CONDANNATO A 27 ANNI DI RECLUSIONE EMILIO LAVORETANO PER L’ASSASSINO DELLA MOGLIE KATIA TONDI

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150.000 euro di danni ai genitori e la perdita della patria potestà1 bis scaled CONDANNATO A 27 ANNI DI RECLUSIONE EMILIO LAVORETANO PER L’ASSASSINO DELLA MOGLIE KATIA TONDI

SANTA MARIA CAPUA VETERE – A sei anni dal delitto, dopo 71 udienze, 5 ore di camera i consiglio e dopo una breve replica del pubblico ministero, si è concluso oggi, con la condanna a 27 anni di reclusione, innanzi la Corte di Assise  (presidente, Giovanna Napoletano, giudice a latere, Alessandro De Santis, pubblico ministero, Domenico Musto; con  la giuria popolare composta da:  Rita Villaccio, Vincenzo Carlo, Vincenzo Oliva, Carla Colonna, Ines Condello, Rosa Maria Iodice,  Angela D’Agostino, Rosario Caiazza, Margherita Gaglione; cancelliere Dr.ssa Teresa Lombardi) il LAVORETANO CONDANNATO A 27 ANNI DI RECLUSIONE EMILIO LAVORETANO PER L’ASSASSINO DELLA MOGLIE KATIA TONDIprocesso a carico di Emilio Lavoretano,  accusato a piede libero di essere l’assassino della moglie Katia Tondi da lui rinvenuta esanime, nel luglio del 2013.

Il destino dell’uomo è stato nelle mani di 6 donne e tre uomini che hanno formato il collegio della Corte di Assise e  la giuria popolare.  A conclusione della sua requisitoria il Dr. Musto aveva chiesto 25 anni di reclusione per l’imputato, richiesta alla quale si è associata la parte civile, la mamma ed il padre della vittima, Assunta Giordano e Carlo Tondi, assistita dall’avvocato Gianluca Giordano, mentre la difesa nella persona dell’avv. Natalina Mastellone ha chiesto l’assoluzione del suo assistito per “non aver commesso il fatto”.

00 scaled CONDANNATO A 27 ANNI DI RECLUSIONE EMILIO LAVORETANO PER L’ASSASSINO DELLA MOGLIE KATIA TONDINel corso delle settantuno udienze numerosi sono stati gli scontri tra accusa e difesa e molti contrasti sono emersi nonostante l’ausilio di periti e consulenti e superperiti. In definitiva è rimasto irrisolto il quesito dell’ora del delitto, la temperatura corporea della vittima, il movente, la pista della rapina e quant’altro.  Sono sfilati innanzi la Corte e sotto i riflettori di “Quarto Grado” e “La Vita in diretta” un fior fiore di esperti: Pietro Tarsitano, Maurizio Saliva, Vittorio Fineschi, Roberto Porto, Giuseppe De Rosa, Carmelo Lavorino e Luciano Garofano. Il processo, però al di là dell’esito e del prosieguo degli altri gradi avrà una strascico giudiziario. Il criminologo Lavorino, infatti, consulente della difesa accusato dall’avvocato Giordano di aver consigliato Lavoretano a sconvolgere   la scena del crimine, di aver detto bugie sulla porta d’ingresso ed ha indicato agli inquirenti piste diverse per sviare le indagini è stato costretto a presentare querela per diffamazione e calunnia contro il legale di parte civile.3 2 CONDANNATO A 27 ANNI DI RECLUSIONE EMILIO LAVORETANO PER L’ASSASSINO DELLA MOGLIE KATIA TONDIEmilio Lavoretano non sarà arrestato. La sentenza non è esecutiva e restano ancora due gradi di giudizio. Però, come recita una canzone di Venditti: “Quando pensi che tutto sia finito è allora che comincia la salita. Che fantastica storia è la vita!”