezioni in rianimazione, delle sofferenze fatte patire ai ricoverati ai quali sono stati fatti esami invasivi inutili, il peso dei tanti soldi pubblici spesi perché non si è fatta prevenzione, il peso per i tanti inciuci e discriminazione sul lavoro. Il CIO , i primari,gli incarichi sono tutte decisioni prese a favore di qualcuno favorito a discapito di altri. Intrallazzi politici o meno il dott Ferrante porterà sulla coscienza l’ennesimo caso di malasanità con strascico di morti e disgrazie altrui. Ma il destino di Annunziata insegna che la Divina Provvidenza ci mette un po’ ma poi colpisce anche i potenti. La vita è una ruota e non sempre gira come si vorrebbe. HaSta la vista brutta gente che la sorte vi sia nera!

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