OSPEDALE, INIZIATIVA PRESTIGIOSA MA…NON BASTA…

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(f.n.) – Aorn all’avanguardia…ma non dobbiamo correre il rischio di entusiasmarci troppo perché rischiamo di rimanere con il cerino in mano…vista e considerata l’abitudine di codesta direzione generale a lasciare le cose nell’affascinante dimensione dell’incompiuto. Conveniamo che siano decisamente illuminate, le Idee che ispirano iniziative razionali ed efficienti, come la creazione di un parcheggio ben ordinato di sedie a rotelle, collocato nell’atrio del padiglione F, a disposizione dell’utenza interessata, che può farne uso gratuitamente, ritirando un gettone ed esibendo un documento di identità. Avere pensato al disagio di un paziente con difficoltà motoria, che deve recarsi per una qualsiasi ragione, in una zona x dell’Ospedale, è più che meritevole. Nessuno nega l’evidenza ma, né questa iniziativa né la potatura egli alberi né la ristrutturazione dell’Ospedale, riusciranno a diminuire di un solo grammo il peso specifico dello “scuorno” che il manager Mario Ferrante, che oggi si consente il lusso di chiedere con insistenza ai suoi riferimenti politici, un’altra sede, si dovrebbe stampare in fronte. Un breve excursus sulla sua permanenza in terra di sanità ospedaliera casertana racconta diverse cose…oggi iniziamo dalle prime dieci, che suonano come una campana martellante a raccolta dell’attenzione e della riflessione collettiva: 1) Tre primari ospedalieri di pregio sono stati fatti fuori in maniera che definire “da caprari” è un eufemismo; 2) Sono state consolidate, attraverso procedure considerate legittime, secondo le norme scritte e in uso nella sanità “de noautri”, carriere preorganizzate e cucite su misura, perché i “figli di” non si toccano e gli amici si sistemano; 3) Sono stati effettuati spostamenti arbitrari di personale per soddisfare il capriccio di discutibili direttori di Uoc; 4) Sono stati ignorati innumerevoli disservizi più volte segnalati, lasciando spazio ad una libera interpretazione del silenzio, che può essere tradotta soltanto in un modo: la morte di un uomo vale molto meno della carriera del cialtrone la cui incuria o incapacità l’ha provocata; 5) Si è consentito ad una signora che sostiene di essere la direttrice sanitaria, di guadagnare un lauto stipendio, senza spostare l’augusto deretano dalla poltroncina del suo ufficio, ignorando i suoi quotidiani insulti al personale e la sua inefficienza a 360 gradi; 6) Preso atto “ufficialmente” a distanza di ben diciotto mesi dal suo insediamento, che all’Aorn di Caserta le liste d’attesa non esistevano, il manager le ripristina e poi “dimentica” di esercitare il controllo sull’applicazione della legge e della norma in merito e soprattutto di quanto scritto e da lui firmato nella delibera.  7) Alla dichiarazione di principio che indicava nel concorso per gli incarichi di coordinamento del comparto, “la svolta” che avrebbe messo un punto fermo a cofecchie consolidate, favoritismi, verifiche mai avvenute ed irregolarità varie, ha fatto seguito la conferma del 90 per cento circa dei precedenti incarichi; 8) a fronte di episodi gravissimi come la sparizione “dolosa” di cartelle e milioni di euro in protesi scadute, hanno fatto seguito un paio di spostamenti d’occasione per gettare fumo negli occhi alla platea con l’assicurazione che passata la buriana, ciascuno tornerà al proprio posto; 9) Incardinato, o così pare, un procedimento disciplinare contro la sindacalista che ha aggredito verbalmente una infermiera che faceva il proprio dovere, non se n’è saputo più nulla; 10) Preso atto delle denunce giornalistiche e dei book fotografici relativi alla monnezza di tutti i generi, compreso gli animaletti circolanti, invece di indagare all’interno del bel paese del Sant’Anna e San Sebastiano, incardina un processo per individuare gli eventuali responsabili della fuga di notizie e querela il giornale.  La lista è ancora lunga e consideriamo giusto completarla in vista dell’uscita di scena del manager, affinché non vi siano equivoci e si possa arrivare ad una obiettiva interpretazione, della sua permanenza a Caserta, conferendo il giusto significato al suo operato…Alla fine dell’elenco, e valutando i risultati al di là delle chiacchiere, saremo forse in grado di dire, se si sia trattato di una  presa per i fondelli esagerata da parte di chi ha considerato la platea locale, un agglomerato di persone con l’anello al naso,  oppure la decisione di prendere la fuga, derivi soltanto della fatale assenza di quegli strumenti, che consentono di essere conseguenziale rispetto a ciò che si era lasciato intravedere, circa il famoso cambiamento. Hasta magnana!

