OSPEDALE, REGOLE, VOLONTARIATO & CHIARIMENTI

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ospedale caserta CUP OSPEDALE, REGOLE, VOLONTARIATO & CHIARIMENTI(f.n.) – La filosofia del “far finta di nulla, prima o poi passa” o la legge del “fall parlà” non portano da nessuna parte e tonano utili solo a chi pesca nel torbido ed a chi insulta in privato convincendosi di essere vittima. A tale proposito è doveroso un breve ritorno sull’articolo di ieri relativo al Cup e al volontariato. Posto che all’inizio dell’emergenza Covid, il direttore della Uoc Formazione dell’Aorn di Caserta, Tommaso Sgueglia, attraverso una nota interna disponeva, per ovvi motivi di sicurezza, il divieto alle associazioni di volontariato di prestare la loro opera all’interno dell’Ospedale, sarebbe opportuno conoscere se tale divieto sia o meno rientrato, perché se non vi fosse agli atti una nota in merito, parleremmo del nulla, giusto? Ieri abbiamo rilevato l’assenza delle volontarie dell’Avo dal Cup, e le probabili cause, che ci vedono coinvolti indirettamente. Abbiamo inoltre espresso il nostro parere personale sulla presenza davanti al Cup, dei volontari di un’altra associazione, avanzando il sospetto che fosse una delle tante manovre preelettorali, visto che all’inaugurazione dell’associazione qualche mese fa era presente un politico attualmente candidato nella Lega.  Poiché le manovre preelettorali, all’improvviso, in questo Ospedale, sono diventate l’oggetto misterioso, di cui nessuno ha mai sentito parlare e di cui nessuno sa nulla e tutti ritengono,  tranne noi, che i vari politici che strusciano in continuazione, le scale della palazzina in fondo al parco, siano soltanto ombre riflesse del Paleolitico inferiore, la nostra “sospettosa” riflessione è diventata una bestemmia e noi siamo diventati turpi e spietati personaggi che, “volutamente” hanno gettato il sospetto sulla buona fede dei volontari, sul candore dell’associazione di volontariato, di cui peraltro non era stato scritto il nome e che per colpa nostra e della nostra crudeltà mentale, l’associazione non potrà più andare in Ospedale. Poiché ognuno deve assumersi le responsabilità di ciò che scrive in pubblico, ma soprattutto di ciò che scrive in privato, al fine di chiudere l’argomento, non abbiamo alcuna difficoltà a comunicare pubblicamente, che l’Associazione Angeli, nelle persone della sua presidente Maddalena Corvino e della sua vice presidente Antonella Russo, ritenendo di riconoscere la loro associazione nel contenuto dell’articolo, nella parte specifica in cui si avanzano supposizioni, hanno dichiarato che la loro associazione non è mai stata politicizzata, che noi l’abbiamo infangata e che a noi è piaciuto (testuale) “farla una merda”. Questo è quanto e non riteniamo di dover aggiungere altro se non che, la strumentalizzazione che qualcuno osa fare dei problemi di salute dei familiari, per provocare negli altri, sensi di colpa che non hanno motivo di esistere, è semplicemente indegno e molto più discutibile di quattro righe in cui non si fa alcun nome, ma nelle quali, qualcuno ritiene di riconoscersi. La direttrice sanitaria dell’Aorn Angela Annecchiarico, pertanto, invece di incardinare processi sul controspionaggio, dovrebbe tornare alle origini del problema che ha scatenato tutto questo ed innanzitutto multare come si conviene, il medico che sbraitava senza mascherina né camice e quindi verificare se l’accesso ai volontari è stato ufficialmente ripristinato e nel caso non lo sia stato, provvedere a sanzionare, dal momento che le regole se esistono, devono essere applicate. Hasta la suerte!

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