IL COSTUME DA BAGNO…E L’EMANCIPAZIONE FEMMINILE

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rubrica a cura di Silvana Narducci

Oggi è il solstizio d’estate. Caldo, afa, sole e la voglia di mare, di abiti leggeri e di costume da bagno ci assale prepotente. Già…il costume da bagno, chi si sofferma a pensare che quei piccoli triangoli di stoffa colorata che non vediamo l’ora di indossare in piena libertà sono frutto di una lunga battaglia, una conquista ottenuta a fatica e non senza sacrificio. Nell’era dei bikini e del topless sembra davvero incredibile, ma c’è chi ha lottato duramente affinché le donne potessero sottrassi ad un colpo di calore certo, “vestite” com’erano di tutto punto sotto il sole cocente su una spiaggia arroventata…come dimostra la foto scattata nei primissimi anni del ‘900

Annette Kellerman – 1907 – con il costume che scandalizzò la società dei primi anni del ‘900

La ribellione iniziò nei primi anni del ‘9oo, quando una donna, all’epoca molto famosa, Annette Kellerman, nuotatrice australiana ed attrice, usò per prima il costume intero, invece del tradizionale e pudico “abito da bagno”… attillatissimo ma con tanto di calze!…come si vede nella foto al lato, causando scandalo al punto da essere motivo di arresto con l’accusa di “atti osceni in luogo pubblico”

Ma ormai la ribelle Annette aveva fatto da apripista per le altre donne e qualche anno dopo, negli anni ’20, si comincia a vedere qualche centimetro di pelle in più…ma dovevano essere “solo pochi i centimetri consentiti“… centimetri stabiliti esattamente per legge. Quindi diligenti “controllori” misuravano e calcolavano con attenzione la lunghezza delle gonne/costumi. Giravano vere e proprie pattuglie di agenti a guardia della “pubblica decenza” armati di metro, come testimonia la foto…. Pian piano che gli anni scorrono le donne guadagnano centimetri ed i pantaloncini si accorciano, ma siamo ancora molto lontani dalla moda attuale! Il primo bikini simile a quello dei giorni nostri, arriva solo nel 1946, ed è una vera rivoluzione!

Micheline Bernardini con il primo bikini

Il sarto francese Louis Reard entra con forza nella storia della moda lanciando sul mercato il nuovo costume da bagno a cui diede il nome di un atollo delle Isole Marshall, nell’Oceano Pacifico, dove vennero lanciate le prime bombe ad idrogeno sperimentali. E l’ingresso sul mercato del nuovo costume da bagno, più ridotto di quanto potremmo immaginare…come si vede nella foto al lato, fu deflagrante quanto la bomba atomica, suscitando subito scalpore e disapprovazione nella società. Una curiosità: nessuna modella osava indossarlo fino a che Reard non trovò Micheline Bernardini (ritratta nella foto), spogliarellista del Casino de Paris che lo indossò per la presentazione ufficiale il 5 luglio del 1946 alla piscina Molitor.

Marilyn Monroe

Sorprendentemente più castigati i costumi degli anni ’50 valorizzati dalle morbide forme delle prime Pin up. I costumi si adeguano alle loro curve, sostenendole e rendendole tremendamente sexy…soprattutto se ad indossare quei costumi era una splendida e giovanissima Marilyn Monroe (in questa foto dell’inizio della sua carriera è ancora Norma Jeane Mortenson)

Gli anni ’60 porteranno la voglia di ribellione (e qualche eccesso): siamo nei primi anni della rivoluzione sessuale ed anche la moda ne viene influenzata. Gli stilisti introducono un’altra novità, il monokini un costume fatto di soli slip, ideato dall’austro-americano Rudi Gernreich.

Siamo nei travagliati Anni ’70 … ormai la donna indossa ciò che desidera, senza alcuna limitazione se non le regole dettate dalla moda, che in quegli anni guardava ai tessuti e colori naturali, semplici e comodi. Il costume quindi diventa coloratissimo con tinte che richiamano la natura e si sperimentano trame che simulano la lavorazione a maglia….scomodissimi!!!

Siamo nei luccicanti anni ’80, anni di eccessi, di spensieratezza e voglia di vivere dopo le crisi del decennio precedente. Sull’onda del serial Baywatch il costume intero la fa da protagonista, ma è sgambatissimo, colorato e … sexy.

Con poche variazioni sul tema, si galoppa verso i nostri giorni. Il nuovo millennio porta con se la voglia di futuro e di nuovi mondi. Gli stilisti traducono questo in costumi dalle linee arrotondate, algide e futuriste…elegantissimi.

Ora siamo nella fase dei costumi che richiamano la biancheria intima ed il bondage…non proprio il massimo a dire il vero. Sperando che si passi in fretta alla fase successiva, ecco alcuni esempi e … buone vacanze a tutti!