7 Commenti

  1. Dott.ssa Nardi,in riferimento al punto 9 dell’articolo, se volete parlare di cose specifiche e tecniche, siete pregata di procedere ad informarvi sui fatti contestati ed evitare di fare illazioni ed affermare cose non vere …Perché L oggetto della contestazione non è quello da Lei sbandierato da più settimane. Non è certo in questo modo che salva le illegittimità poste in essere.

    • Gentile Angelo, a lei risulta che io tenti di salvare “illegittimità poste in essere?”, quali sarebbero le illegittimità che io tento di salvare?, l’infermiera è stata o non è stata aggredita verbalmente da una sindacalista?, esiste o non esiste un rapporto in tal senso?, la infermiera di cui sopra è andata o non è andata in Pronto Soccorso, perché, dopo essere stata strapazzata verbalmente, ha avuto un malore?, il procedimento è stato avviato o non è stato avviato?, è stata o non è stata organizzata una raccolta di firme per smentire e denigrare l’infermiera?, per quale motivo lei che, oggi si permette di dire che io scrivo cose “non vere” non ha inviato una nota in cui smentiva, punto per punto, quanto io a suo tempo ho scritto sull’argomento? Quando una persona perbene e soprattutto in buona fede, accusa un’altra persona di dire “cose non vere”, spiega dettagliatamente quali sono le “cose non vere” e spiega perché non rispondono alla verità dei fatti. Quindi , poiché lei non può limitarsi ad accusarmi di dire “cose non vere”, mi illustri su cosa basa le sue accuse e se non ha gli elementi per farlo chieda scusa, perché ha preso un’altra cantonata. Grazie

  2. Aspettando i risultati sullo stress lavoro correlato stavo pensando di fare una bella denuncia al datore di lavoro per violazione dei diritti delle lavoratrici. Abbiamo abbastanza prove per denunciare la direttrice sanitaria per offese alle lavoratrici di sesso femminile. Se Ferrante non apre una inchiesta interna è connivente e su la tutela di genere non si scherza. Si muova sia lui che patitucci

  3. Iniziamo male la settimana….mi sembra molto arrabbiata dottoressa! Eppure in giro si dice che lei sia daccordo con Ferrante per fare fuori la direttrice sanitaria membro onorario del cerchio magico per le sue inesistenti capacità professionali. Ci si domanda pure: ma come cavolo a fatto questa a fare carriera? Chi la sponsorizza una tale nullità?

    • Gentile Pasquale lei mi attribuisce facolta’ e poteri che non ho perche’ mi creda, se li avessi o li avessi avuti, la dottoressa Siciliano non sarebbe direttore sanitario all’ Ospedale di Caserta e non per capriccio politico ma bensi’ per la sua evidente difficolta’ nel rendersi conto del ruolo che ricopre. Cio’ che si dice in giro fa torto sia a me che a Ferrante e all’ intelligenza di chi sostiene certe ipotesi. Io per abitudine ed avendo un carattere difficile, non faccio accordi con nessuno…se il mio carattere fosse stato diverso ed io piu’ intelligente, secondo l’ unità di misura corrente, sarei al New York Times e non a combattere con una manica di zucconi che sa dire solo yes. Sono non arrabbiata, arrabbiatissima e lo sono con chiunque ritenga di avere la possibilità di prendere in giro una comunita’. Lei no? A lei sta bene così? Dinanzi ad un probabile e nefasto arretramento l’ unica cosa che le viene in mente e’ quella di fare dell’ ironia sui presunti accordi tra Ferrante e me? E magari aggiungere in sordina che mi ha dato pure la mazzetta? Eh? Un applauso gentile Pasquale. Grazie

      • Non volevo offenderla ne insinuare alcun dubbio sulla sua libertà di penna. Era semplicemente per dire che pur di non ammettere le proprie incapacità professionali l’accusanodi tutto.sono stato frainteso

    • Gentile Pasquale, non ho frainteso, ho semplicemente messo in evidenza che qualcuno, e non faccio riferimento a lei, anziché ammettere di essere un/a farabutto/a, preferisce definire me una “prezzolata”. Ci sarebbe da ridere se la quantità di illeciti di cui certe “brave persone” si sono macchiate, non facesse piangere. Hasta la vista!

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