ASL, “NOJO VOLEVAM SAVUAR, PER ANDARE DOVE DOBBIAMO ANDARE, PER DOVE DOBBIAMO ANDARE?”

1

1 2 ASL, “NOJO VOLEVAM SAVUAR, PER ANDARE DOVE DOBBIAMO ANDARE, PER DOVE DOBBIAMO ANDARE?”Era l’8 marzo del 2020 quando Il Cerusico ebbe modo di leggere su qualche Quotidiano una lettera accorata del Dg. Ferdinando Russo. Una lettera che aveva un vago sapore di protezione, di accoglienza emanati dal più sensibile “Buon padre di famiglia”. “Cittadine e cittadini, così esordiva il “Buon padre di famiglia”, non sarà sfuggita la gravità sanitaria dell’attuale epidemia da Covid-19. Sebbene, finora, la maggiore incidenza di mortalità abbia riguardato fasce di popolazione in condizioni di salute, almeno parzialmente, già compromesse, nessuno può ritenersi immune dal contagio e, soprattutto, è dovere di ogni persona tutelare le fasce sociali più vulnerabili: anziani, immunodepressi, soggetti affetti da patologie respiratorie. La situazione ci richiama ad attuare comportamenti virtuosi ispirati da un alto senso di civiltà e di solidarietà. È il momento di mettere in pratica il sentimento di appartenenza alla comunità e di proteggere, in quanto gruppo coeso, i nostri concittadini più deboli…. Non possiamo lasciare queste categorie sociali, ad affrontare l’emergenza, prive del nostro supporto…. L’ASL Caserta è sicura di poter contare sul profondo senso civico e di appartenenza comunitaria della propria cittadinanza”. A questo punto, con il passare del tempo (che è galantuomo…) Il Cerusico, ha avuto modo di constatare che, più del “Buon padre di famiglia”, certo modo di procedere era più simile a quello degli “Scribi e dei Farisei” additati da Gesù poiché “Insegnavano la legge, ma non praticavano alcune delle parti più importanti della legge…. Obbedivano alle minuzie della legge come la decima delle spezie ma non alle questioni più pesanti della legge …… Si esibivano come giusti a causa di essere scrupolosi osservatori della legge, ma in realtà non erano giusti: la loro maschera di giustizia nascondeva un mondo interno segreto di pensieri e sentimenti empi”. Quindi Gesù (ap)puntava il dito sulla Legge! E perché questi appunti possono essere tranquillamente rivolti al modo di gestire dell’Asl di Caserta e il suo presunto “Buon padre di famiglia”? Semplicemente perché in quei corridoi si ha un concetto della “tutela delle fasce deboli”, dei “comportamenti virtuosi ispirati da un alto senso di civiltà…”, del “profondo senso civico” del tutto al di fuori di ogni concetto di “senso civico”, ovvero di quella “legge, insegnata, ma non praticata”, di quella “osservanza della legge, e però non essere giusti”, e incentrato sul “nascondere un mondo interno segreto di pensieri e sentimenti empi”. Proviamo a supportare il giudizio sugli Scribi e Farisei nell’applicazione della gestione dell’Asl di Caserta e della tutela delle fasce sociali più vulnerabili.2 2 ASL, “NOJO VOLEVAM SAVUAR, PER ANDARE DOVE DOBBIAMO ANDARE, PER DOVE DOBBIAMO ANDARE?”Ora tra i principi che devono dettare la Gestione della cosa pubblica, vi è quello del diritto (diritto) ad essere informati da parte del Cittadino utente e contribuente. A tale proposito la Legge (Legge) ha previsto chiari dettami in materia. Per di più ha individuato, perciò, persino delle Professionalità dedicate a tanto. Da non confondersi, però, con coloro che sono stati bravi a scuola nella composizione dei temini in classe! Questa Legge, inoltre, proprio per “proteggere, in quanto gruppo coeso, i nostri concittadini più deboli…..” ha disposto la Redazione di un Piano di Comunicazione Aziendale annuale, onde raggiungere attraverso la Comunicazione Istituzionale, anche quel target di popolazione semianalfabeta o poco scolarizzata (ISTAT). “Si esibivano come giusti a causa di essere scrupolosi osservatori della legge, ma in realtà non erano giusti”. Ora, all’Asl di Caserta, non solo non si rispetta la Legge in materia, bensì, si ha l’impressione che bisognerà, senza ombra di dubbio, inserire nell’elenco (ISTAT) dei semianalfabeti coloro che nella stessa Asl, si arrogano indebitamente il diritto di produrre una qualche pseudo “comunicazione istituzionale”. Capita, da ultimo e non ultimo, il caso dei Moduli Vaccinazioni presentati con la dicitura Corte Vaccinale”!!!Si esibivano come giusti a causa di essere scrupolosi osservatori della legge, ma in realtà non erano giusti”. Erano semianalfabeti!!! La Corte, insieme di personaggi (cortigiani), che circondano un sovrano o un uomo di particolare importanza.  Deriva dal francese  faire la cour (“fare la corte”), cioè costituire il gruppo di persone che vivono nel seguito. Una Coorte, invece, è un gruppo di persone che condividono una caratteristica o un’esperienza in comune all’interno di un periodo definito (per esempio dalla nascita, o durante l’esposizione ad un farmaco o ad un inquinante, o in seguito alla somministrazione di un vaccino, o mentre vengono sottoposti a determinate procedure …”. E pensare che l’Asl di Caserta, pare, si sarebbe addirittura dotata di una Editing!!! Ovvero di quella figura che si occupa della “revisione e messa a punto redazionale, effettuata prima dell’invio in composizione del testo consegnato dall’autore”. Noio volevam savuar, per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare?”. Mettersi nu poco e scuorno, no?

1 commento

  1. Io credo che siano tutti analfabeti funzionali o semplicemente ebeti. Sono passata alla Asl per chiedere spiegazioni sulla mancata convocazione di mio figlio e mi hanno indicato un bel cartellone bianco da dove dovevo leggere la mail a cui inviare le mie richieste. Leggendo leggendo mi rendo conto che vi era un errore grossolano e pure in rosso. Bene un ente statale non può fornire una immagine di sé stessa sciatta e ignorante. Spero sia stato rimosso.

Comments are closed.