ASL, L’UNITÀ DI CRISI PRECISA O…RETTIFICA?

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(f.n.) – L’impressione che nelle stanze dei bottoni qualcosa non sia perfettamente in sintonia con la ragione e la logica, è assai forte, pressante… Non vorremmo che l’Unità di Crisi rappresentasse soltanto la coreografia scenica della crisi o l’esempio calzante di una crisi allargata…insomma… Unità di crisi…in sostanza che vor dì? Sappiamo che è una struttura “superiore” che ha il compito di tutelare la sicurezza delle popolazioni, in situazioni di calamità o pandemia…Appunto…l’Unità di Crisi. che si presume costituita da eccellenze nel settore, decide e dispone e dunque… l’approssimazione dalle note ufficiali che invia, dovrebbe essere bandita, ma qualora accadesse… tranquilli!, anche per questo, De Luca all’occasione, troverebbe la classica pezza a colori. Nella nota del 17 ottobre u.s. che l’Unità di Crisi regionale per l’emergenza epidemiologica da Covid, inviava ai Dg delle aziende sanitarie, si disponeva la sospensione di tutti gli interventi chirurgici e delle attività ambulatoriali, che non fossero di urgenza o non differibili. Calava improvvisamente il sipario su ogni possibilità di ragionamento coerente…e il nostro bravo Dg Ferdinando Russo, metteva il lucchetto agli ambulatori, senza se e senza ma…Non risulta che abbia timidamente alzato, un solo ditino per eccepire…o per approfondire…o si fosse calato per un solo istante, nel disagio che da quel momento in poi, si sarebbe determinato nell’utenza…ci mancherebbe!…Le colonne deluchiane  avrebbero urlato al sabotaggio…e uno come lui, orrore!, non si sarebbe mai messo in queste condizioni…Sistema imballato…le urgenze che non sono più urgenze e che per essere assolte talvolta passano 72 ore e nessuno si chiede perché, e tantomeno il Dg, solerte esecutore, né l’imperatore del software sua eccellenza il Tari, si creano il problema di modificare le finestre di prenotazione, evitando di conseguenza il rallentamento dell’iter. E mentre si procede a vista nel mare magnum della confusione, generando un clima di malcontento e generale sfiducia, trascorre quasi un mese. in cui la sconclusionata e slegata gestione territoriale dell’emergenza Covid, si unisce alla scalcinata programmazione di cui sopra e alla “leggerezza” della direzione generale, che rischia di annullare e vanificare anche i tentativi, quasi eroici, di efficienza che si registrano in alcuni distretti. Poi …”improvvisamente il10 novembre scorso”  l’Unità di Crisi invia le “precisazioni” alla nota del 17 ottobre… quasi un mese per riflettere sulla ritardataria necessità di essere chiari…(o sull’azzardo compiuto?) e nella consapevolezza che i destinatari non siano abilitati dal sistema a pensare ma solo ad eseguire…E quindi, nella nuova nota, più che precisare si rettifica in parte, quanto disposto nella nota precedente e si dispone la sospensione di tutta l’attività ambulatoriale “programmata” dichiarando che “non” sono sospese le attività di specialistica ambulatoriale.  Cosa avevate capito? Adesso, se qualcuno osa offendersi, ci deve dimostrare che non è vero, che si sono “in paranza” eseguiti gli ordini senza eccepire e noi, chiederemo scusa immediatamente. Le cosiddette “precisazioni” dell’Unità di Crisi, non sarebbero state necessarie, se qualcuno avesse ragionato quel tanto che bastava, per eccepire una ‘ntecchia.  Il dg Russo nel frattempo indugia nei “lanci ansa” in cui si cinge della corona del martirio e attacca “avvacante” chi è stufo marcio della sua gestione…Il dg ha tempo da perdere evidentemente…  Noi invece siamo preoccupati…non vorremmo svegliarci un bel mattino e scoprire che l’angoscia che abbiamo vissuto nel periodo dell’emergenza Covid, il disagio subito a causa delle limitazioni forzate, l’assistenza a singhiozzo, l’intasamento, le assenze, i telefoni muti, le perdite irreparabili, la rabbia impotente e tutto ciò che ha determinato, una sofferenza ingiusta a chiunque abbia avuto la sventura, di trovarsi nel guado del sistema, era stato previsto e stabilito dalla vecchia, ma sempre efficace strategia, del “facite ammuina” …già…perché la distrazione di massa, è sempre l’arma più efficace, per far passare sotto silenzio i migliori affari che, correndo ai margini dell’attenzione collettiva, come fanno le parenti povere delle pantegane reali, quando scivolano lungo i muri, arriveranno a destinazione con laute percentuali per gli addetti ai lavori. Il potere per il potere e i numeri per i numeri, questo a te, quello a me e quell’altro alla figlia del re. Domani sarà faticoso percorrere a ritroso i sentieri che la tempesta Covid, avrà disseminato di rovi e spine e cosparso di ombre vischiose…Ci chiederemo il perché di tanta devastazione, di tanta imperizia, di tanto disamore e qualcosa stonerà nella conta del dopo e nella minuziosa ricerca delle ragioni e nella pressante necessità di una risposta, ci accorgeremo che l’errore era nelle cose che credevamo scontate e che invece scontate non erano… e allora, forse, sarebbe il caso di fermarci adesso e cominciare ad analizzare, o no?, sarebbe davvero un peccato se questa volta il canto del gallo, ci cogliesse impreparati. Hasta la suerte!

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