OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 122

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(f.n.) – Un memoriale “misero” quello di questa settimana, “misero” ma inevitabile, “misero” perché tratta obbligatoriamente di un “misero” argomento che “miseramente”, si evolve e speriamo “miseramente”, abbia il suo “miserevole” epilogo. Il lungo giorno delle cofecchie, non è ancora tramontato ed il capitolo relativo ai 29 vincitori dell’avviso per un posto di assistente amministrativo all’Aorn di Caserta, non si è ancora concluso.  Imperterrito/a  il bravo/a  Alessio/a, non demorde…e senza il minimo scuorno, prosegue nella vile esternazione del suo compiacimento, per avere contribuito a fregare almeno 29 bravi cristiani, con i titoli giusti e soprattutto privi delle targhette di “riconoscimento paternità”, appiccicate in petto, che avrebbero potuto degnamente ed in maniera limpida, aspirare a ricoprire un incarico di assistente amministrativo all’Aorn di Caserta…e che invece grazie ai 28 cloni di Alessio/a sono rimasti al palo… anche se, sappiamo bene che non ci sarebbe stato alcun avviso a cui partecipare, se non si fosse presentata “l’esigenza” di sistemare una trentina di favoriti, che non avrebbero mai potuto partecipare al concorso all’uopo bandito, anche se legittimamente,  ma sempre all’uopo…con delibera 470 del 4 luglio 2019…quindi di cosa parliamo? Al/la capitano/a di lungo corso Alessio/a, che continua volgarmente a provocare, evocando di conseguenza l’inevitabile emersione delle memorie più o meno recenti, che la nostra incorreggibile discrezione, aveva tenuto nel cassetto e che, non pago/a dell’idiozia ridanciana di cui ha dato prova, ha messo la firma in calce al suo cinismo da bassifondi di Calcutta, scrivendo: “rassegnatevi”, che lo sconfinamento dialettico, non è mai una buona idea. È così petulante il/la caro/a Alessio/a, che non ci meraviglieremmo se in un’altra comparsata esistenziale, avesse ricoperto il doppio incarico di segretario/a favorito/a di un politico…e questo spiegherebbe il motivo per cui, “l’entourage attuale” di qualche vecchio politico, appunto, non abbia fiatato sul problema degli interinali…se non per favorirli…andando in coda a qualche sindacato che si guardava i fatti propori. La riconoscenza, quando conviene, si tramanda addirittura. È appena il caso di sottolineare quindi, che sarebbe meglio non esporsi oltre, visto che l’incarico attuale è a tempo determinato e non è detto che costituisca una garanzia inossidabile, per il concorso “ufficiale”, al quale aspira per sistemarsi a tempo indeterminato. Con questi chiari di luna e quelle belle scivolate amministrative, in cui si cimentano con discreto successo, quelli della palazzina “grigiotopospento” in fondo al parco, potrebbe addirittura succedere che se la Regione dorme sulla volontaria ignoranza dei fatti, ci pensi la Magistratura…ahiahiahi… a pensarci bene sarebbe uno spasso che si ricostruissero le varie paternità eccellenti, anche e soprattutto alla luce di qualche piccola vendetta postuma, che inserita nel contesto globale di cui trattiamo… è esattamente all’altezza dei personaggi che l’hanno posta in essere…. eh sì!, …uno dei protetti di un “potente direttore” del passato, un passato neanche troppo lontano, è stato eliminato dalla rosa dei 29 e confinato al 34 esimo posto…sulla qual cosa si dovrebbe riflettere…mentre un altro protetto dello stesso “potente direttore” ha trionfato … conquistando il 22esimo posto in graduatoria…forse il potente direttore stava facendo un favore a qualche altro potente e andato in pensione il potente direttore, il richiedente, evidentemente è rimasto “influente in carica” ed il fortunato è stato classificato, appunto, al 22esimo posto. Altresì dicasi per altri sponsorizzati a suo tempo, sempre dal “potente direttore” e non solo e che sono rimasti in sella alla graduatoria, grazie al favore degli sponsor raccogliticci del giorno dopo, rigorosamente interni, indipendentemente dal conflitto di interessi che avrebbero potuto generare in alcuni casi o soltanto dal limite posto dall’opportunità di fare o meno certe cose…ma sia il conflitto che l’opportunità, sono concetti estranei ed assai limitanti del piacere, non è vero Alessio/a?  E poiché non vogliamo essere misteriosi oltre il consentito, forniamo chiare e limpide indicazioni, qualora ve ne fosse bisogno… Tra coloro che il “potente direttore” aveva posto sotto le sue ali, hanno tagliato il traguardo, innanzitutto la numero 4 che fortunatamente per lei, ha trovato nel segretario della commissione esaminatrice, la persona giusta che ha brillantemente raccolto il testimone lasciato dal “potente direttore” e ne ha continuato l’opera sponsorizzatrice…alla faccia del famoso conflitto e non finisce qui perché sia la 8, entiendes? che la 17, entiendes hanno potuto contare su importanti successori…Ma resta sul fondo del barile quell’esclusione, quel 34esimo posto che nella dimensione delle clientele legittimate dal sistema, diventa una vera e propria ingiustizia…Non dobbiamo però essere riduttivi, né possiamo correre il rischio di dimenticare il numero uno della graduatoria, la vincitrice in assoluto, collaboratrice diretta del direttore della Gru, quella incomparabile Luigia Infante, brillante funzionaria, nota per le sue diplomatiche trattative e amnesie transitorie, in materia di articolo 9, che ritroviamo tra i firmatari immemori, della delibera 398…E nella rosa dei distratti forse il nome della Illustrissima è ciò che offende maggiormente l’intelligenza altrui, che si è voluta vergognosamente insultare. Due possono essere le motivazioni che hanno indotto la responsabile del Gru a firmare la delibera 398…nonostante l’elenco dei firmatari presentasse una chiara anomalia, o l’ignoranza totale della norma e del diritto o il tacito accordo che si stipula con quelli che stanno sulla stessa barca: o la va o si affoga tutti insieme., o no?  Hasta el Domingo!

2 Commenti

  1. Gentile Arturo, non possiamo demordere anche se talvolta e’ assai faticoso andare avanti. I tempi della giustizia sono lunghi ma noi abbiamo pazienza. Grazie per la solidarieta’

  2. Mi dispiace che le sue parole non hanno seguito. Mi dispiace che poi tutto finisce come si suol dire a “Tarallucc e vin’…”
    Ci sono tante cose da dire… ma speriamo che la magistratura faccia il suo cammino.

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