… “SU DONNA CON LE PALLE CROLLEREBBE QUALSIASI GENTILUOMO”

Dove i maschietti arrancano le femminucce riescono. Caserta sembrerebbe essere diventata la “Città delle Donne”, questo grazie agli straordinari successi e ai riconoscimenti che negli ultimi giorni hanno premiato il lavoro e la costanza di due nostre concittadine. La riscossa delle ragazze, così si potrebbe enfatizzare questo momento storico, ma questa riscossa comincia a fare paura? Perché davanti a una Rosanna Marziale, chef stellata, adesso anche icona per la Mattel, tanto da essere rappresentata con un Barbie a lei dedicata, o a una Aurora Leone, giovanissima autrice e attrice, che dopo aver mosso i primi passi nei teatri off cittadini, approda al palco di Italia Got Talent riscuotendo un successo strepitoso e conquistando la finale; ebbene, c’è solo da essere felici. Felici, perché rappresentano una terra che ha bisogno di essere raccontata, così come fa Rosanna attraverso i suoi piatti e la promozione dei prodotti tipici, come la sua amata mozzarella, declinata in ogni modo e con inconsueti accostamenti, o come Aurora che, cresciuta in quel humus culturale che ancora contraddistingue la nostra cittadina, racconta quella Caserta po’ radical chic, che poi invece a tavola si abbuffa di minestra maritata e casatiello. Brave, ma fanno paura. Fanno paura a chi non può reggere il confronto, a chi si sente minacciato, a chi fino adesso si è ritagliato un ruolo in un teatrino di cartone, un ruolo che si regge sull’autoreferenzialità, sulle amicizie potenti e sui compagni di letto o di poltrona, su chi è rimasta al sicuro nei suoi confini senza avere il coraggio di confrontarsi con il mondo esterno. Come avrete capito la critica non è rivolta all’universo maschile, quello casertano, almeno la sua maggior parte, nel suo spiccato menefreghismo e nella consolidata prosopopea, che lo caratterizza da sempre, è singolare, e sicuramente si sperticherà in complimenti e ossequi a più non posso, ma continuerà a pensarla come sempre … fallocraticamente. Solo certe donne hanno paura, anzi fanno paura, quelle che sentono il tacco dodici traballargli sotto ai piedi, quelle che apostrofano i successi delle altre con un sorrisino di circostanza, per poi pianificare la propria vendetta, magari con l’aiuto del proprio sodale, lui … l’uomo vagina dipendente, pronto ad azioni di killeraggio sociale e mediatico verso chi ha per un momento messo in ombra la sua Venere. Difendiamo quindi queste donne, che ci provano e riescono, nelle professioni, nelle arti, nel sociale e nella politica, perché sono nostra espressione, un nostro vanto e perché sono più capaci di noi. Difendiamole, da quelle che si considerano “donne con le palle” e dagli uomini senza cervello, schiavi entrambi della loro mediocrità e vittime della loro cattiveria. Continuate così, senza paura, Rosanna, Aurora, Lia, Norma, Emilianna, Francesca, … rendeteci orgogliosi di essere casertani.

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