CIRA, SI VA AL REFERENDUM CONFERMATIVO. CISAL: “LA BUROCRAZIA INGESSA LA PROVINCIA”

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%name CIRA, SI VA AL REFERENDUM CONFERMATIVO. CISAL: LA BUROCRAZIA INGESSA LA PROVINCIACASERTA – “Con la comunicazione diffusa in azienda dal nostro Segretario dei Metalmeccanici Mauro Naddei, si scrive una pagina di sindacato vero a favore dei lavoratori”. E ‘quanto ha dichiarato il Segretario Generale della Cisal Caserta Ferdinando Palumbo commentando le evoluzioni delle trattative per il rinnovo dell’integrativo aziendale al CIRA, Centro aerospaziale d’eccellenza della provincia e del paese. “Abbiamo dimostrato che il volere dei lavoratori è sovrano e lo è ancor di più quando chi è chiamato a ruoli di rappresentanza si arrocca su posizioni politiche o peggio ancora si serve di cavilli per giustificare il proprio operato. In maniera uguale e contraria si scrive invece una pagina di intollerabile burocrazia. Nell’ultima settimana abbiamo verificato a più riprese come la provincia si caratterizzi per i riti di chi, seppur su diverse sponde, accredita alcune controparti, una compagnia di giro che con metodi giustamente poco ortodossi è stata mostrata da Naddei. Il nostro must è quello di tutelare lavoratori e fasce deboli, i cartelli siamo abituati a contrastarli, se non ad abbatterli, la Cisal a Caserta vanta una tradizione sindacale che faremo rispettare” ha concluso Palumbo.

IL COMUNICATO

Care Colleghe, cari Colleghi,
oggi si è tenuto un incontro tra i vertici del CIRA, nella persona del Direttore Generale, e la CISAL Metalmeccanici Caserta in cui sono stati affrontate le questioni relative al Contratto di secondo livello e le prospettive del Piano Industriale.
CIRA ha tenuto a sottolineare che la mancata convocazione di CISAL in Confindustria non è dipesa dalla propria volontà, avendo apprezzato il contributo propositivo dato da CISAL nelle ultime settimane in merito alla trattativa sul Contratto di secondo livello.
CISAL ha espresso la propria soddisfazione per l’accoglimento delle proprie proposte tese a definire un accordo equilibrato che non penalizzasse i lavoratori sottraendo istituti di welfare e flessibilità ormai consolidati da anni. Non si nasconde il rammarico per la scelta miope di Confindustria che ha rischiato di far naufragare le intese su cui CISAL sta spingendo convintamente da tempo, invocando l’assurda necessità di partecipare alle elezioni RSU per potersi sedere ad un tavolo di discussione sindacale o peggio ancora di convocare un tavolo separato che discrimini organizzazioni sindacali di serie A e di serie B.
Si è espresso altresì l’auspicio che a questo punto i lavoratori in Assemblea possano ratificare la bozza degli accordi su cui è stata trovata una convergenza da tutte le parti sociali riacquistando piena fiducia nella validità degli istituti delineati.
Come già affermato in precedenti comunicati, per la CISAL è tempo di concentrarsi sul rilancio delle attività del CIRA, perché si torni a parlare del CIRA unicamente per i propri traguardi di produttività tecnico-scientifica, accantonando definitivamente la stagione di conflittualità e fatti di cronaca estranei alle elevate professionalità dei dipendenti del Centro.
A riguardo il CIRA ha illustrato i temi del prossimo Piano industriale che prevede una crescita sostanziale nel triennio sia in termini di risorse umane che di fatturato, anche mettendo in cantiere investimenti significativi in ambito impiantistico.
Il Direttore ha confermato che a breve è prevista l’emissione della nuova organizzazione.
CISAL ha auspicato che la nuova organizzazione migliori almeno in parte i tanti problemi vissuti con l’attuale assetto organizzativo, voltando pagina per concentrarsi su altre questioni fondamentali più volte sottolineate, quali dare certezze sui percorsi di carriera per i più giovani, eliminare insopportabili sperequazioni per chi porta risultati ed attuare seriamente la tutela delle professionalità del Centro.