ASL, REPORT DALLA PERIFERIA DELL’IMPERO E VOCI IN LIBERTÀ

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(f.n.) – È tradizione consolidata che, in concomitanza del mese di agosto, caratterizzato in genere, da un sopore generale, in cui si ammortizza soprattutto l’attenzione, nei territori della sanità de noautri, con particolare riferimento alle silenziose ma operose periferie del cosiddetto “impero Asl”, si compiano atti e si assumano decisioni di cui, quasi nessuno si “addonerà”, tranne ovviamente i soliti noti che muovono i fili, quei fili che sembrano davvero inossidabili. Ma…se volessimo risalire la corrente, alla ricerca di un segnale qualsiasi, che giustifichi o spieghi i movimenti in atto, inciamperemmo soltanto nei soliti favoritismi, nelle conseguenti illegittimità, nelle identiche cofecchie e nei soliti drammatici vergognosi silenzi del potere. Ma al di là di tutto, giunti alla vigilia delle ferie, e, come abbiamo detto, del periodo dormiente, forse non è una cattiva idea, rinfrescare la memoria a chi, dopo il sonno ristoratore, potrebbe magari svegliarsi, una ‘ntecchia più lucido di prima e… riflettere, o no? Vogliamo ricordare i danni effettuati dal binomio intercambiabile Foglia-Leoncini nel consiglio disciplinare dell’Asl?, le piccole vendette personali, peraltro assai mal simulate, che hanno provocato le dimissioni di medici di valore come l’ortopedico Auletta’ del San Rocco?, l’occulta, ma assai remunerativa, pratica del report riservato, che comunemente il popolo definisce “spiata”…e gli straordinari ad hoc, che dovevano giustificare l’esborso per il servizio reso?, ebbene, ce la va sans dire che, in una società evoluta in cui la strategia della cofecchia è ornai in uno stato avanzato, le soffiate vengono pagate di tasca del mandante, onde evitare problemi, o no?, ma… già…questa nostra società proprio non ne vuole sapere di evolversi…peccato! E cosa dire del nuovo atto aziendale che consente di premiare i raccomandati e gratificare gli imboscati del 118, con una bella Uosd? Negli ultimi mesi abbiamo visto davvero molto, per non dire “di tutto”, compreso “avvertire” il silenzio compassato della colpa evidente…E parlando di periferie dell’impero, tenendo conto dei movimenti espansionisti dei valvassori, che non perdono occasione per mostrare il potere muscolare delle loro promesse, non dimentichiamo né il dramma dell’Ostetricia del PO di Piedimonte, al momento ridotta alla presenza di una sola Ostetrica, né la farsa del PO di Sessa Aurunca che di Ostetriche ne ha un vivaio…Ed una sosta in terra aurunca è addirittura doverosa a questo punto tanto, per ragguagliare gli ignari sulle originalità della gestione Foglia in modalità “dove vedo e dove ceco”. Sembrerebbe che per le sue vessazioni qualcuno avrebbe addirittura chiesto il trasferimento tempo fa, mentre nei confronti del primario di Ginecologia del San Rocco, da sempre considerato un intoccabile, la stessa Ds si è mostrata sempre acquiescente, tollerante e consenziente… In più di una occasione, ammantandosi della sua ben nota intransigenza, la Ds avrebbe dovuto fargli sventolare dinanzi alla mente e alla coscienza, l’ipotesi di una commissione disciplinare, riunita solo per lui, ma se n’è guardata bene, tanto è vero che qualche malignetto dalla lingua irrefrenabile, la definisce uno di quei personaggi che fanno la voce grossa con i deboli ma tacciono davanti ai potenti…Non possiamo non ricordare che non è stata così accogliente e sensibile quando, assieme alla sua collega ed amica dottoressa Leoncini, hanno fatto sanzionare ingiustamente un valentissimo pneumologo che oggi ha chiesto il trasferimento…Il dottor Raffaele Fusco, che durante la pandemia, responsabile della Pneumologia al PO di Maddaloni, entrò in contrasto con la Foglia, all’epoca Ds in quel Presidio. E se nel nostro amarcord relativo al recente passato, dalle periferie facessimo un salto nell’area centralissima dell’Asl di Via Unità d’Italia?, ebbene dovremmo ricordarci tutti del “redde rationem” del caro Guido Verderosa il Magnifico o no?, e del fatto che