LA STORIA DI UN RAGAZZO QUALUNQUE CHE CREDE ANCORA FORTEMENTE NEI SUOI SOGNI

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Di Orsola Di Marzo

NAPOLI – Questa che vi racconto è la storia di Francesco Iannelli un atleta che nasce a Napoli il 01/01/1979 e pratica l’arte del karate dal lontano 1992 con il suo maestro Bruno Russo Palombi… grazie a questa arte riesce a realizzare uno dei suoi più grandi sogni, quello di entrare nella cultura orientale.

Francesco subì un incidente stradale il 13 settembre 2008 quando aveva 29 anni, era in sella alla sua moto e dopo l’impatto con un’auto entrò in coma. Dopo 20 giorni al suo risveglio era quasi sordo, vedeva solo con un occhio, e perse la gamba destra per la cancrena che si formò all’altezza della tibia inferiore… insomma il suo quadro clinico era abbastanza critico. Il suo Maestro Bruno si recò in ospedale e gli consegnò un kimono nuovo, ricordandogli che doveva rialzarsi e non dimenticare l’insegnamento base del karate: non arrendersi mai! Dopo una riabilitazione molto dura, Francesco si allenò giorno dopo giorno con la sua protesi davanti allo specchio per poter ritornare a praticare il karate. Dopo qualche anno, ritornò ad allenarsi regolarmente perché ne sentiva il bisogno.

Un percorso duro, ma che gli dona ora una grande forza, tangibile che sorprende chiunque lo incontri… me inclusa. Francesco Iannelli è di sicuro un ragazzo molto tenace la cui forza interiore è molto visibile, le sue vittorie ne sono la prova.

Istruttore di karate cintura nera 1 Dan, medaglia d’oro open internazionali di karate di Eboli 2017, attaccante nazionale italiana calcio amputati 2017, vicecampione italiano di Sitting Volley 2017 con il Nola città dei Gigli, medaglia d’argento ai nazionali Italiani 2018 di Karate, Campione del mondo di karate 2018, argento ai Kumite di Ungheria, medaglia di bronzo ai Kata di Ungheria, capitano APS liberamente Sitting Volley, schermitore paraolimpico con la squadra di Sandro Cuomo.

Dopo l’incidente, Francesco si sposò con la compagna di una vita ed attualmente è padre di due splendidi bambini. Francesco è anche presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Abilmente Abili No Profit per lo sport ed inclusione sociale e sostiene un progetto sportivo per le istituzioni scolastiche al fine di valorizzare e promuovere lo sport e la resilienza in classe.  Il suo progetto nasce dalla convinzione che lo sport è una ricchezza e non un ostacolo nello sviluppo educativo e relazionale della persona.

Essere amica di Francesco mi fa sentire una persona migliore… parlare solo pochi minuti con lui è salutare perché ricorda a tutti l’importanza della vita e dei suoi veri valori… come il rispetto per il prossimo e l’amore per lo sport.

Sto parlando di una persona speciale come poche… la sua energia l’ha portato molto lontano. Ho avuto modo di vederlo anche a contatto con i più piccoli, il suo carisma colpisce tutti… dipinge, scrive poesie e sta scrivendo un libro sull’aldilà, un mondo che ha esplorato nel suo coma.

Vorrei concludere riportando una citazione nota a Francesco: “Rimanere allievo è il sogno di ogni maestro” e di sicuro questo ragazzo di sogni ne ha ancora tanti ed io gli auguro di cuore che possa realizzarli tutti! Lui è in continuo movimento, vive lo sport a 360 gradi tant’è che da 4 mesi ha iniziato a praticare anche la scherma in carrozzina si allena con la Nazionale Italiana e il suo sogno è partecipare alle Paralimpiadi di Tokyo 2020. Chi lotta e fa di tutto per vivere onora la vita. Chi si mette in gioco sempre, sa che niente è scontato”.

Francesco merita di realizzare anche questo sogno… lui ama emozionarsi ed emozionarci… lui ama mettersi in gioco sempre… senza fermarsi mai!