– di Francesca Nardi –
Quando l’esigenza di uscire dal tunnel delle illusioni, generate dalla paura, diventa improcrastinabile a fronte della devastazione politico sociale, in cui stiamo arenandoci, l’unica risorsa consiste nel ripassare una “verità” di cui non possiamo non essere consapevoli mentre ne evitiamo l’emersione. E ad intervalli più o meno regolari, quasi un rito che si ripete, una presa di coscienza ironico-amara…interpelliamo l’unico in grado di rileggere con il commento più appropriato, i nostri fallimenti volontari, le nostre convenienti titubanze e questo nostro drammatico segnare il passo, è sicuramente Carmine Crisci, segretario generale storico della Cisl, la cui caratura di sindacalista e non solo, al momento resta, a nostro parere, unica ed ineguagliabile. Con chiarezza e lo sconforto tipico di chi troppe volte ha dovuto constatare i limiti imposti dagli occupanti le stanze dei bottoni, de facto, altrettanto limitati, oggi Crisci torna a ribadire con forza la necessità di andare oltre gli inciampi fittizi e la squallida banalità dell’apparenza, contrabbandando, ancora una volta senza le dovute, obbligatorie precisazioni, l’illusione Aeroporto, per non parlare di Interporto e stendiamo un velo pietoso, di Policlinico…Intanto, a sostegno delle varie “forme e colore” che si sono voluti dare e regalare alla realtà dei fatti accaduti ed in corso, i famosi tassi di disoccupazione da Crisci stesso, denunciati più volte nel corso delle varie conferenze stampa del passato più o meno recente, oggi sono lievitati, così come i suoi tantissimi appelli a concorrere ad un rilancio del territorio indispensabile, onde evitare quell’emergenza sociale in cui siamo inevitabilmente precipitati, oggi appaiono non soltanto recenti ma addirittura futuristi…Forse sarebbe davvero il caso di darsi una mossa, o no?



