non aveva i titoli giusti per ricoprire la carica di direttore degli Affari generali e di consguenza non avrebbe potuto né dovuto presiedere il Consiglio di Disciplina, n’est pas?, e se così è stato perché così è stato, per quale motivo gli atti firmati dallo stesso non sono stati considerati “nulli”? E non è un caso se, a codesto quesito non risponde nessuno…E torniamo alle dorate periferie, immerse e protette da un condono universale, che si applica a singhiozzo, secondo i casi…Abbiamo superato quasi indenni dal ridicolo, anche la tornata elettorale che avrebbe dovuto segnare il trionfo della Ds Lenocini, ma, ahinoi,  non è stato così ed il popolo sovrano ha deciso diversamente, nonostante la campagna elettorale avesse spaziato da un Presidio all’altro ad opera di qualche medico, tecnico ed infermiere compiacenti ed allineati. E mentre Centro e Periferie scontornavano le loro prodezze, nella nebbia del silenzio più omertoso, la Direzione Generale dell’Asl, come nei migliori romanzi, tentava di gettare fumo negli occhi al mondo circostante, ponendo in essere una manovra finalmente sana ed intelligente, che avrebbe dovuto essere utile alla immagine semi sbullonata della Sanità de noautri…Dopo il trasferimento della dottoressa Foglia al PO San Rocco, la direzione Asl, nelle more del concorso per la direzione dei PO di Piedimonte e Maddaloni, illuminata non a caso sulla via di Damasco, nominava infatti, la dottoressa Patrizia Vestini, primario della UOC di Rianimazione, Direttore sanitario ff del PO di Maddaloni. Dopo le “beau geste” della nomina della dottoressa Vestini, eccellente professionista ed esperta manager, avendo ricoperto la carica di sindaco, che peraltro risulta intrattenga anche un ottimo rapporto con il personale, non vi è traccia di altro che sia degno di nota, e possiamo tornare a sorvolare per una sintesi le ultime manchevolezze strategiche, della Direzione Generale Asl, a cominciare dal caso Tessitore, con tutto ciò che ne consegue e che getta un’ombra scura e densa su tutto ciò che si continua a millantare per trasparenza nell’Asl di Caserta, continuando con l’orrendo disegno per eliminare i famosi Oss ai quali, a seguito di un accordo con il Dg dell’Aorn, non furono prorogati i termini di scadenza del contratto  (30 novembre 2022) entiendes?, ma ne riparleremo prestissimo in un amarcord dedicato… E scivolando armoniosamente sull’operato protetto dei medici competenti, incontriamo il terribile sospetto che ad Aversa si facciano certificati di idoneità compiacenti…Qualcuno ha raccontato addirittura che, qualche tempo fa, facendo attività di mc in intramoenia per gli istituti scolastici di Aversa, il sabato, durante l’orario di lavoro istituzionale dell’Asl, qualcuno visitava gli operatori scolastici negli uffici di Via Santa Lucia…Chissà chi era quel qualcuno, vuoi vedere che era il dottor Brusciano, lo stesso che sembra essere convinto di diventare il futuro Ds dei distretti 17 e 19, che dovrebbero essere accorpati ma che fino ad oggi non lo sono…Tra l’altro, nel nuovo atto aziendale il servizio di coordinamento medici competenti sembra non esista più, ma… forse il dottor Brusciano non lo sa?,  perché continua a firmare come direttore…Qualcuno dovrebbe informarlo e magari informare anche la Direzione dell’Asl o no? Ma le voci che corrono e si rincorrono, non finiscono qui…e la voce più interessante, ma anche più allarmante, è quella che riporta che ci sarebbe da qualche parte l’intenzione di riportare la dottoressa Foglia a Maddaloni, la qual cosa ha fatto drizzare i capelli in testa a molti interni…lo stesso sintomo pare lo stiano avvertendo anche molti del PO di Sessa Aurunca, quindi il Dg dell’Asl dovrebbe essere così illuminato da salvare gli uni e gli altri…Per quanto riguarda Maddaloni, per una volta che avete azzeccato la nomina del Ds volete giocarvi la faccia un’altra volta? E dai…lasciate stare la dottoressa Vestini e provvedete altrove, ma soprattutto provvedete a sanare le ossa del San Rocco perché è penosamente claudicante… se non ve ne siete accorti… Hasta la vista!