LETTERA ALLE MAMME DEGLI UNDICENNI CASERTANI

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    –    di Francesca Nardi

Care giovani signore, il nostro quotidiano è un percorso difficile da affrontare, complicato e certe volte… davvero estenuante…Siamo consapevoli che il tempo è sempre troppo poco e sfugge di mano…come niente…A malapena si riesce  a far fronte ai tanti problemi che si presentano e  sembra quasi che si moltiplichino per farci dispetto…quando ci sono  ragazzini adolescenti poi…e di cosa parliamo?, la giornata dovrebbe essere di 48 ore…Non è così?…Siamo quindi consapevoli che tempo per la solidarietà ne rimane pochino ed il tempo per fare proprio, il problema degli altri, è assai risicato…quasi inesistente… ed il pensiero che quello che capita agli altri potrebbe capitare a noi, talvolta non ci sfiora neppure…Ma…care giovani signore, mamme di bambini di 11 anni, noi viviamo in branco ed il branco ha leggi precise anche se non scritte…Nessuno di noi ha il diritto di giocare a fare “il romito” o il distratto perché non ha tempo o non vuole problemi…e tantomeno potete farlo voi che siete la colonna vertebrale di questa città…voi, donne, mamme, educatrici che avete il compito impegnativo di formare i vostri figli, che oggi hanno undici anni…la stessa età di quei due bambini che qualche giorno fa, sono stati umiliati da una insegnante e da una dirigente scolastica, nel silenzio assoluto circostante. Abbiamo lanciato due appelli pubblici alla insegnante e alla dirigente…entrambi precipitati nel vuoto del loro arrogante silenzio…Il sistema è una carta moschicida che attira ed atrofizza e riduce al silenzio…dobbiamo difenderci e non avvicinarci troppo…altrimenti rimaniamo vincolati al solito gioco del “nonvedononsentononparlo”, che prevede il dimenticatoio di origine controllata per salvare la faccia alle cosiddette “colonne” della società.   Abbiamo quindi lanciato un terzo appello alle signore del Comune, due consigliere comunali e due assessore….Silenzio tombale…interrotto soltanto oggi dalla dichiarazione “prudente” dell’assessore Corvino…Qualcun’altra invece ha avanzato una timida scusa semi ammuffita…”per salvaguardare la privacy dei bambini…” ridicolo!, la privacy dei bambini sarebbe stata tutelata ancora meglio, se al primo segnale, le due consigliere, le due assessore ed il sindaco avessero chiesto conto immediatamente, invece di prendere tempo e far slittare i giorni, nella speranza che la cosa si risolvesse nello stesso  modo in cui, si risolvono le cose scomode da queste parti…aummm aummm…vabbuò …iaaa…e non ci pensiamo più! Care giovani signore, mamme degli undicenni, provate a pensare a come avreste reagito ognuna di voi, se avessero umiliato dinanzi ai suoi compagni di classe,  vostro figlio…se lo avessero, inspiegabilmente,  lasciato in classe, mentre i suoi compagni salivano su un pullman,  per trascorrere la giornata al Museo…Provate ad immedesimarvi nei panni di un’altra mamma, alla quale non hanno dato uno straccio di spiegazione…Questo Paese si sta imbarbarendo anche e soprattutto a causa dell’ indolenza delle nostre reazioni …perché si temono le rappresaglie del sistema…E tanto per fare un esempio di “prudenza & cautela” …ma che senso ha, piazzare le telecamere negli asili per ottenere le prove che una maestra o puericultrice maltratta bambini di tre anni e non rendersi conto dei danni tremendi che si moltiplicano con il tempo che passa, mentre cerchiamo le prove …quelle stesse prove che, per un osservatore attento, sono già evidenti nel comportamento dei bambini, quel comportamento che stranamente è cambiato, prove che si evidenziano nelle paure immotivate ed improvvise, nel mutismo strano ed ostinato …Care giovani signore, mamme degli undicenni, non possiamo continuare a leggere il solito spartito che prevede la ribellione, soltanto quando il problema ci arriva addosso e ci travolge…Quei due bambini sono tutti i bambini e voi dovete reagire, scendere compatte, virtualmente in piazza, sia essa anche soltanto la piazza di fb. Chi discrimina deve essere rieducato all’insegnamento. La vita è abbastanza selvaggia ed aggressiva di per sé e ci impegna in una specie di corso quotidiano per la sopravvivenza… essere, addirittura, costretti a difendere i bambini dallo scarso equilibrio di qualche insegnate è veramente troppo!

PER CONOSCERE LA VICENDA LEGGI:

I LETTERA

II LETTERA

LETTERA A CONSIGLIERE ED ASSESSORE