PIO DEL GAUDIO: PUC BLOCCATO DALL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE

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«Usare il sito istituzionale per fare campagna elettorale è scorretto a mio parere. – dichiara il candidato sindaco di Caserta Pio Del Gaudio – Ancora più grave è affermare cose non vere. Il Piano Urbanistico Comunale è volutamente bloccato dall’amministrazione in carica. Era pronto nel 2014. Lo hanno affermato in modo chiaro i Progettisti in un recente dibattito. Il Puc che avevo predisposto avrebbe garantito alla città sviluppo in termini culturali, turistici ed ambientali. In questo contesto normativo si sarebbe potuto realizzare il grande Parco Urbano nel Macrico. Tutto ripeto volutamente bloccato. Motivi? Autorizzare strutture commerciali, rilasciare qualche concessione edilizia e continuare rilasciare concessioni per costruire immobili. Tutto ciò sarebbe stato impossibile, anzi vietato, con l’approvazione del Puc da me proposto alla città. Oggi il quadro è desolante. Mi appello a tutte le forze sane della città. E’ in atto una campagna elettorale non dignitosa e, direi, offensiva per un capoluogo di Provincia. Delibere e determine di affidamento incarichi inutili per la città, chiacchiericcio su futuri concorsi, promesse incontrollate (mi auguro solo dicerie) di assunzioni nelle concessionarie cittadine e addirittura, il “miraggio” dell’ incaricuccio come scrutatore per offrire a tanti giovani qualche briciola di speranza. Credo che sia giunta l’ora di offrire alla cittadinanza, indipendentemente dalle appartenenze e dalle ambizioni legittime di candidatura a Sindaco di tanti di noi, un fronte unico  in nome della lotta alla cattiva politica che, oggi più che in passato, sfrutta la crisi covid per acquisire consensi. Tutti noi candidati, realmente e sinceramente contro l’attuale governo cittadino, dobbiamo avere il coraggio, io lo farò, di tracciare una linea rossa che separi la bella gente di Caserta da coloro che, “pur avendo i voti”, hanno depredato anche in termini culturali questa città. Via la brutta gente dalle nostre liste!!!  Ritengo che si debba fare fronte unico. Andare anche divisi in campagna elettorale ma “colpire uniti ” per evitare che la futura  gestione della città e dei fondi del recovery fund siano affidate a comitati di affari.  Il mio non è un appello. E’ un grido di allarme. Una denuncia».

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