I SOLITI INGUACCHI DELLA POLITICA CASERTANA – Quarta Puntata

0

AL PEGGIO NON C’È MAI FINE, CHI DI ASSUNZIONI FERISCE DI ASSUNZIONI PERISCE!

    –     di Fausto Pillitteri      –            

Prima puntata

Seconda puntata

Terza puntata 

Marino Antonucci Iarrobino e Credentino I SOLITI INGUACCHI DELLA POLITICA CASERTANA   Quarta Puntata           CASERTA – Con l’avvicinarsi della primavera, anche i consiglieri del comune di Caserta sembra si stiano svegliando dal torpore che li ha caratterizzati in questi ultimi quattro anni. Adesso non sarà proprio la primavera, ma magari questa improvvisa botta di vitalità sarà dovuta invece alla vicinanza delle prossime elezioni regionali, oppure all’approssimarsi della fine del mandato, quando e d’uopo ripristinare il vestito delle buone occasioni, il candido vestito dell’uomo e della donna al di sopra di ogni sospetto, insomma, visto che si avvicina anche Pasqua, sono pronti per quella antica usanza tutta casertana dello struscio, utile a far colpo sull’elettorato idiota e dalla memoria corta. Quindi, dopo gli assestamenti in consiglio comunale, con gli ultimi assessorati marchetta assegnati, ognuno è libero di giocarsela come gli pare, qualcuno rimane fedele al sindaco, qualcun altro briga invece per fargli le scarpe, pochi hanno sogni di gloria, ma tutti sono orientati al mantenimento dello status per garantirsi la riconferma al prossimo giro di giostra. Uno di questi è Pasquale Antonucci, prossimo candidato alle elezioni regionali, che incassato l’assessore “di famiglia” (Raffaele Piazza ndr), ha pensato bene di traghettare verso il gruppo di Italia Viva, che ha a capo il famoso Gianfausto Iarrobbino, già consigliere con Nicodemo Petteruti, poi passato alla corte di Angelo Polverino per diventare presidente del consiglio durante l’amministrazione Del Gaudio, fino a candidarsi a sindaco contro Marino, per poi appoggiarlo nel ballottaggio e diventare così parte della sua maggioranza di centrosinistra (strappando anche un assessorato tempo determinato), ebbene questo manipolo di eroi, compresi Giovanni Megna, Roberto Peluso e Mario Alessandro Russo, si stanno dando un gran da fare opponendosi a numerose iniziative messe in essere dalla loro giunta e in cui erano degnamente rappresentati, iniziative cresciute e pasciute, di cui adesso loro però chiedono conto, proprio quando i buoi ormai sono scappati … ma sono giustificati perché prima loro … dormivano. Anche in opposizione c’è aria friccicarella, come friccicarella è stata la richiesta di accesso agli atti sulle 20 assunzioni dell’asilo nido comunale, quello presentato in pompa magna dal sindaco. Questo fulmine a ciel sereno che pare abbia rovinato la giornata a qualcuno di importante, non poteva venire che da una consigliere di opposizione anch’essa friccicarella come Emilianna Credentino. Infatti, almeno dal chiacchiericcio insistente che gira tra i corridoi di palazzo Castropignano, sembrerebbe che tra i venti nomi delle fortunate neo impiegate presso l’asilo nido comunale, ci sarebbero persone facilmente riconducibili a partiti politici, ma ancor più clamorosa è la voce che tra queste ci sia anche la compagna di un assessorone, ma di uno importante, SCANDALOSO! E così sembra che anche l’opposizione si sia risvegliata da un coma indotto, forse abbiamo capito che fine fa il defibrillatore che ogni tanto scompare da sotto i portici del comune. Ma c’è un’altra stranezza che sta caratterizzando questo periodo pre-elettorale, quella che riguarda lo stop all’ennesimo ipermercato che si dovrebbe insediare nella zona di via Falcone, area già coperta da LIDL ed EUROSPIN, che ha  subito uno stop improvviso che ha lasciato di stucco quelli del CONAD, che è proprio la società interessata all’investimento nel quartiere dei supermercati, questi si sono visti negare, da una improvvisa nota del sindaco, la possibilità di insediare presso il sito desiderato una propria struttura, e pensare che i vertici della CONAD e della sua catena Sapori e Dintorni hanno sempre avuto un rapporto sereno e collaborativo con il sindaco Carlo Marino, basta ricordare le manifestazioni sponsorizzate in piazza Carlo III°, ed è proprio questo motivo che fa apparire ancora più strano il dietrofront del capo dell’amministrazione. Come mai quello che è stato possibile per altre catene commerciali adesso non lo è più? Cosa mai è andato storto? Le malelingue dicono che “non si sono messi d’accordo” e che Marino ha seriamente sentito traballare la poltrona sotto al regal deretano, abbia deciso di non rischiare. Vuoi vedere che anche qui è una storia di assunzioni? Ed un posto di lavoro da assegnare fa gola a tutti, anche perché al sindaco non sono nuove le velleità di alcuni suoi compagni di ventura, che già stanno studiando da major e combinano alleanze al fine di trovarsi pronti per una possibile candidatura a primo cittadino. Che cosa, dovrebbero dare le dimissioni? Andare dal notaio? Ma allora davvero non avete capito niente!